John William Waterhouse
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John William Waterhouse
"Per me un bel quadro è un bel sogno di qualcosa che non è mai accaduto e mai accadrà: in una luce migliore di qualunque luce abbia mai rifulso, in una terza terra che nessuno può definire, o ricordare, ma solo desiderare"
Burne-Jones
Poiché questo post è stato segnalato, e dopo il ricorso esso è stato decretato non conforme alle linee guida della community (a sinistra le linee guida), volevo giusto inserire qualche nozione di storia dell'arte in pillole che potrebbe nuocere gravemente alla vostra ignoranza. Il dipinto in questione è The three of forgivness, l'albero del perdono, del preraffaelita "di seconda generazione" Burne-Jones e la segnalazione di questo post mi ha ricordato inevitabilmente quella del dipinto in questione.
Era il 1870 quando Burne-Jones raffigurò per la prima volta questo stesso soggetto nel dipinto, gauche su carta, Fillide e Demofonte, ispirato dalle Eroidi di Ovidio o forse da "la leggenda delle donne virtuose" di Chaucer. Esposto nello stesso anno, il presidente della Old Watercolor Society, cui Burne-Jones aveva aderito, affermò di aver ricevuto una lettera da un visitatore che si lamentava dell'oscenità del dipinto. Fu così che Burne-Jones lasciò la società. Dodici anni più tardi si cimentò ne l'albero del perdono, questa volta coprendo la virilità di Demofonte e attenuando le somiglianze tra Fillide e la scultrice Maria Zambaco, con la quale egli aveva avuto una relazione clandestina (il precedente dipinto testimoniava perciò anche l'infedeltà coniugale del pittore). Anche così il dipinto fu inviso alla critica per la muscolatura rozza ed esagerata e ritenuto quanto mai repellente.
Mostra "Preraffaelliti. Amore e Desiderio" Palazzo Reale Milano
Mostra “Preraffaelliti. Amore e Desiderio” Palazzo Reale Milano
Dettaglio – John Everett Millais “Ophelia” (1851-52) Olio su tela, Tate Britain – Londra
Mostra “Preraffaelliti. Amore e Desiderio” Palazzo Reale Milano
A cura di Manuela Moschin
Buongiorno carissimi, oggi desidero parlarvi di una splendida mostra che ho visitato recentemente intitolata “Preraffaelliti. Amore e Desiderio” visitabile fino al 6 ottobre 2019 nel Palazzo Reale di…
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In honor of Valentine’s Day, art historian Kate Flint shares her five favorite paintings that break the conventions of the 19th century in their depiction of romance.
“But actually, despite all of the flames going past them like little tadpoles, they look like angels,” Flint said. “They’re just in each other’s arms, they’re swooning with happiness, and however much they’re going to be singed by fire, they cannot resist each other. They’re — as far as one can see —extraordinarily happy. For now.” (on Paolo and Francesca da Rimini by Dante Gabriel Rossetti)
(via Pre-Raphaelite Sisterhood)
John William Waterhouse Juliet (1898)
Lady of Shalott di Waterhouse maledetta da Morgana
Lady of Shalott di Waterhouse maledetta da Morgana
Tennyson canta la drammatica storia di Elaine, Waterhouse è ammaliato dalla sua poesia: nasce il quadro più bello dell’epoca vittoriana Elaine di Astolat non sa perché è stata maledetta. Sa che non deve mai guardare verso Camelot. Deve vivere dentro le torri grigie del suo palazzo, per sempre. Lì intesse giorno e notte una magica tela dai colori vivaci. Da un limpido specchio, scruta le ombre del…
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Sandys and Dolce & Gabbana