psssst hey— know where a fella can get their hands on the uncut/uncensored version of RDV? I've tried looking but all I seem to find are the standard versions? Saying this as someone who wants to get into the novel btw, I may or may not have been intrigued by your fanarts 👀
Oh wow hiii handsome grey anonymous face *giggles and twirls my hair around a finger* hiii welcomee 😘 I'm glad my RdVpropaganda worked 😝 time for me to yap (under the cut)
The uncut version came out in Italy in the November of 2025 (I got it in October but just because I'm unwell about this book) and unfortunately, as far as I know, no translation has been planned for this version. Which honestly has been so badly published NO ONE knew it existed. I advertised this version more than the publisher itself, where's my money Garzanti, smh!!! 😤
The uncut version contains many small scenes changed (the Lenzettacest scene, the biggest example) and a few, very long (an entire cut chapter, in a case) extra scenes that have been cut from the original 1955 publication because of the morality of the time. The extra chapter is just Begalone & Alduccio (the blond and the brunette guys with long hair... The fagottini I can't stop drawing...) being very very very homosexual to each other. That's it. That's the cut chapter. Homosexuality
Since I don't think it will be officially translated any time soon, I can try to crudely translate the scenes to English in the future. (I don't use AI and it will take time and my English, as you can see, is a bit poopy, but for my non-italian friend it worked, so...)
The original 1955 publication is available in every public library of most countries, and translated in most languages, so I don't think it will be a problem to find it 👍 I could probably write a Content Warning page for the book (being published in the 50s it obviously doesn't have one, lol), but it's not that heavy even if the themes can be. Some scenes are so subtle that are understandable only after a few reads (or by reading my rants in the tag #RdVmaxxing since I've reread the damn book over 10 times at this point LOL!)
So yeah, after this wall of text of me neurodivergently talk about my special interest, my advice is, if you don't speak Italian, to read the official translation of the 1955 publishing (in any language you prefer) and then "upgrade" the cut scenes later. And witness TWO gay ships return canon after the 50s censorship 😝
And if I was convincing enough and you read it, I'd be thrilled to have updates on your reading journey 😁 because I'm so absolutely neuro detergent about this book 😁 my besty Frosty can confirm (he has to listen to me yap about this book all day every day, he's a saint)
I think I should reread RdV chapters 6-9 more carefully because I realized Begalone's manipulation on Alduccio might go much deeper than what I thought (and wrote about). I think I highly underestimated it... I should study the scenes with Begalone and Alduccio in this optic and take notes. It's so hot now (in the middle of the June 2026 European heatwave) I can barely do anything but read, anyway, so... Yay 👍
I knowww Alduccio is conventionally attractive and beautiful and tall and athletic but the HOTTEST thing in him is his erectile dysfunction 🥰😍🤤🥵 #prettyfloppydick #cuteflaccidcock 🥀
I've just read someone calling the boys in Ragazzi di vita "virile and masculine" and this is the proof actually no fucking one read this goddamn book. Who's virile? Riccetto who's described as beautiful as the queen of Egypt? Begalone and Alduccio, giggly and with the hair as long as a woman, full lips and long lashes; and Begalone especially that gets asked multiple times if he's "a man too"? Amerigo with his "high-pitched whiny voice just like that of a woman"? Lenzetta who is a man that looks like a cute little boy and has the face of a porcelain doll? Or maybe it's the little Genesio with his pink tank top?
Just say you didn't read this goddamn book ougfhfhhh
Analisi di Ragazzi di vita: il "canto" amorale dei Lenzetta
Il più famoso esempio di auto-censura di Ragazzi di vita è sul capitolo 5, e il flashback del Lenzetta che spiega perché non può tornare a casa e teme il fratello maggiore.
Questo spezzone del capitolo 5 (pag. 120-121 la versione censurata, pag. 151-153 versione inedita), è praticamente identico, tranne che per, effettivamente, quello che succede tra i due fratelli.
L'inizio è stato lasciato pressoché tale e quale nella versione censurata: "Il Lenzetta se n'era andato di casa per paura del fratello più grosso: e non c'aveva mica torto ad avercela, perché ne aveva combinate una che a pensarci non ci capacitava nemmeno lui e ci si sarebbe sputato in un occhio. Mica s'era comportato male, secondo lui, in senso morale... Sì! Morale! Che cazzo gliene fregava a lui e a suo fratello della morale! Era stata una questione d'onore, e, per dire la sincera verità, mica una fesseria da niente. Che cavolo sera messo nella capoccia quella notte il Lenzetta..." E così parte il flashback, anch'esso identico fino al... Fatto.
Il Lenzetta, diciottenne fresco fresco e dall'aspetto decisamente più immaturo e infantile dei suoi diciotto anni, è appena uscito dal carcere per adulti Regina Coeli, dopo essere stato selvaggiamente picchiato dai poliziotti e avere evitato diversi stupri da parte di altri carcerati solo per la fama del fratello maggiore, il Lenzetta proper, ladro più rinomato e rispettato della zona. Dopo qualche settimana, è fuori dal carcere, e per festeggiare il suo battesimo del fuoco nel carcere degli adulti esce con gli altri ragazzini e si ubriaca malamente, e poi torna a casa.
Il fratello maggiore (chiamato anch'esso Lenzetta) e il Lenzetta (piccolo) dormono nello stesso sgabuzzino. Il fratello maggiore dorme nudo, a pancia in giù, e quando, rigirandosi nel sonno, si mette a mucchio le coperte sotto i fianchi così da esporre il sedere, in una posa decisamente (e involontariamente) provocante...
Da qui in poi, la versione censurata non ha il benché minimo senso.
La camera è buia, il Lenzetta è "arrazzato (eccitato) per il vino" e la descrizione del fratello maggiore in quella posa, con la bocca aperta e il culo in su è ovviamente a sfondo sessuale. Il fatto che il Lenzetta "canti a tutto gasse" e questo generi prima una reazione di gran sorpresa nel fratello maggiore, e poi una questione "d'onore" la mattina seguente coi due fratelli che si picchiano per una resa dei conti sull'onore... Non ha senso. Ovviamente, è la versione censurata!
Nell'originale, la scena è inquietante, con Lenzetta che fissa nell'oscurità il fratello maggiore come un predatore. Gli sussurra "Mettete a culambrina (a quattro zampe, il cosiddetto "doggy style"), daje" e quando succede, "gli si mise addosso e tentò di imbrosarselo (penetrare l'ano.. inculare, se vogliamo essere più terra terra)", e ALLORA il Lenzetta n°1 si sveglia di botto, scaccia il fratello minore, e la mattina dopo si picchiano per l'onore.
Fatti spiegati. Veniamo all'analisi, che è quello che voglio davvero spiegare.
Ritorno alla frase iniziale del Lenzetta, prima del flashback:
"Mica s'era comportato male, secondo lui, in senso morale... Sì! Morale! Che cazzo gliene fregava a lui e a suo fratello della morale! Era stata una questione d'onore, e, per dire la sincera verità, mica una fesseria da niente."
La morale dell'incesto, tutto sommato, non è importante per nessuno dei due fratelli. È l'onore del fratello maggiore, di essere la parte ricevente, quella che ha fatto andare su tutte le furie il maggiore. Il fatto che il fratellino minore, piccolo ladruncolo da quattro soldi che si ubriaca marcio con mezzo bicchiere di vino, il ragazzetto "carinello" con la faccetta gonfia e il visino da ragazzino, sia la parte attiva e dominante della coppia omosessuale, quello è l'onore leso, l'inaccettabile fatto che va punito con il sangue e le sberle.
Perfetto chiasmo poetico, tra l'altro, è lo sventato stupro in carcere del Lenzetta grazie alla reputazione del fratello maggiore; e lo stesso fratello maggiore che quasi viene stuprato dal fratello minore Lenzetta.
Citando Pasolini stesso, tutto ciò che è prima del capitolo 6 è ancora amorale, intonso ed estraniato dalla moralità borghese che si propaga come una muffa al sottoproletariato ancora "selvaggio".
La moralità borghese è il tabù dell'incesto, e l'orgoglio selvaggio è il grosso che non può farsi sottomettere e montare dal piccoletto. I Lenzetta sono selvaggi in una città che sta cambiando, e il loro habitat si sta riducendo, fino a svanire, nei tre anni passati tra il capitolo 5 e il 6; e anche i Lenzetta si sono "estinti", con Alfredo (il Lenzetta più giovane) in prigione da oltre un anno per uno strano crimine che forse non è avvenuto davvero come è stato raccontato. Ma su questo specifico dettaglio farò un'analisi a parte...
Bibliografia:
Ragazzi di vita, P.P. Pasolini, Garzanti, sedicesima ristampa maggio 2022
Ragazzi di vita: la versione inedita, P.P. Pasolini, edizione a cura di Maria Careri, Garzanti, prima edizione ottobre 2025
Considerazioni su Ragazzi di vita, parte 7383748/♾️: l'età del Riccetto
Nella versione data alle stampe nel 1955, il Riccetto all'inizio del libro ha 12 anni ("in quei due anni..." Cap 2 pag 44, dunque il capitolo 1 è ambientato due anni prima il capitolo 2), 14 ("i pivelli dell'età sua [...] quattordici anni) nel secondo capitolo, 15 ("da più di un anno" pag 74, dal crollo delle scuole del capitolo 2) nei capitoli 3-5, e 18 ("lo condannarono a quasi tre anni...", ultima frase del capitolo 5) dal capitolo 6 in poi. Ok. Chiaro.
Il Riccetto, alla fine del romanzo però, non viene descritto come uno dei "grossi" (categoria di cui invece fanno parte Alduccio e il Begalone, che hanno 20 anni o quasi).
Ma leggendo invece la versione inedita uscita nel 2025 e "I due Pasolini: Ragazzi di vita prima della censura" di Silvia De Laude, in effetti l'età del Riccetto è un po' in discussione: Pier Paolo descrive il Riccetto "quasi giovanotto" (IDP pag 70) e non giovanotto (bada bene: Alduccio nel capitolo 3 di RdV, di 17 anni, viene già descritto come "giovanotto"!) e la sua prigionia viene indicata come "di un anno e mezzo o due" (IDP pag 71) o "due anni" (RdV inedito, pag 198) e nella lettera a Garzanti del 1954? riportata nel libro IDP l'età del Riccetto nel capitolo 2 è di 13 anni (pag 70), evidentemente alzata a 14 già nella versione pre-censura.
Se si pensa al pezzo censurato nella pubblicazione del 1955 ma presente nella bozza originale (e nella versione inedita pubblicata nel 2025), del litigio tra il Caciotta e Armandino in cui il Caciotta dice che Armandino " 'n c'ha manco n'anno meno de me" (RdV inedito pag 211), non combacia coi 18 anni che il Riccetto (e il Caciotta?) dovrebbero avere, ma combacia coi 15-16 che invece avrebbero dovuto avere. (Armandino, così come Genesio, dovrebbero essere nella loro prima adolescenza, tra i 12 e i 14 anni, dato come si comportano. Non ci sono davvero dati che posso portare per chiarire questo, però... È solo una mia supposizione)
Considerazione finale: carino ma preferisco il Riccetto diciottenne per la fine del libro... Rende la sua relazione con Genesio molto più sbilanciata (il molto classico, in ogni senso, erastes/eromenos) e allo stesso tempo molto più triste e patetica, e il Riccetto decisamente più separato e isolato dagli altri "grossi".
Tutto questo per? Per nessun motivo. L'ho notato e volevo esplicarlo al mondo. W l'autismo
Alduccio be like: yeah let's be in this disastrous soul-crushing mind-breaking heart-consuming homoerotic codependent situationship with my heavily disabled and terminally ill childhood best friend. What could possibly go wrong?