Esattamente come l'ancien règime prima della rivoluzione francese. Con lo stesso atteggiamento tenuto dalla regina Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena durante la rivolta del popolo affamato ... Fra le righe del silenzio colpevole, dell'indifferenza complice e dei commenti effimeri ed estetici di coloro i quali governeranno la Calabria, si legge la stessa identica frase di disprezzo verso le rivendicazioni sociali: "Se non hanno più pane che mangino brioche"...Ma sul finire di un video degli scontri cosentini, la voce di un manifestante che sembra uscita dall'oltretomba nel fumo dei lacrimogeni, ribadisce la verità profonda dell'abisso ormai incolmabile che separa la rappresentanza della solita cricca politica ed affaristica, dai bisogni del paese reale. Un concetto tanto antico quanto potente, che per lo meno pareggia la superbia e la tracotanza dei signori al potere. Inclini, dall'alto dei loro privilegi, a sottovalutare troppo facilmente la rabbia proveniente dal basso del popolo. Un urlo di dolore, un insulto, che aveva il sapore della minaccia e dell'implacabile promessa di rivalsa: “nculuachivemuartuuu!!!”












