INTERVIEW WITH JULIEN SANDRE
Se parliamo di Julien Sandre non possiamo non accennare al leggendario "French Touch" ben radicato nella sua "anima artistica". Ma non possiamo così banalmente limitare il considerevole background musicale che affonda le sue radici in svariati epoche storiche e generi musicali. Da sempre assiduo ascoltatore e amante della "funky" music dei Funkadelic,del MJ di "Off The Wall" o dei più recenti Jamiroquai, si avvicina alla musica elettronica perchè folgorato dall'ascolto dei mitologici Daft Punk che gli apre un vero e proprio nuovo mondo. L'esplorazione del vasto mondo della musica "da club" conduce Julien alle porte di Chicago e quindi della mausica "House" che trova perfetta sintonia con il suo amore per la Funk. Frankie Knuckles,Marshall Jefferson,i MAW,Todd Terry e Paul JOhnson sono solo alcuni dei "mosti sacri" la cui influenza e il cui fascino condurranno un giovanissimo Julien a comprare giradischi e vinili e ad entrare nel mondo del djing. Dopo il suo iniziale amore per le sonorità house e funk,la su naturale evoluzione musicale lo conduce ad esplorare anche atmosfere più cupe,ipnotiche e minimali tipiche di personalità quali Ricardo Villalobos,Zip,Ivan Smagghe e della scena parigina guidata da Dan Ghenacia. Il suo sound trova così maturazione in questa fusione di stili... La varietà di influenze musicali che ne caratterizzano il "background" si traduce in un set eclettico,mai banale intriso di una grande carica che il floor percepisce e apprezza. Il naturale percorso di sviluppo musicale lo conduce ad una sfida intrapresa da appena due anni: la sua figura si evolve in quella tanto diffusa di "dj/producer". Il desiderio di esprimere pienamente le sue idee e di emergere nel mondo del clubbing trova pieno sfogo nella nuova attività di producer che da una certa risonanza al suo nome e alle sue idee musicali. La sua prima traccia "Satisfaction" edita su una delle label più cool del mondo underground,la Dynamic di un certo Mladen Solomun,ottiene pieni consensi e viene suonata dai più blasonati dj del panorama internazionale;raggiunge inoltre la top ten su Beatport e la top 50 su Resident Advisor. Un così buon inizio trova conferma nei lavori successivi e Julien collabora così con alcune tra le labels più forti del momento quali One Records,Tsuba e Morris Audio,Avotre,Hot Waves e la label di Argy "These Days" e la sua musica è sempre supportata e "suonata" dai top artists del panorama elettronico internazionale. Bhe che dire? Il percorso di Julien è appena agli inizi ma le potenzialità di questo giovane artista accompagnate dal grande entusiasmo e da una smisurata passione lasciano presagire un futuro di grandi soddisfazioni.
Se parliamo di Julien Sandre , non possiamo non menzionare il leggendario "French Touch", radicato nella sua "anima artistica" . Parlacene?
La mia personale interpretazione del “French Touch”abbraccia un concept più ampio rispetto alla definizione tipica di questo movimento e abbraccia in toto l’evoluzione della musica elettronica francese. Questa mia visione trova ovviamente le sue radici nella French House anni 90 e nelle tipiche sonorità funky e disco che caratterizzavano il sound di questo genere e delle leggende musicali che l’hanno reso celebre come i Daft Punk, i Cassius, St. Germain, I:Cube, i Phoenix ma che si evolve e completa con le sperimentazioni elettroniche dei primi anni 2000 del concept Freak’N'Chic di Dan Ghenacia,prima party e poi label, da cui si sono evolute le figure di alcuni degli artisti più importanti dell’attuale scena elettronica mondiale (Apollonia,Terence Terry,Jamie Jones…)
Quanto si spinge la tua passione per la musica Funk, menzionaci delle tracce che senti tue e che hanno un valore particolare per te…
I ritmi avvolgenti e le calde atmosfere e la della Funky music mi mettono di buon umore come poche altre cose.
Arduo il compito di menzionare solo alcuni brani o alcuni artisti; la mia passione è totale e parte dalle origini della P-Funk di George Clinton,e si estende allo sviluppo del genere nel corso degli anni:la funk-disco degli Chic,di MJ,la funky romantica di Stevie Wonder,le sonorità psichedeliche di Prince fino ad arrivare alle sperimentazioni più moderne dei Daft Punk e della dance-funky di Jamiroquai. 5 brani che hanno un particolare significato per me…
Parliament Funkadelic - Give up the funk.
MJ - Off the wall ( tutto l'album omonimo è spettacolare).
Daft Punk - Around the world.
Jamiroquai - Virtual Insanity.
Parlaci della tua infanzia !
Ho avuto la fortuna di aver avuto un’infanzia felicissima. I miei genitori sono stati probabilmente i fautori della mia grande passione per la musica avendomi trasmesso le loro conoscenze e facendomi ascoltare i loro autori preferiti sin da bambino. In casa mia c’è uno stereo sempre acceso!
Ha rappresentato una “scuola” quando l’ho vissuto da “clubber”,e credo che questa fase sia stata fondamentale nella mia formazione artistica. Ora,quando ci entro per una gig, rappresenta il luogo dove poter condividere parte di me stesso con la gente.Ora è la mia casa!
Su quali etichette discografiche, hai sognato di pubblicare delle tracce?
Ogni mia singola traccia rilasciata , in questo mio breve percorso, ha rappresentato la realizzazione di un sogno e non si tratta di retorica vi assicuro!
Le emozioni e la soddisfazione di collaborare con labels di fama mondiale come Diynamic (che ha pubblicato la mia prima track “Satisfaction”),One Records,Tsuba,Morris Audio, These Days,Hot Creations,Safari,Avotre,Brise sono difficili da spiegare,soprattutto perché quando ho iniziato con le prime produzioni (circa 3 anni fa) mai avrei potuto sperare in tali risultati che apparivano appunto come un sogno. Il mio attuale obiettivo è continuare la collaborazione con queste prestigiose etichette e magari riuscire a realizzare qualcosa di indicato per etichette che attualmente adoro,e che rispecchiano il mio sound come Apollonia,Real Tone,La Vie En Rose...
Parlami del tuo primo dj set, descrivendone i particolari?
Se non ricordo male sono passati circa 13 anni dalla prima volta che mi sono esibito davanti ad un pubblico in una serata vera e propria.Non ricordo esattamente i particolari…due piatti,un bel po’di dischi e ,allora come oggi ,pura gioia nel fare ciò che più amo!
A cosa punti musicalmente ?
La musica è la mia grande passione, e nonostante la mia giornata tipo, sia zeppa di impegni non inerenti alla musica son felicissimo di potermi definire un dj professionista. Come tale sarebbe un sogno calcare i palcoscenici di club culto come il DC-10 o il Panorama Bar e di avere una buona continuità lavorativa in termini di gigs e di produzioni su etichette di grande livello,anche se ,come già ribadito in precedenza, sono felicissimo delle collaborazioni fatte fin’ora,del percorso che sto percorrendo con Nice To Be,e delle tante gigs in giro per l’Europa che mi hanno permesso di ampliare il mio bagaglio di esperienze.
Svelaci qualcosa per il futuro !
Il 2014 già si preannuncia come un anno importante per la mia crescita. Felicissimo della continuità del mio con labels come Morris Audio,Avotre,These Days…e iper-felice per nuove collaborazioni che non vedo l’ora di poter annunciare. Nei miei progetti anche l’opening della mia etichetta… stay tuned!
#47 Spotlight - Julien Sandre by Spotlight on Mixcloud
Interview by Emiliano Vittoriosi.