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PLAYLIST FEBRUARY 2014 by SPOTLIGHT
SAVIO DE SIMONE for SPOTLIGHT
Savio De Simone nasce a Napoli nell'anno 1978, si appassiona alla musica all'eta' di 10 anni incantato dal fare musica del suo papa' (cantautore). E cresce sempre più' in lui la musica che lo spinge all'eta di 14 anni a comprare i suoi primi giradischi e cominciare a mixare vinili! tutti rigorosamente house, fortemente appassionato da questo genere musicale si indirizza negli anni a seguire i vari club dove emozionava questa cultura musicale per poi farne parte in alcuni di essi! di li' cresce sempre più' la passione per la musica che decide di cominciare a tradurre questa sua passione in musica realizzando alcuni suoi progetti tra cui " SOLARA " censito dalla " NuLu ElEcTrOnIc " e cosi' via…! oggi crede ancora fortemente in questa sua passione e spera come sempre di riuscire a tradurre quello che ha dentro usando uno dei pochi e reali mezzi di comunicazione quali la " MUSICA "
#30 Spotlight - Savio De Simone by Spotlight on Mixcloud
D.O.B. for SPOTLIGHT
L' eclettico collettivo partenopeo nasce nel 2009 dalle menti di Antonio Giuliano, Nicola Altieri ed Enzo Esposito. L'obiettivo del progetto e quello di unire tutte le varie influenze dei suoi componenti in modo da esprimere un concetto "nuovo" ma unito alla "old-school" della House Music. D.O.B. oltre a sperimentare nuovi sound racchiude una buona fetta della tanto amata HOUSE MUSIC d'oltreoceano,perche Nicola ed Antonio dj dagli albori,amano esibirsi in dj set che spaziano tra Deep,Acid House. Nel frattempo il Collettivo cerca di farsi strada in quest'era digitale portando avanti ideali e progetti piu' "old", ma non tralasciando mai l'importanza delle nuove tecnologie.
https://soundcloud.com/d-o-b-1
https://www.facebook.com/TheDoB
http://www.residentadvisor.net/dj/d.o.b.
#50 Spotlight - D.O.B. by Spotlight on Mixcloud
TONY FORT for SPOTLIGHT
Tony Fort (ExitPartyNaples - Ass.Save The Vinyl Napoli - Radio UMR) Dj dalla grande esperienza. Tony, fin da bambino ama la musica scoprendo in essa grandi emozioni da voler trasmettere al mondo e alle persone che lo circondano. E' in collaborazione con "ExitParty Naples" e "Save the Vinyl Napoli" , Nennedjfotografico,dj Ermy, Robijape, Antu' ect.... Si esibisce in numerosissimi locali di Napoli e la musica che propone nei suoi Dj Set è GarageHouse,Soulfull e Deep ! Amante del vinile , non si smentisce mai, ogni suo set è una sorpresa,essendo iI suo idolo in assoluto il grande Larry Levan inventore della garage house... dove si ispira ,cerca di trasmettere (possibilmente in vinile) nuove idee miscelate con la storia ! Attualmente insieme all'amico fratello Antonio Turco hanno creato e conducono in collaborazione con Radio UMR ogni martedì dalle 22.00 alle 24.00, "VINYL SESSION". Un format per la salvaguardia del vinile e sopratutto della vera figura del disc jockey, dove danno la possibilità a tutti i VERI sostenitori di questo supporto di esprimersi.
#31 Spotlight - Tony Fort by Spotlight on Mixcloud
INTERVIEW WITH DINAMIX
Dinamix è un duo , composto da Giovanni Maisto e Luigi Bernardo. L’House Music è la loro più grande passione, ma musicalmente sono influenzati dall’ Hip Hop e dall’ Elettronica. All’ inizio della loro esperienza, la concentrazione era prettamente per i djset, ma dato che Luigi è un grande conoscitore della produzione musicale hanno deciso di collaborare insieme anche sotto il profilo producer. Nell’ottobre 2012 il loro primo remix ufficiale alla traccia ‘’Blackwood article’’ dei Genetikal Twins, che In pochi giorni ha raggiunto il 4 ° posto nella classifica mondiale TOP 100 DEEP/TECH di Trackitdown. In oltre hanno ricevuto feedback+ da artisti come: Luciano, Marcin Czubala, Paco Osuna, Benoit, Richie Hawtin, Gel Abril, Andrew Grant, Alexi Delano, Someone Else e molti altri. "Siamo sempre alla ricerca di nuove sonorità e di offrire un prodotto esclusivo, ma non ci dimentichiamo di seguire e rispettare ciò che è la tradizione della House Music." https://www.facebook.com/pages/DINAMIX-official-page/110529212370074 https://soundcloud.com/123dinamix [email protected] [email protected] [email protected]
Interview: Ciao ragazzi mi viene da chiedermi per prima cosa, qual'è per voi la tradizione della house music ?
Per noi più che tradizione è uno stile di vita. Basti pensare che tutto ciò che fa parte del panorama dance attuale gira intorno a questo genere. Dobbiamo molto alla musica house, siamo cresciuti con essa. Adoriamo i groove old school e nei nostri dj set non manca mai qualche classic. Insomma, è una tradizione che siamo fieri di portare avanti.
Parlateci delle vostre produzioni, descrivetecene un paio ?
Il progetto DINAMIX è nato nel 2011. Inizialmente eravamo affascinati dalle sonorità deep house, poi condividendo passioni per la fidget, electro ed hip hop anche le nostre produzioni hanno subito dei cambiamenti. I nostri dj set sono tendenzialmente bass house, future garage con spunti trap e techno. Anche nelle nostre produzioni cerchiamo di importare queste sonorità. Insomma, siamo amanti dei bassoni (AHAHAHAH).
Superando l'aspetto musicale, che tipo di sintonia c'è fra voi due ?
Appena ci siamo conosciuti abbiamo capito da subito di avere in comune una forte passione per la musica. Ci piacevano gli stessi artisti, seguivamo gli stessi filoni, ambienti e culture. Io (Luix) già avevo esperienza nel campo del djing e della produzione. Seguivo la electro, la nu disco e la dubstep. Il nostro progetto è nato per gioco. Cominciammo su una piccola consolle a mixare dischi in back 2 back e da lì abbiamo capito di avere una bella sintonia.
Le 10 cose che non farete mai nella vostra vita ?
Non ci poniamo limiti, quindi 10 cose da non fare, per noi, sono esagerate (AHAHAHAH). Certamente continueremo a credere in quello che facciamo. Saremo sempre trasparenti nelle nostre cose. Metteremo il massimo dell'impegno, passione e amore nella musica. In fondo è una nostra ragione di vita. Probabilmente una cosa che non faremo mai è quella di farci sostituire dalla tecnologia. Ci piacciono le cose fatte in casa e per bene (AHAHAHAH).
Che anno è il 2014 ?
Il 2014 è un anno che ci riserva parecchie sorprese, crescite, collaborazioni, release ed eventi. Crediamo che sia l'annata buona su cui puntare. Ogni giorno ci stiamo impegnando per realizzare quanto più possibile, sempre con la dovuta professionalità, umiltà e rispetto per la musica.
#66 Spotlight - Dinamix by Spotlight on Mixcloud
INTERVIEW WITH LE METAMORFOSI
“Le Metamorfosi” nascono nel 2005 per dare “suoni e voce” al mondo di un gruppo di amici le cui parole, la loro musica, scalciava per essere ascoltata. Negli anni la formazione iniziale subisce una serie di cambiamenti. Al nucleo originale fondato dai chitarristi Tyron D’Arienzo e Armando Iovino si aggiungono il batterista Gianluca Manfredonia, il cantante Igino Dodde ed il bassista Lorenzo Iorio. I 5 musicisti approfondiscono e maturano ognuno un proprio percorso artistico definito, che, fondendosi con gli altri, li porta a sintetizzare ed esprimere con forza molto presto un linguaggio musicale molto particolare. E’ il periodo dei primi lavori totalmente inediti che li porteranno in giro in tutta Italia attraverso esperienze come, per citarne alcune, il Music Village, BolognaMusic fest, l’Italiawave, il Sanremo Rock Festival, Rock Targato Italia, la partecipazione al programma SALAPROVE Rock Tv e molti altri ancora (2006-2009). L’ingresso nel 2010 di Sarah D’Arienzo alla voce, costituirà il tassello mancante al gruppo, quel valore aggiunto che gli permetterà di rendere ancora più unica la propria personalità. Voci fuoricampo, proiezioni video, note distorte, luci, scenografie…un progetto di rock in lingua italiana che sfugge alle definizioni di genere più convenzionali. Dopo altre finali e vittorie importanti (Caserta Rock Festival, Festival Arte dell’Incontro), il 2011 li vede in studio per dare alla luce “Chimica Ormonale”, pubblicata ufficialmente nella primavera del 2012, con la presentazione dell’omonimo singolo e del videoclip ufficiale, attualmente trasmesso anche dalle Reti Mediaset. Ospiti anche dell’antico Teatro napoletano Trianon, tra la fine del 2012 e il 2013 accolgono al basso Davide Pascarella e iniziano un’avventura, l’1M Festival, che li porterà, ad essere scelti tra 696 gruppi per calcare il palco del “Concertone” del 1 Maggio a Piazza San Giovanni a Roma.
http://www.lemetamorfosiband.it/ http://www.facebook.com/lemetamorfosiband http://www.facebook.com/lemetamorfosi http://www.youtube.com/lemetamorfos1 http://twitter.com/lemetamorfosi http://soundcloud.com/lemetamorfosi
Interview:
Parlateci della vostra metamorfosi
La metamorfosi è il punto d'incontro, l'esperienza, il mezzo, l'obiettivo di 5 persone che dal 2005 ad oggi hanno dato vita e continuano a portare avanti un progetto che negli anni, per esempio, ha visto un video raggiungere le reti Mediaset ("Chimica ormonale") ed è arrivato su palchi come quelli di Sanremo Rock e di Rock Tv, fino ad arrivare a quelli del Rock in Roma Factory e del Concertone del 1 Maggio.
Qual' è il senso primario del vostro fare musica?
E' il senso per il quale ognuno dovrebbe fare quello per cui sente di essere nato. Tutti nascono con un "destino" e allo stesso tempo con una passione speciale che rende unici, un "talento" particolare...il vero senso è riuscire a far coincidere "il talento" con il "destino" e questo è quello che cerchiamo di fare ogni giorno.
Quali sono i vostri obiettivi?
Continuare a coltivare il nostro amore per la musica e a crescere in questa e attraverso questa. Riuscire a comunicare con gli altri attraverso questo nostro linguaggio...studiare, sperimentare, comporre ma anche raggiungere un pubblico sempre maggiore pubblicando i nostri lavori, diffondendoli e facendoli conoscere, innanzitutto coi nostri concerti. In definitiva, la musica è la nostra vita ed il nostro lavoro ed è grazie a questa che vorremmo vivere.
Avete partecipato a parecchie esibizioni, quali fra queste vi è rimasta impressa?
Impressa nel cuore è rimasta l'esperienza del Concerto del 1 maggio. Esprimersi davanti a tutte quelle persone, aver avuto la possibilità di suonare al fianco di grandi artisti in un giorno così importante, su un palco sognato per anni, da un'energia che è difficile descrivere. Ma sicuramente allo stesso modo ci regala una grande emozione vedere negli occhi di chi ci sta di fronte che ci sta davvero ascoltando, con le orecchie e soprattutto col cuore...che canta le nostre canzoni, che vive la nostra musica insieme a noi.
Quanto è importante l'evoluzione nella vostra band?
Come il nome della nostra band indica, la "metamorfosi" è una parte importante del nostro lavoro. Nel tempo, nessuno resta mai nello stesso punto o immobile o lo stesso...questo è quello che succede anche al nostro essere musicisti: viviamo continue evoluzioni e i nostri diversi background artistici ci aiutano continuamente ad arricchirci e a creare il sound che ci contraddistingue.
Siete una band a tutti gli effetti?
Si, c'è chi condivide lo stesso tetto e chi è legato da un'amicizia che ha radici profonde di fratellanza. Fuori dal palco siamo una "comitiva" i cui membri cercano di approfittare di ogni momento di compagnia dell'altro per comporre, ideare, progettare, fantasticare, condividere la passione per la musica e per portare avanti un progetto composto da 10 mani e 50 dita che tessono la trama di una storia comune.
Una citazione da parte di ognuno di voi è:
Sarah D'Arienzo - "Panta rei" Eraclito
Tyron D'Arienzo - "Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è." M. Davis
Armando Iovino - Si vive per dominare la vita, non per esserne schiavo.
Davide Pascarella - Imparare, sempre...
Gianluca Manfredonia - Suono = Sono/Sono = suono
#37 Spotlight - Le Metamorfosi by Spotlight on Mixcloud
Interview by Emiliano Vittoriosi.
INTERVIEW WITH KARASHO
Non proprio senzatetto e non proprio zingaro, karasho è una storia misteriosa in cui la musica incontra la propria parte selvaggia.Animali sono stati coinvolti, ma decisamente non lupi. Da qualche parte sulla sua strada, viaggiando, è inciampato in uno groviglio di fili di un sintetizzatore retrò. Questo errore maldestro fu subito supportato da ogni singolo Dj nella top 100 e fu la causa principale delle rivolte di Los Angeles nei primi anni '90. Da allora karasho progettò la nota marrone, tenne il primo whale-rave della città perduta di Atlantide, le onde sonore rimbalzarono fino alla vicina galassia di Andromeda, tutto questo durante una vacanza sulle Ande. Naturalmente niente di tutto questo può essere accreditato a causa del fatto che il suo certificato di nascita è stato perso in mare in uno sfortunato incontro con i pirati dei Caraibi. Essenzialmente sulla carta karasho non esiste. I suoi segni sono solobassi profondi riconosciuti da trecento specie in tutto il mondo. Non c'è modo di prevedere la sua prossima mossa o da quale caverna potrebbe strisciare fuori.L'unico modo per descrivere karasho è wanderer forever.
http://www.youtube.com/user/OfficialKarasho
https://twitter.com/Karashofficial
http://soundcloud.com/karasho
https://www.facebook.com/karashorec
https://www.facebook.com/iamkarasho
Interview:
Karasho ? Artista ?
Sono un artista del trapezio.
Descrivi al meglio la tua arte ?
Da quando ho iniziato a fare musica non faccio altro che saltare nel vuoto cercando di aggrapparmi a qualche asta penzolante, la maggior parte delle volte ho sbattuto la faccia sul suolo, ma non demordo e continuo a saltare.
Parlami del rapporto fra le tue foto e la musica ?
Non sono sicuro che esista un rapporto ben definito, mi piace pubblicare singoli e associare a ogni canzone una foto perchè penso che questo possa aiutare il pubblico a entrare nel mood giusto prima di ascoltare qualsiasi tipo di musica. Inoltre alle donne piace essere fotografate quindi ho pensato che con un etichetta discografica e la fama di fotografo sarei diventato un vero Casanova.
Karasho rec. dimmi un po che fa? qual'è il suo obbiettivo ?
Karasho recordings stampa ''musica da ballare sotto la doccia'', musica sperimentale, che mi piace e, fatta da persone che stimo e con le quali ho instaurato un bel rapporto. Principalmente la label non ha obiettivi precisi, è una label fine a sè stessa, un pò come quando Clair girò Entr'acte e dichiarò che il significato di quel film era che l'immagine è fine a se stessa, allo stesso modo la musica lo è. L'obbiettivo secondario invece è che io possa riposare ogni notte in un letto di banconote, mentre di giorno, ascoltare musica jazz tutto nudo mentre faccio doccie lunghissime, guardare tutte le serie tv in anteprima, ed essere circondato da bellissime concubine che mi cucinano dei tortelli al nero di seppia con ripieno di granchio,sughetto allo zafferano e Puoligny Montrachét.
Invece il tuo obbiettivo?
Il mio obbiettivo è potermi permettere di continuare a vivere cosi finchè non sarò vecchio e decrepito. Il mio obbiettivo secondario ha sempre a che fare con letti di banconote, concubine e serie tv.
Dimmi con quali strumenti si può comporre un tuo live?
Naturalmente con un computer, e poi con tutto quello che vi pare, ma senza computer, no way. Siamo nel 2014 e la musica elettronica esce dai computer, non c'è storia.
Lasciaci la descrizione di un sogno da te fatto e che ricordi in parte ?
Da piccolo sognavo spesso di essere in uno spazio buio, con una luce che dall'alto illuminava una scala che saliva nel vuoto, e io, nonostante sapessi che la scala sarebbe caduta, non potevo fermare il mio corpo che continava a salire i gradini fino ad arrivare in altissimo, per poi cadere al suolo; che alla fine non è molto diverso da quello che mi succede ora quando faccio il trapezista. Qualche giorno fa invece ho sognato di fare foto a degli edifici colorati con una biottica yashica, e i colori venivano super pastellosi e bellissimi, ora, temo che dovrò rompere il salvadanaio e keep it real.
#51 Spotlight - Karasho by Spotlight on Mixcloud
#57 Spotlight - Karasho ( Mixtape ) by Spotlight on Mixcloud
Interview by Emiliano Vittoriosi.
INTERVIEW WITH KAMA
Come ben saprete gli italiani tendono a tenere i segreti per sè; come il ristorante dove puoi trovare la miglior pasta, o i migliori prodotti realizzati da artigiani.Ogni tanto alcuni di questi elementi vengono allo scoperto sul mercato influenzando tutto il mondo e portando le persone di qualunque paese a godere della lussuria italiana. Uno dei segreti che l’italia custodisce è il Dj e produttore KAMA. La sua storia non è estranea allo stereotipo di musicista che ha speso tutta la sua vita sulla musica per permettere a gli altri di dimenticare i propri problemi anche solo per un’ora intrattenedoli con le proprie vibrazioni. Kama ha già riscosso un buon successo a Rimini e dintorni, zona nota e invidiata in tutta europa per la vivacità e le feste. Ha suonato con artisti del calibro di Jhon Digweed, Claudio Coccoluto, Chus & Ceballos, e molti altri, in locali tra cui Cocoric , Peter Pan ed Echoes. Nel 2013 ha debuttato negli States con un tour negli USA, durante la WMC, e riscutendo un ottimo riscontro. Il 2013 è stato inoltre l’anno in cui ha debuttato con le prime release di pezzi originali , che lo hanno formato come artista e gli hanno permesso di inserire nei suoi set l’influenza peronale che aveva tanto ricercato negli anni. Il sound di KAMA ha intrapreso un viaggio che lo ha portato ad avere il supporto di Dixon e James Zabiela sin da subito.
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Contact: [email protected]
Interview:
Kama. Quali sono le origini di questo nome?
KAMA, le origini di questo nome: Se penso a KAMA partiamo già con un mio sorriso perché questo nome mi è stato dato quando frequentavo la prima media da alcuni compagni di classe, il mio nome di origine è Caminati Marco e se unisci le prime due lettere del cognome e le prime due del nome capisci subito di cosa sto parlando , da quel momento amici , parenti , familiare insomma un po tutti hanno iniziato sempre e solo a chiamarmi Cama. Per cui quando a 17 anni ho iniziato a mettere su i miei primi vinili non è stato poi così difficile pensare al nome artistico da usare, ho semplicemente cambiato una C con una K.
Ti senti un musicista a tutti gli effetti?
Nella mia vita la musica ha sempre ricoperto un ruolo da protagonista , iniziai da molto piccolo con qualche lezione di batteria poi finalmente mi ritrovai con una bella batteria in casa che però con il passare del tempo abbandonai perché fui molto attratto dalle percussioni, Mi sento un musicista a tutti gli effetti? mmm non lo so , non so rispondere diciamo che passo circa 16 ore al giorno a Giocare con la musica, adoro ascoltarla , ascoltare nuove tracce e adoro produrre , probabilmente essere musicista è un qualcosa di più specifico, quindi dal mio punto di vista mi piace essere definito come un Creatore ma non musicista.
Parlami degli anni in cui non suonavi ?
Ho iniziato a mettere i primi dischi da molto giovane (17 anni credo ) e abitando a Cesena ( vicino a RIMINI) ho avuto la fortuna di avere grossi club a 10 minuti di macchina. Ho suonato in lungo e in largo la riviera romagnola e non solo, e in alcuni club come peter pan e cocoricò, ad un certo punto della mia vita mi fermai per capire quello che realmente volevo fare e capii che probabilmente dovevo chiudermi in studio e iniziare a produrre per creare un mio proprio stile personale e così è stato quindi per qualche anno ho abbandonato la consolle e mettendo in pratica tutta la mia conoscenza musicale all'interno di uno studio discografico che poi mi sono creato giorno dopo giorno.
Che musica ascolti quando sei fuori dal tuo contesto?
Rimanendo in studio tutto il giorno e quasi tutti i giorni è difficile che ascolti tanti generi musicali per cui mi dedico molto a musica tech house, deep e techno ma quando posso ad esempio in macchina, in bagno oppure prima di andare a dormire spazio su un po tutti i generi , adoro ascoltare tutto e con tutto intendo proprio tutta la musica purché sia di qualità .
Quanto è importante per te avere una buona cultura della musica classica oggi?
Riguardo alla conoscenza della musica classica credo che sia importante avere una buona cultura musicale a 360 ° oggi purtroppo si è facilitati a produrre ma non sempre si ha la giusta preparazione e non sempre si ha la giusta conoscenza musicale quindi non so se sia classica o no ma ripeto che è importante conoscere la musica.
Raccontaci il momento piu bello vissuto in un club ?
Il Club. Come citavo sopra ho avuto la fortuna di suonare con grandi artisti come Claudio Coccoluto , ralf ,chus e ceballos ,jon degweed etanti altri e in tatnssimi club non solo in italia ma anche all'estero.Probabilmente non trovo un momento epico o più importante in tutto questo , adoro suonare davanti ad un pubblico e faccio il possibile per trasmettere la mia passione musicale mi piace creare un buon feeling con la dancefloor e in tutto questo credo di essere sempre stato ripagato dal pubblico.
Quanto può essere sperimentale il tuo sound?
Il mio sound spazia molto, non mi piace creare tutte le tracce uguali ma sicuramente spesso uso le percussioni e queste mi hanno influenzato molto , non parlo di genere tribal ma probabilmente queste ultime le uso davvero tanto e me ne rendo conto :), in fondo i miei dischi spaziano dalla teche house alla deep alla techno, più che sperimentale il mio sound vorrei che fosse definito unico perché credo che ogni artista sia unico non mi piacciono le bruttecopie.
Degli artisti che secondo il tuo parere vale la pena ascoltare ?
Gli artisti di cui vale la pena ascoltare? bè visto che non mi è stato definito uno stile musicale allora potrei proporti i Guns oppure non so ..gli U2 hahahah conosco ascolto e supporto vari artisti che per ragione che non ti so spiegare magari non sono la in alto a fare la differenza ma di qualità ne hanno da vendere .potrei citarti mille nomi ma non mi sembra elegante perché finisce che potrei non ricordarmene alcuni e allora non vorrei fare figuracce ;)
Rivoluzione o evoluzione? Quale di queste due lasci scorrere nella tua mente quando produci?
Bè più che rivoluzione qui si parla di evoluzione , se parliamo di produzioni allora non posso che essere strapositivo perché sono un amante delle tecnologie e sono cosciente che tutto questo non ci può che dare una grossa mano in studio , come ad empio buoni hardware e software che continuamente tendono a migliorare.
Per quanto riguarda invece evoluzione in consolle bè..dico questo se potessi vorrei ritornare a suonare con i vecchi vinili.
Mentre quando sto producendo non penso passato presente o futuro se una traccia esce bene , una buona metrica un buon sound allora può essere del 1990 o del 2014 che a me non cambia gran che.
Cosa pensi di questo progetto?
Bè di spotlight non posso che parlare bene e colgo l'occasione per ringraziare tutti per la possibilità di fare due chiacchiere con voi e per me è un piacere, perciò grande supporto.
Svelami un piccolo segreto !
Il mio piccolo segreto? ma qualche tour e diverse uscite importanti nel 2014 ma se poi ve le svelo adesso che segreto sarebbe? na preferisco non dire nulla per il momento. Grazie ancora Spotligh.
A presto...KAMA
#44 Spotlight - KAMA by Spotlight on Mixcloud
Interview by Emiliano Vittoriosi.
INTERVIEW WITH AGOSTINO CASILLO
Agostino Casillo, classe 1985, inizia ad avvicinarsi alla musica verso la fine degli anni '90, influenzato dalle sonorità house che caratterizzano quegli anni. Mai chiuso in unico genere, la sua voglia di sperimentare lo spinge ad approfondire la conoscenza di tutte le tendenze legate alla musica elettronica, dall' house alla techno, dalla deep alla nu disco. Fuori da ogni schema, i suoi set sono molto eclettici e caratterizzati da un mood travolgente. Attualmente è resident in uno dei party più innovativi della scena underground partenopea Nice To Be.
Interview:
Chi è Agostino Casillo? Cosa fa oltre il dj? Descrivici la tua vita in poche parole che possino suscitare delle forti emozioni per chi le legge.
Ti rispondo con un numero: 884/378.E' la mia matricola, sono studente presso la facoltà di Ingegneria della Federico II. Ho finito da poco gli esami e a breve completerò il mio corso di studi specializzandomi in Ingegneria Elettronica, dopodichè sarò anche io ufficialmente un disoccupato! Scherzo ovviamente, mi piace molto la mia facoltà, quello che studio e devo confessarti che un po influenza anche il mio modo di affrontare i problemi quotidiani, cerco di risolvere tutto in modo schematico e razionale.
Quanto amore c'è nella tua musica? E quanto è caratterizzato dalla tua compagna ?
Tanto, forse troppo! Marinella è la persona con cui condivido tutto, esperienze, sensazioni e soprattutto musica. E' un po come una mia "cavia", nel senso buono ovviamente, lei ascolta tutto prima di tutti, nuovi podcast, nuove sonorità che intendo proporre, nuove produzioni, ma soprattutto con lei ho condiviso molte esperienze e viaggi, che ultimamente hanno influenzato molto questa mia grande passione.
Agostino, musicista dall'aspetto funkeggiante ma allo stesso tempo jazz. La tua presenza esterna, rispecchia quella interna ?
Diciamo che preferisco non prendermi mai troppo sul serio quando sono dietro la console. Cerco di divertirmi e allo stesso tempo di far divertire chi mi ascolta, cercando di passare buona musica senza essere mai banale, alla fine sono così, di sicuro sarò un adulto affetto dalla sindrome di Peter Pan!
Che rapporto c'è tra te e la natura?
Mio nonno era un contadino di quelli con la C maiuscola, questa cosa ovviamente ha influenzato molto il mio rapporto con la natura. Spesso lo accompagnavo nei campi quando ero piccolo, lo osservavo lavorare e cercavo di imparare. Grazie a lui e alla natura ho imparato ad apprezzare anche le piccole cose che sono il frutto di tanto lavoro, sacrificio e pazienza. Ancora oggi quando ho bisogno di un po di tranquillità, scendo di casa e faccio una bella passeggiata in campagna, vi assicuro che funziona! Ci sono tante cose che solo la natura è in grado di regalare.
Qual'è il momento migliore per produrre una buona traccia, per buona traccia intendo una traccia che sia completa per te ma non per il format di vendita!
Questa è una domanda molto personale, c'è chi preferisce andare in ritiro per giorni, chi preferisce la notte, ognuno ha il suo insomma, io non è che sia un grandissimo produttore, ma dalle mie esperienze mi sento di dirti che un momento migliore non c'è ! Il momento migliore arriva, e arriva quando meno te lo aspetti! Ma quando arriva mi capita di buttare giu l'intera traccia in mezza giornata!
Fra i tuoi dischi troviamo di tutto, si può dire che sei un dj a tutti gli effetti un vero selezionatore di dischi, ma è sempre cosi? Decidi sempre a tuo piacimento cosa suonare o ci sono dei compromessi che devi accettare ?
Come dicevo anche prima, io non sono un gran producer, io sono un dj! Consentimi un piccolo inciso a riguardo, c'è un po di confusione su sta cosa e questo voglio dirlo a tutti. Non sempre un buon producer è un buon dj o viceversa. Sai quante volte mi è stato detto Ago lo sai ho sentito tizio, ma mi ha deluso, non era niente di che il suo dj set! E' ovvio, se facciamo suonare ad un party una persona che è sempre chiusa in uno studio e non ha mai suonato in un club fino a sei mesi prima cosa ti aspetti? Ci sono tantissimi artisti con gran cultura musicale e ottima tecnica che non riescono ad emergere e vengono messi in secondo piano a causa di ciò! Quindi il mio consiglio è: aprite bene le orecchie prima di bookare un artista, ascoltate come suona non soltanto le sue produzioni! Per fortuna a Napoli c'è chi ha deciso di puntare su di me, pur non avendo grosse produzioni alle spalle, e per questo ringrazio Marco e Diana che mi hanno accolto nella famiglia Nice To Be. Ora posso tornare alla tua domanda, ascolto musica da sempre sin da piccolo, io ero uno di quelli che cercava di procurarsi tutte le cassette dei party che c'erano a Napoli e le collezionava. Ho ascoltato di tutto provando ad apprezzare e comprendere la musica sotto tutti i suoi punti di vista. Ho cercato e cerco di farmi una cultura musicale completa, ma più vado avanti e più capisco che c'è sempre da imparare e da scoprire! Quando suono cerco di passare bella musica di qualsiasi genere esso sia, anche se personalmente cerco di non catalogarla, non mi piacciono molto le etichette, per me ci sono solo due tipi di dischi: quelli buoni e quelli cattivi. In un mio set cerco di mettere solo quelli buoni ovunque mi trovi a suonare!
Dimmi un artista che associ alla gioia, ed uno che associ al dolore?
Beh potrei associare innumerevoli artisti alla gioia, ma quelli che per primi mi vengono in mente sono i chemical brothers, forse perchè i loro live mi hanno regalato alcune delle serate più belle della mia vita. Associare un artista al dolore mi è un po più difficile, ma se devo associarlo ad un brutto ricordo beh allora ti dico Ralf, non per colpa sua, eh tanto di rispetto, ma per una brutta esperienza che ho avuto in un locale in cui lui stava suonando, non ti dico altro.
Ora metti in play un disco e chiudi gli occhi e ascoltalo tutto. Bene ora scrivici il nome della traccia e con 3 parole descrivilo !
Vi lascio con un album per questo artista una traccia è troppo poco! Aphex Twin Selected Ambient Works 85-92 meglio conosciuto come saw 1 uscito su una delle mie etichette preferite R&S nel 92. Profondo, Completo, Emozionante.
Una tua citazione ?
Panico!
#48 Spotlight - Agostino Casillo by Spotlight on Mixcloud
Interview by Emiliano Vittoriosi.
INTERVIEW WITH ANGELO PERNA
Angelo Perna nasce e cresce nella periferia partenopea. Trova subito nella musica un mezzo per evadere e sognare. È dalle strade della sua città che inizia la sua storia. Giovanissimo le solca con passione e coraggio. Immediato il feeling con il funky e l’hip-hop: ad ispirarlo Grandmaster Flash, Nicky Siano, Lerry Levan e Kool & The Gang. La strada poi lo conduce verso la musica house dove viene influenzato da artisti come David Mancuso, Frankie Knukles e Tony Humphries. Era il lontano 1991 quando Angelo vede,a soli nove anni, il primo dj scratchare e da lì inizia la sua passione per il vinile, sperimentandolo in tutte le sue forme. Approda dunque a Venezia per partecipare alla Scratch Turntables Battle dove si confronta con i massimi esponenti nel panorama della categoria freestyle. Ma è il dancefloor la sua casa, il terreno nel quale Angelo insedia le sue radici, il luogo dove poter esprimere le esperienze accumulate nel corso degli anni. Diventa quindi parte integrante del club partenopeo dove dividerà la consolle con artisti virtuosi del calibro di Sven Vath, Seth Troxler, Art Department, Dorian Paic e molti altri. Inizia ad impegnarsi inoltre in molti progetti di produzione che lo porteranno presto a rendersi ancora più visibile agli occhi e alle orecchie degli abitanti della notte. Ma è l’incontro con Nice To Be a determinare la sua essenza diventando dj resident in uno dei party attualmente più to Be. Il suo sound è dunque una risposta a tutto quello che è il suo background culturale: partendo dal funky e dal soul, passando per la deep-house, allo stesso tempo old school ed insieme estremamente contemporaneo. Interview: Parlaci della tua evoluzione musicale e culturale, della tua crescita come uomo, come artista? Ho iniziato ad amare la musica grazie a mio padre che era musicista, ascoltavo blues, jazz e afro beat, questo sostrato è stato importante nella mia formazione, ma l'ho capito più avanti negli anni, oltre a suonare mio padre comprava vinili, conservo tutto da Nino D'Angelo ai Cool & the Gang. Personalmente all'inizio compravo e suonavo Break-beat e hip hop, subito dopo l'house ha travolto il mio percorso formativo. Sei un cultore di parecchi generi musicali che invadono il mondo dell'underground, e non; Avrai tante storie da raccontarci del tuo passato, raccontacene una ? Ho un ricordo che ora mi fa sorridere. Da ragazzino non sapendo dove comprare dischi per fare cutting usavo 2 vinili di una canzone napoletana che mio padre aveva in doppia copia: "Partn e bastimient" e così mi allenavo. Era il lontano 1991, bellissima frase di un inizio. Descrivici al meglio, il momento preciso in cui hai visto il primo dj scratchare ? Lo ricordo benissimo perchè è stata come una rivelazione, da quel momento ho sempre desiderato di essere un dj, Lui Simone Cavagnuolo, stavamo a San Giorgio al Lemon light ad una manifestazione di djing, lui mi fece sognare. Leggo di molteplici sperimentazione sul vinile, cosa intendi per sperimentazione ? XXXXX mai detto.
Angelo Perna, Dj/Artista, dacci una descrizione esatta delle due. Il dj colui che dopo un'accurata ricerca e tanto allenamento, durante un party leggendo la pista sceglie la musica migliore che ha in borsa, o oggi in memoria pc e la passa rendendo quel momento il momento giusto per quella traccia e quella dopo ancora. Per quanto riguarda l'artista, questo è un parolone, non tutti i dj sono artisti, come non tutti quelli che scrivono sono poeti, ne ho tanta di strada da fare per definirmi tale. Sarebbe bello.
Cos'è per te la soddisfazione? La realizzazione? la fama ? ( Che differenze ci sono? ) Come Dj la soddisfazione più grande durante il set è sentire il calore della pista. La realizzazione sarebbe vivere di questo... chissà. La fama, non mi interessa come le prime due, ma ben venga. Sei stato a fianco di grandi artisti, ne esistono tanti, troppi, oggi, quali sono quelli che meritano una citazione ? Gli artisti che meritano una citazione nel nostro circuito sono quelli che hanno creato un movimento, o un genere, quelli che hanno fermato il tempo nei dance floor:Lerry Levan, Jeff Mills, Richie Hawtin, Sven Vath, ma anche Bob Marley.. Sei un produttore a tutti gli effetti, ti reputi tale? Descrivici come nasce una delle tue tracce ? Mi reputo agli inizi, più si produce più si impara, le tracce tecnicamente nascono dalla ritmica, ma è essenziale avere un momento di ispirazione, quel motivetto, quella pausa, quel tappeto armonico che ti insegue durante la giornata. Club o Festival ? Il luogo avvolte non è importante ma, quante volte hai preferito l'uno all'altro? Preferisco i club, sono più intimi, si diventa complici subito in un club.
Sappiamo tutti quanto è importante una famiglia al di fuori di quella genetica, parlaci della tua, di quello che fai con loro, della forza che ricevi, ho dei dispiaceri che ti sei lasciato alle spalle ? Sono molto legato a Nice To Be, questo progetto si sposa con me, come con gli altri dj e collaboratori del gruppo, abbiamo affinità elettive che ci consentono di crescere assieme emanciparci senza omologarci, ognuno di noi conserva la propria personalità ricca e forte. Facciamo tante cose assieme, party, viaggi, cene, riunioni, telefonate infinite, consigli, scambi continui, io credo in loro e credo di essere ricambiato, è molto gratificante per ora.
#49 Spotlight - Angelo Perna by Spotlight on Mixcloud
Interview by Emiliano Vittoriosi.
HAPPY XMAS 2013 BY SPOTLIGHT !!! :)
THANK'S TO : KEKKO BOCCIA - EMANUELE RICCIARDI - DARIO GIRAU - MANUEL BICCARI - SPACER INTERFERENCE .
INTERVIEW WITH DAVID'S
Davide Sammarco aka David'S è nato il 26 ottobre 1987 a Caserta. Dal momento che in giovane età è stato appassionato di musica House Decide di acquistare la sua prima consolle a 15 anni. Da allora è stato coinvolto in numerose feste e Party che si fa strada nel mondo del deejay creare la propria musica e di stile grazie ai suoi talenti e competenze. Ha ospitato il suo show radiofonico web nel 2006 \ 07, ha iniziato la carriera di PR nel 2004 e attualmente è dj resident su radioumr.
Interview:
Chi è David's ? Come nasce musicalmente ?
David's è la passione per la musica che mi porto dentro fin da bambino,fin da piccolo mi sono appassionato al ritmo della dance music e dei nuovi suoni della house music negli anni 90.
Musicalmente nasco, come una voglia pazzesca di condividere la mia musica... così inizio a comprare qualche disco all'età di 15 anni,organizzando feste private fra amici ricevo molti complimenti per le selezioni musicali... ed è cosi che decisi di intraprendere questa meravigliosa avventura!
Parlaci del tuo rapporto con il vinile ?
Il vinile... un pezzo di plastica che ti parla attraverso i suoi suoni, il suo odore. Toccare la musica con mano e un emozione indescrivibile! Sono sempre stato attratto dal vinile come da piccolo cosi oggi continuo a comprare vinili !
Definisci un tuo dj set come se fosse un panino?
Pane Cafone,Rucola,Salsiccia,Provola,Pepe Verde!
Lo vedo cosi' un mio Dj set un mix di tradizione,personalità e raffinatezza!
Un artista che ti ha aperto gli occhi nella tua infanzia?
Sicuramente gli artisti che ho seguito sin da piccolo sono tantissimi... ma uno di questi che mi ha particolarmente ispirato nell'ambito House,Funky e Deep, è Motor City Drum Ensemble!
Sappiamo che sei anche un produttore! Illuminaci su come vengono prodotti i tuoi dischi?
Ho iniziato a produrre nel 2006 nel momento in cui ho capito che avevo qualcosa dentro da esternare e far ascoltare a tutti gli amanti di questo mondo come me! Io definisco i miei dischi stati d'animo e molto spesso rinomino i miei dischi proprio come lo stato d'animo che ho in quel momento! Uso molti Synth prodotti con la mia adorata tastiera Roland, mi attengo spesso a suoni Deep,con Kick molto spinti, i suoni ricordano molto la sonorità Techno Detroit,i groove sono sempre sullo stile House Funky!
Un disco che proprio non puoi ascoltare è... ?
Adoro la musica a 360° in tutti suoi aspetti.....Tutti i dischi di David Guetta non li ho mai sopportati!
#19 Spotlight - David's by Spotlight on Mixcloud
Interview by Emiliano Vittoriosi.
INTERVIEW WITH JULIEN SANDRE
Se parliamo di Julien Sandre non possiamo non accennare al leggendario "French Touch" ben radicato nella sua "anima artistica". Ma non possiamo così banalmente limitare il considerevole background musicale che affonda le sue radici in svariati epoche storiche e generi musicali. Da sempre assiduo ascoltatore e amante della "funky" music dei Funkadelic,del MJ di "Off The Wall" o dei più recenti Jamiroquai, si avvicina alla musica elettronica perchè folgorato dall'ascolto dei mitologici Daft Punk che gli apre un vero e proprio nuovo mondo. L'esplorazione del vasto mondo della musica "da club" conduce Julien alle porte di Chicago e quindi della mausica "House" che trova perfetta sintonia con il suo amore per la Funk. Frankie Knuckles,Marshall Jefferson,i MAW,Todd Terry e Paul JOhnson sono solo alcuni dei "mosti sacri" la cui influenza e il cui fascino condurranno un giovanissimo Julien a comprare giradischi e vinili e ad entrare nel mondo del djing. Dopo il suo iniziale amore per le sonorità house e funk,la su naturale evoluzione musicale lo conduce ad esplorare anche atmosfere più cupe,ipnotiche e minimali tipiche di personalità quali Ricardo Villalobos,Zip,Ivan Smagghe e della scena parigina guidata da Dan Ghenacia. Il suo sound trova così maturazione in questa fusione di stili... La varietà di influenze musicali che ne caratterizzano il "background" si traduce in un set eclettico,mai banale intriso di una grande carica che il floor percepisce e apprezza. Il naturale percorso di sviluppo musicale lo conduce ad una sfida intrapresa da appena due anni: la sua figura si evolve in quella tanto diffusa di "dj/producer". Il desiderio di esprimere pienamente le sue idee e di emergere nel mondo del clubbing trova pieno sfogo nella nuova attività di producer che da una certa risonanza al suo nome e alle sue idee musicali. La sua prima traccia "Satisfaction" edita su una delle label più cool del mondo underground,la Dynamic di un certo Mladen Solomun,ottiene pieni consensi e viene suonata dai più blasonati dj del panorama internazionale;raggiunge inoltre la top ten su Beatport e la top 50 su Resident Advisor. Un così buon inizio trova conferma nei lavori successivi e Julien collabora così con alcune tra le labels più forti del momento quali One Records,Tsuba e Morris Audio,Avotre,Hot Waves e la label di Argy "These Days" e la sua musica è sempre supportata e "suonata" dai top artists del panorama elettronico internazionale. Bhe che dire? Il percorso di Julien è appena agli inizi ma le potenzialità di questo giovane artista accompagnate dal grande entusiasmo e da una smisurata passione lasciano presagire un futuro di grandi soddisfazioni.
Keep in Touch!!!
Interview:
Se parliamo di Julien Sandre , non possiamo non menzionare il leggendario "French Touch", radicato nella sua "anima artistica" . Parlacene? La mia personale interpretazione del “French Touch”abbraccia un concept più ampio rispetto alla definizione tipica di questo movimento e abbraccia in toto l’evoluzione della musica elettronica francese. Questa mia visione trova ovviamente le sue radici nella French House anni 90 e nelle tipiche sonorità funky e disco che caratterizzavano il sound di questo genere e delle leggende musicali che l’hanno reso celebre come i Daft Punk, i Cassius, St. Germain, I:Cube, i Phoenix ma che si evolve e completa con le sperimentazioni elettroniche dei primi anni 2000 del concept Freak’N'Chic di Dan Ghenacia,prima party e poi label, da cui si sono evolute le figure di alcuni degli artisti più importanti dell’attuale scena elettronica mondiale (Apollonia,Terence Terry,Jamie Jones…) Quanto si spinge la tua passione per la musica Funk, menzionaci delle tracce che senti tue e che hanno un valore particolare per te…
I ritmi avvolgenti e le calde atmosfere e la della Funky music mi mettono di buon umore come poche altre cose. Arduo il compito di menzionare solo alcuni brani o alcuni artisti; la mia passione è totale e parte dalle origini della P-Funk di George Clinton,e si estende allo sviluppo del genere nel corso degli anni:la funk-disco degli Chic,di MJ,la funky romantica di Stevie Wonder,le sonorità psichedeliche di Prince fino ad arrivare alle sperimentazioni più moderne dei Daft Punk e della dance-funky di Jamiroquai. 5 brani che hanno un particolare significato per me…
Parliament Funkadelic - Give up the funk.
MJ - Off the wall ( tutto l'album omonimo è spettacolare).
Prince - Kiss.
Daft Punk - Around the world.
Jamiroquai - Virtual Insanity.
Parlaci della tua infanzia !
Ho avuto la fortuna di aver avuto un’infanzia felicissima. I miei genitori sono stati probabilmente i fautori della mia grande passione per la musica avendomi trasmesso le loro conoscenze e facendomi ascoltare i loro autori preferiti sin da bambino. In casa mia c’è uno stereo sempre acceso!
Cos'è per te il club?
Ha rappresentato una “scuola” quando l’ho vissuto da “clubber”,e credo che questa fase sia stata fondamentale nella mia formazione artistica. Ora,quando ci entro per una gig, rappresenta il luogo dove poter condividere parte di me stesso con la gente.Ora è la mia casa!
Su quali etichette discografiche, hai sognato di pubblicare delle tracce?
Ogni mia singola traccia rilasciata , in questo mio breve percorso, ha rappresentato la realizzazione di un sogno e non si tratta di retorica vi assicuro! Le emozioni e la soddisfazione di collaborare con labels di fama mondiale come Diynamic (che ha pubblicato la mia prima track “Satisfaction”),One Records,Tsuba,Morris Audio, These Days,Hot Creations,Safari,Avotre,Brise sono difficili da spiegare,soprattutto perché quando ho iniziato con le prime produzioni (circa 3 anni fa) mai avrei potuto sperare in tali risultati che apparivano appunto come un sogno. Il mio attuale obiettivo è continuare la collaborazione con queste prestigiose etichette e magari riuscire a realizzare qualcosa di indicato per etichette che attualmente adoro,e che rispecchiano il mio sound come Apollonia,Real Tone,La Vie En Rose...
Parlami del tuo primo dj set, descrivendone i particolari?
Se non ricordo male sono passati circa 13 anni dalla prima volta che mi sono esibito davanti ad un pubblico in una serata vera e propria.Non ricordo esattamente i particolari…due piatti,un bel po’di dischi e ,allora come oggi ,pura gioia nel fare ciò che più amo!
A cosa punti musicalmente ?
La musica è la mia grande passione, e nonostante la mia giornata tipo, sia zeppa di impegni non inerenti alla musica son felicissimo di potermi definire un dj professionista. Come tale sarebbe un sogno calcare i palcoscenici di club culto come il DC-10 o il Panorama Bar e di avere una buona continuità lavorativa in termini di gigs e di produzioni su etichette di grande livello,anche se ,come già ribadito in precedenza, sono felicissimo delle collaborazioni fatte fin’ora,del percorso che sto percorrendo con Nice To Be,e delle tante gigs in giro per l’Europa che mi hanno permesso di ampliare il mio bagaglio di esperienze.
Svelaci qualcosa per il futuro !
Il 2014 già si preannuncia come un anno importante per la mia crescita. Felicissimo della continuità del mio con labels come Morris Audio,Avotre,These Days…e iper-felice per nuove collaborazioni che non vedo l’ora di poter annunciare. Nei miei progetti anche l’opening della mia etichetta… stay tuned!
#47 Spotlight - Julien Sandre by Spotlight on Mixcloud
Interview by Emiliano Vittoriosi.
INTERVIEW WITH FABRIZIO COLASANTI
Fabrizio nasce a Roma nel 1971 e la sua grande passione per la musica house influenzata da elementi garage deep disco e funk nasce alla metà degli anni '80 e verso la metà degli anni '90 inizia a selezionare le sue scelte musicali sia in Radio che nei Club. Dal 2007 insieme al suo amico Raffaele Pappacena inizia a produrre musica underground in casa e dal 2011 inizia da solo un percorso di produzione musicale incline al suo stile musicale, tutt' ora molto attivo e disponibile nei vari negozi digitali come Traxsource, Beatport, Juno Records, iTunes. Collabora con varie etichette underground indipendenti come MDivision Group Records & Extreme Sound Records di Andrea Muner e la Mzk Work Records di Luca Citoli. Nel corso degli anni ha suonato in vari Club di Roma e dintorni: Horus Club, Heaven, Club 64, La Villa Club, Mosquito Coast, La Vetrina, Classico Village, Le Carrozzerie, Bloom, Sound Cafè, Neo Club. Non si è limitato a suonare solo nei locali di Roma, ma anche in altri importanti Club in Italia come il Privè del Prince a Riccione e il Club dei Nove Nove a Gradara. Nel 2008 invitato dal dj portoghese Nuno d'Lux, suona in tre importanti Club del Portogallo come il Vaticano Club, Caffè del Rio e Maré Cheia. Nel 2013 invitato da dj Marcellino (Italo house Story) di cui è anche uno degli organizzatori, seleziona musica soul, funk, disco, hip hop e house in un' importante rassegna internazionale riguardante il mondo del Writing “Overline Jam 2013” giunta alla settima edizione e svoltasi in Italia a Baronissi in provincia di Salerno. Sempre nel 2013 ha realizzato un programma radiofonico presso Radio Godot dal nome House Sweet House: la storia della musica house; un viaggio dentro le origini dell' house music, dal 1984 al 1992, attraverso il nuovo e il vecchio continente, alla riscoperta di Hit famosissime che ognuno di noi almeno una volta ha ballato e cantato. Fabrizio ha curato la scelta delle musiche e le varie notizie inerenti al periodo e agli artisti che hanno contraddistinto questo fantastico periodo per la musica house e naturalmente con l'aiuto del Direttore artistico di Radio Godot nonchè attore e regista teatrale italiano e grande appassionato di musica house, Giancarlo Fares. Fabrizio ha avuto l' onore di condividere la console con dj di fama internazionale tra cui: Terry Hunter, Kerri Chandler, Tyrone Francis dagli Stati Uniti; Nuno D' Lux dal Portogallo e dall' Italia Claudio Coccoluto, Claudio Di Rocco, Steve Mantovani, Stefano Greppi, Ricky_L, Marcellino, Luca Colombo.Ha suonato anche in alcune radio come Radio Centro Suono di Roma FM 101.3 (dj set per il programma house “Club Dance Nation”), dall' Italia Radio Cortina (dj set per il programma house "Lussuria"), Ibiza Global Radio e web radio come QHRadio, Smoothtraxx Radio, CyberJamz, Very Soulful Productions, DeepHousePage Radio.
Interview:
La musica house è la tua grande passione, cosa rappresenta per te?
Libertà, emozioni.
Hai condiviso la consolle con uno dei padri dell'house music: Kerri Chandler, che ricordi hai di lui?
Domenica 7 dicembre del 2008 facevo l'apertura della serata in un party a Roma presso un house bar e Kerri era l'ospite speciale. Prima che iniziasse la serata, arrivai presto al locale e Kerri era già in console per settare l’impianto e per montare 2 mac dove teneva la sua musica, una tastiera per suonare dal vivo e un equalizzatore, portato da lui stesso, per rendere più limpido il suono. Grazie a lui il sound system quella sera aveva qualcosa in più del solito e posso confermarlo dato che frequentavo quel locale spesso in quel periodo. Il ricordo di Kerri più bello, a parte il suo dj set e la qualità della musica espressa quella sera, è sicuramente il suo sorriso, la disponibilità e la passione che possono essere da insegnamento, data la sua grande esperienza, a chiunque voglia calcare la console.
Il tuo sound è pieno di riferimenti funky e disco, infatti la tua passione per la musica nasce nei primi anni '80. Credi che ai giovani d'oggi manchi la cultura dell'Old School?
Io penso che chi non vive di persona la nascita di un certo periodo musicale che sia questo funk disco house, perché non era ancora nato o perché troppo giovane, è giusto che si documenti leggendo notizie al riguardo e traendo così l’insegnamento giusto per poi svilupparlo nel proprio ambito musicale, che sia DJing o produzione; allo stesso tempo è molto importante che si vada di persona nei Club a sentire dal vivo i DJ che hanno fatto la storia della musica. Conoscere le basi, le radici è importante perché un giovane che vuole produrre musica o suonare nei Club può sicuramente ricereve quel qualcosa in più per se stesso e nello stesso tempo trasmetterlo agli altri.
Come nascono le tue produzioni?
In teoria a casa davanti al Mac dove pianifico ed elaboro la traccia ricercando sempre quei suoni underground a me cari che spaziano dalla deep al funk alla disco, facendo tesoro delle tante canzoni che ascolto spesso; in pratica in studio di registrazione dove mi avvalgo dell’opera di bravi e appassionati musicisti e di Mauro il mio fonico e melodista e persona di grande esperienza musicale e umana. Sotto l’aspetto più profondo il destino ha voluto che la musica abbia recitato un ruolo importante nella mia vita. Quando creo una canzone penso sempre a mio padre e a mio fratello cercando di trasmettere emozioni, quelle che provo io nei confronti delle persone a me care.
Roma, la tua città, che rapporto ha con la tua musica?
Roma è una città dove si incontrano tante culture e tanti modi di essere e naturalmente anche per quanto riguarda la musica la città di Roma è aperta a tutti gli stili musicali, come ormai quasi tutte le città più importanti del Mondo. C'è un'ottima cultura riguardo la musica che suono e che produco, quella più underground condita da elementi disco funk e garage, che risale già dagli anni '70 e '80 con alcuni Club storici e trasgressivi come l'Easy Going e poi con l'avvento della prima house in Italia, parliamo già della metà degli anni '80, che veniva suonata e proposta nelle radio romane, Radio Centro Suono è stata una delle prime, e in vari Club. I DJ hanno avuto una grande importanza per l'evoluzione di questa musica nella mia città e secondo me il più grande DJ italiano di tutti i tempi l'indimenticato Marco Trani di Roma con il suo stile eclettico e versatile ha contribuito a diffonderla in maniera esponenziale.
#34 Spotlight - Fabrizio Colasanti by Spotlight on Mixcloud
Interview By Isabella Rossi.
TONIGHT !!!
THURSDAY, DECEMBER 19, 2013 FROM 22 TO 24
LIVE STREAMING ON WWW.RADIOUMR.COM
D.O.B.
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