faremo seccare il mondo come gli ulivi colpiti dalla xylella lo stiamo facendo datemi una goccia di miele datemi umidità liberate i teatri dagli intellettuali, dai pensatori, dai canoni dall'insostenibilità dell'emancipazione liberate i teatri riaprite i teatri
eravamo pronti per cominciare si rompe la voce una crepa lì mi infilo lì è vero e tremano le mani ho solo il mio cuore che batte sono il mio cuore che batte togliete le sicurezze perché fa tanto paura mostrare la crepa? dove guardi? cosa cerchi? sono ben lavato? vado bene così per te? riesci a sentirmi? c'è un mondo dell'emozione che sta soffrendo c'è un respiro strozzato nel mondo dal petto alla gola che ne faremo di tutto questo? liberate il cuore datemi umidità c'è la luna stasera --- di là dal mare e tra gli ulivi, uno studio - Luigi D'Elia e Radiodervish per "Indovina chi viene a s-cena" Teatro Pubblico Pugliese E' successo l’1 febbraio in diretta dal Palazzo Marchesale di Taviano.
Con Luigi D’Elia, Nabil Salameh, Michele Lobaccaro, Alessandro Pipino Da un’idea di Luigi D’Elia Un racconto di Luigi D’Elia Musiche de I Radiodervish Bastian e Drissa, due fratelli in fuga da una guerra in Africa approdano in Salento . Li accoglie Totò, un produttore di olio, offrendogli lavoro per il tempo di una stagione. E in questa stagione sospesa tra la scomparsa degli ulivi e il ritorno dei lupi nel Salento, le sofferenze, i sogni e le incolmabili mancanze di tre uomini senza madre e mare si intrecciano fino all’anima in un racconto senza redenzione, se non per la luce della Terra rossa che generosa e antica prende in sé e trasfigura riflessi, luci e ombre di un’umanità in cerca d’Amore.

















