Ciao doc! Sai che ti disturbo poco ma sta cosa non me la so spiegare. Ho il raffreddore e da un paio di giorni quando starnutisco a volte sento un dolore propagarsi lungo il braccio destro, la sensazione da ingegnere è qualcosa di idraulico, come un colpo d'ariete in una tubatura. Dubito però che la contrazione del diaframma mi strizzi il cuore al punto da dare una pompata extra al sangue... Altre idee? Passa in 10-20 secondi ma da parecchio fastidio e non sapere cos'è mi preoccupa un po'
Senza scomodare problemi cardio-vascolari, considera che per ottenere un’espulsione forzata così potente di aria dal rino-faringe (lo starnuto è un meccanismo di emergenza per pulire il tratto respiratorio superiore da corpi estranei... per quello inferiore ci sono tosse e/o vomito) il cervello manda al diaframma un input di contrazione violenta dei muscoli diaframmatici e intercostali che è sempre accompagnata da un improvviso irrigidimento di tutta la muscolatura addominale e cervicale. Questo implica una contrazione in accorciamento anche di tutta la muscolatura paravertebrale lombare, dorsale e cervicale e, soprattutto in questo ultimo tratto, si verificherà uno schiacciamento dei dischi intervertebrali, con compressione delle radici nervose adiacenti (plesso brachiale) qualora ci fosse bulging o ernia franca.
Probabilmente un RX cervicale evidenzierebbe problemi di assetto (atteggiamento iperlordotico, raddrizzamento della curva fisiologica, compensi scoliotici) o una diminuzioni degli spazi intervertebrali, magari dovuti a una contrattura muscolare o da un vecchio trauma da colpo di frusta.
A volte, invece, non c’è nessuna alterazione osteo-muscolare e si tratta di un banale e innocuo impingement del plesso brachiale a livello di collo o spalla a opera di un muscolo.