REVOCARE O RIVOCARE O RITATTARE.
Tre sinonimi che applicati al contesto editoriale hanno un ruolo molto contemporaneo e in continua evoluzione. Residenze è un termine che riassume una parentesi culturale marchigiana che va dagli anni 50 agli anni 80, in cui la poesia e l'editoria delle riviste letterarie rilevarono una maggiore attenzione nel panorama del 900.
La ricerca, parte da una piccola biblioteca personale di un poeta che viveva ad Urbino, Zeno Fortini, continua in tutte le biblioteche principali delle Marche e nelle case dei poeti protagonisti di quel periodo. Evocare un patrimonio culturale che ha segnato generazioni di poeti, significa catalogare e ricercare materiale critico e fotografico documentativo, con lo sguardo asettico di un ricercatore che riporta in superficie un reperto prezioso, cautamente e senza lasciare tracce. Il progetto Residenze è una scrittura automatica conseguente a un percorso di ricerca. Il materiale presentato viene riportato così come è stato ritrovato e raccontato, attraverso pubblicazioni, voci fuori campo e immagini.
...[..] Il termine "ritrattazione"- anche quando non è usato nel significato giuridico di ritirare o dichiarare non vera la testimonianza resa in un processo- ha oggi soltanto il senso peggiorativo di smentire o rinnegare ciò che si è detto o scritto. Agostino lo usa invece nel significato di "trattare di nuovo"....[..]
Il fil rouge, gentilmente estratto dal testo di Agamen, risponde a un altro concetto: opera non finita. Revocare implica riaprire e continuare qualcosa che è stato annullato o nascosto. Sempre per uno scopo. La seconda parte parte del progetto Residenze si occupa di interpretare e ricomunicare questa parentesi, attraverso i nuovi media, per nuovi lettori.