A volte mi coglie un senso di solitudine estremo. Amo riflettere, persa nel mio mondo di infinite possibilità e interpretazioni. Non lo faccio apposta, è più forte di me. Ogni tanto provo a portare qualcuno lì dove sono anche io, senza pretese che la vista sia necessariamente più bella, piuttosto perchè in due le cose dovrebbero vedersi meglio; ma è rara, e mai duratura, la loro visita. Spesso si ritraggono infastiditi, paurosi di scollarsi dalla realtà. Quella che io, a quanto pare, dicono, non so affrontare. Non lo nego.
Mettiamola così allora, al rovescio: nutro verso il mondo reale lo stesso timore, di perdersi, che provate voi verso il mio fantastico. Mi si obietta che la vita sta da questa parte, non certo tra dei vuoti concetti. Come darvi torto? Io non vorrei mai provare il contrario. Non ho simili pretese. Ma non è di questo che si parla.
Piuttosto, è come se venissi da un altro pianeta, e voi voleste continuare a convincermi che la mia vera casa è questa dove sono approdata ora, quando io ho dei chiari ricordi di una dimora altrove. Come potrei mai convincermi davvero? La vita te ne farà rendere conto, e ti farai molto male, insistete. Anche voi lasciate la vostra casa con tale leggerezza dunque, pronti ad affrontare la sofferenza che vi spetta là fuori? Non sembra molto invitante forse, spiegata così, o peggio, “annunciata”. Certo, dovrò imparare a vivere nel mondo reale per non autodistruggermi; ma la nostalgia di casa, non posso annullarla. La realtà, dura e cruda, la vedo anche io, non credete? Solo, talvolta le sue numerose facce mi confondono, e se per voi così non è non posso che esserne felice. Non augurerei mai a nessuno di lasciare la propria casa.
“Stai continuando a scappare dalla vita, non vuoi proprio rendertene conto“ certo che me ne rendo conto, mi rendo conto anche che pure ognuno di voi scappa da qualcosa! Ma non ne parlo mai. Non potrei mai impedire una scelta libera, tantomeno vorrei apparire arrogante. Ma voi che sembrate saper tutto di me, sapete tutto di voi stessi? Io sono consapevole del mio limite, e ne soffro ogni giorno. E voi?
Il dolore non si sceglie; la casa non si sceglie. Non ho mai avuto paura di stare sola, ma la solitudine mi terrorizza, e credo sempre più di esservi destinata. La solitudine data dalla consapevolezza che non potrò mai mostrare a nessuno le mie mille facce, le mie mille contraddizioni, che io stessa fatico a capire. Davvero non basta la realtà a contenerle tutte. È malsano forse, ma la realtà dentro la mia testa è più vera di quella che tocco. Io sono più vera in quella realtà.
Nessuno potrà mai capirmi davvero.
Nessuno potrà mai amarmi interamente.
Nessuno potrà mai comprendere il dolore che provo, per essere come sono




