Il termometro da cucina è utile per molte preparazioni quando un preciso controllo della temperatura ha fondamentale importanza come per carni, olio per fritture, cioccolato, yogurt, ...
Io uso un ‘termometro digitale con sonda’ (la sonda permette di controllare il grado di preparazione e avverte quando è pronto) e un ‘termometro digitale a inserimento’ (ideale per misurare la temperatura all'interno dell'alimento come carne, cioccolato, zucchero, ecc. Il display visualizza subito i gradi e generalmente ha un costo molto accessibile).
Le preparazioni dove un preciso controllo della temperatura ha una importanza fondamentale sono molte. Per esempio:
nella cottura della carne e del pesce;
nella frittura (temperatura dell'olio);
nella preparazione delle creme a base di uova;
nella preparazione dello yogurt;
per pastorizzare il latte crudo;
per servire il vino e la birra alla corretta temperatura;
per servire i formaggi alla corretta temperatura;
nel controllo della temperatura del frigorifero e del congelatore; per verificare l'esatta temperatura del forno.
Il punto di fumo corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando sostanze tossiche. L'olio d'oliva è l'olio ideale per friggere grazie ad un punto di fumo abbastanza elevato. L'olio di girasole ha un punto di fumo molto basso ed è ricco di acidi grassi polinsaturi; per questi motivi se ne sconsiglia l'impiego per la frittura. L'olio di semi di arachidi ha il suo punto di fumo a 180° e grazie a questa sua buona stabilità alle alte temperature risulta uno degli oli da preferire in alternativa all’olio d’oliva (essendo anche più economico). Meglio evitare anche quelle miscele indicate “per friggere”.
Per una buona frittura e per la nostra salute evitare che la temperatura dell'olio superi i 180°C, non ricolmare con olio fresco e non riutilizzare l’olio una seconda volta.












