« Yvonne, pensavo e speravo che non ti avrei più rivista. »
« Abitiamo entrambi a Londra ed - inoltre - Hyde Park è il /mio\ posto. Qualcosa mi fa pensare che tu sia venuto qui apposta.»
« E' un caso, tutto qua. Avevo bisogno di uscire ed Hyde Park è il primo posto che mi è venuto in mente. »
« Stai uno schifo, William.»
« Grazie, sei la prima a dirmelo sai? Di solito chi mi vede mi dice "Accidenti William, stai proprio bene!" »
« Potresti smetterla di fare lo stronzo con me? Non mi pare che io ti abbia lasciato perché non ti amavo più o perché preferivo qualcun'altro. »
« Ma te ne sei andata, Yvonne! Avevi detto che saresti rimasta al mio fianco, che mi avresti supportato. Dannazione, Yvonne! Potevamo aiutarci a vicenda, lo sai che per te avrei fatto di tutto. Perché Boston poi? Perché dovevi andare dall'altra parte del continente? »
« Devi farlo per forza? Dico, devi per forza urlarmi contro?
William, ti prego--io, cazzo, io non voglio litigare, non voglio spingerti via, cosa che sembro fare molto bene. Io vorrei essere la persona giusta per, vorrei sostenerti e supportarti, ma non ci riesco. Come faccio a rimettere insieme i tuoi pezzi se non trovo più i miei? »
« Se continuerai ad andartene da me, a fuggire e basta, non potrai mai ritrovarli. Lascia che ti aiuti.. in qualche maniera. Ne abbiamo passate tante,Yvonne. Perché ogni volta che troviamo un equilibrio, lo mandiamo costantemente a puttane? »
« Perché io non sono fatta per questo. La stabilità non è per me, io sono--sono un'idiota, cambio spesso e tu, meglio di tutti, lo sai.
Vorrei /davvero\ essere la persona che ti prende per mano, che ti abbraccia e che ti dice "ce la farai, andrà tutto bene". E se non andasse bene, invece? Se tutto questo fosse solo una presa per il culo? William, io non sono Camille, non sono il tipo di ragazza che ti aiuterà. Io non so nemmeno da dove si comincia.»
« Yvonne ho scelto, non ho scelto Camille. Io voglio te, voglio il tuo caratteraccio, la tua irascibilità, la tua lingua biforcuta. Se avessi voluto stabilità e parole dolci, non mi sarei mai messo con te, non avrei mai rischiato. Invece l'ho fatto, perché sei importante, perché già la tua sola presenza mi rassicura.. perché sei tu Yvonne. Quindi, ti prego, riproviamoci ancora e ancora, fino a quando non saremo soddisfatti, fino a quando non saremo veramente felici. »
« Io--io non posso, sono troppo, Cristo, non posso William!
Vorrei, vorrei tanto stare con te e far finta di nulla, mi piacerebbe da morire poter passare le mie giornate con te e non provare a dire che ti vado bene così come sono, perché io non vado bene a me stessa figuriamoci agli altri. Non ci provare, William, io--noi, noi ci faremo del male a vicenda. »
« Yvonne.. non puoi abbandonarmi un'altra volta. Non puoi scomparire nel nulla. Eri la mia migliore amica, prima di divenire la mia ragazza, ti ricordi? Ed avevamo giurato di esserci, sempre, per entrambi. Sono pronto a guarire le tue ferite, sono pronto a combattere la mia malattia se tu sarai al mio fianco.
Ho bisogno di te. »
« Non mollerai facilmente, vero? »
« Dovrei? »
« Non dovrebbe andare così, noi--noi dovremmo odiarci e maledirci a vicenda. Invece no, siamo qui ed io cerco di essere l'idiota che penso di essere, una tosta, no? Come si dice--una tipa forte. Ma tu, cazzo, William, mi hai fottuto il cervello ed io odio quando succede, non riesco a ragionare quando sono con te, non riesco a concentrarmi. Ti odio. »
« Io, invece, ti amo. »
« Tu--tu cosa? Non ci credo che l'hai detto sul serio. Mi stai prendendo in giro, William? Perché se è così giuro che ti mollo qui e non mi faccio vedere /mai\ più e sai che sono capace di farlo.
L'ha detto davvero? L'ha detto davvero! Non--ma come ti permetti!?»
« Hai sentito benissimo Yvonne Rachel Laura Price. Io ti amo e sono stanco di dovertelo nascondere o di attendere che /tu/ sia pronta per me, per questa nostra storia. Non mi interessa se mi mollerai definitivamente adesso, ma almeno io sono stato sincero. Sei l'unica che in questo momento immagino al mio fianco, l'unica che /voglio/ al mio fianco. Forse tu non la pensi così, forse tu pensi che sia meglio dirci addio o chissà qualche altra stronzata ti gira in quella testina.
Io voglio /te/ e nessun'altra né ora né mai più. »
« A volte, William, dovresti semplicemente tacere. »
« Se tu magari non mi facessi pat--- »
« Ancora parli? Sei un completo coglione, davvero. Uno dei peggiori idioti che io abbia mai conosciuto. »
« Tu non mi hai ancora risposto, però. »
« Devo--devo farlo per forza? Insomma, è un obbligo risponderti ora? Perché secondo me non è obbligatorio, dovrei farlo nel /mio\ momento giusto. Capisci? »
« Idiota, mi basta sapere se hai intenzione di tornare assieme a me oppure no. Non ho bisogno di sapere se mi ami. »
« Io--insomma, credo di sì, non lo so. Non ne ho la minima idea, ma se per te vale così tanto, allora, possiamo farlo. Immagino. »
« Sempre la donna decisa. Mi piaci anche per questo. »
« Sempre il solito stronzo, William Noward. »
« Ti sono mancato, lo so. »