Andrea Previtali, Ritratto di giovane (c. 1501-1502)

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Andrea Previtali, Ritratto di giovane (c. 1501-1502)
Andrea Previtali, Sant'Orsola e le diecimila vergini, 1520-1525 ca.
seen @Accademia Carrara, Bergamo 2017
Io e la mia bella nipotina <3 #family #love #girls #grass #beauty #Previtali
La poesia di Roberto Longhi
Dovendo redigere un mio riassunto del Caravaggio di Longhi (Roberto Longhi, Caravaggio, a cura di Giovanni Previtali, 1968, Editori Riuniti, Roma 2009), ho notato che il programma di videoscrittura che uso aveva segnato in rosso (come “errore”) moltissime parole originali dell’autore; queste sono, in realtà, svariati neologismi, arcaismi, forzature, prestiti da lingue straniere e termini dialettali. Ne ripropongo alcune per far intendere quanto sia utile modificare il linguaggio, rendendolo di volta in volta più aulico o più bastardo, per chiarire il tono generale di un’opera d’arte, l’apparenza e i sentimenti di un personaggio effigiato, lo stile e il trattamento della materia pittorica, la personalità artistica e creatrice. Queste singole parole o corte espressioni, messe di seguito e intervallate solo da virgole, sembrano una meravigliosa poesia in prosa in grado di sprigionare numerose associazioni di idee. «Aberramenti, contadinello, ricottari, macellai e fruttaroli, monallaccio precoce, il suo rovello costante, principalissimi, qualche filtrazione masaccesca, di un altro giovinotto intraprendente, capocce, qui ormai spasseggiano, città manieristica e bigotta, è pazienza dominatoria, l’aggiunta “culterana”, fedelente, formule astrattive, neppure da strologare, “angelismo”, insolente allegoria paganeggiante, unica deviazione irrealistica ed astraente, la mela mèzza, non riesciva, i quercioli della campagna romana, la povera ciociarella tradita, lagrimuccia sulla gota, di abbaco, le letterone, la pressura della mano, abbaccinato dal lampo, un Cristo sbarbato, ovalizzato, quasi ironico, al centro delle erbette sul crinale della pendice saliente, pastorello lunare che s’inclina a tondere, l’avventante di questa Fornarina, bella “minente”, ruota enorme da “facocchio”, ringagliardiscono, obtorto collo, che questa verità dimidiata, con le tante rifazioni, stratificazioni, corretture, in modo insueto, la vaghezza alonata, nello stanzone, telonio, non maraviglierebbe, le ultime laocoontiche spire del disegno “serpentinatos”?, sotto il finestrone, spartita dall’ombra, nelle sete dei giocatorelli, storica drappeggiatura, dai nudoni, e moschetta, sull’angelotto, come un frutto lumescente, picchiattato dai grumi d’or degli alamari, il corsetto a brelle, il paltoncino giallo a spalline frappate, o come, ai nuovi fiorni, i maffiori, schiarato dal lampione oscillante, riottoso, inselvato, scorbutico, il giovine compagnaccio, ma pure in istato d’intendere, nelle pieghe inscrutabili dell’animo, ictus infrenabili, dai settatori, figura sbattimentata, muratorello milanese, schitarrando, giovine irsuto e melanconico, cervellaccio, sempre s’incanagliava, a cordelle di vene, una incondita, quasi incidentale, rivelazione, incolpevole, di bercianti e scarmiciati, mentre il mantello bigioazzurro va scivolando, accanto al pietrone, nella Madonna incravattata come una plereuse, rustica casarella, pellegrini fra i più sdruciti, artisti allora reputatissimi, in umor nero, quell’innocuo biscione, ad ora più tarda berciando, desunzione fedele, il volo degli angeli-lazzari che fanno la “voltatella”, sotto un grembiulone d’ombra densissima, un guscio di tellina buttata, movendosi, l’attraversatura dell’ombra, non dovrebbe sconvenire, una disperata accoratezza».
Cassotti Madonna, by Andrea Previtali, Accademia Carrara, Bergamo.
Saint Quirinus of Sescia and Saint Lawrence, by Andrea Previtali, Accademia Carrara, Bergamo.
Madonna and Child Enthroned between the Saints Sebastian and Vincent Ferrer (or Thomas Aquinas), by Andrea Previtali, Accademia Carrara, Bergamo.
Madonna and Child between the Saints Jerome and Anne, by Andrea Previtali, Accademia Carrara, Bergamo.