Branded Trash Iteration #4: City Wide Exhibition Gorizia, Italy - 2024
Branded Trash explores the intersection of consumer culture, advertising, and waste, focusing on how branded litter scattered across city streets or rural areas becomes an involuntary and omnipresent form of advertising. The project photographs various types of discarded objects branded with corporate logos, challenging viewers to reconsider the invisibility of waste in urban spaces and highlighting a paradox: even trash, before being elevated to the status of billboards, serves as genuine advertising.
By subtly integrating itself into the urban landscape, the exhibition blurs the lines between public space, advertising, and art, aiming to provoke reflection among passersby on the roles of consumers and companies in the waste cycle.
This iteration will be spread throughout the city, starting on 4th October 2024 and culminating between 17th and 18th October 2024 during the ReThinkable Festival, with the unveiling of a final large-scale billboard on Via Formica. This billboard will serve as the visual opener, with the installation being treated as a performance in itself.
The final act of the billboard installation, carried out by a team of public workers, becomes a crucial part of the exhibition. This “performance” is a deliberate nod to the invisible labour involved in installing advertising, serving as a metaphor for how we overlook waste in daily life.
By turning this mundane task into a spectacle, the exhibition asks viewers to reconsider the value and visibility of both waste and advertising. This act will be documented and will form a critical part of the exhibition’s narrative.
Stop Telling Me to Buy Crap
As consumers, we are often involved in the process of producing waste, but companies bear a significant responsibility in the lifecycle of their products. This project highlights the fact that waste is a passive and insidious form of advertising, freely granted to companies as a byproduct of consumerism. It challenges viewers to confront this reality, exposing the hidden costs of our throwaway culture.
Product displacement refers to the practice of replacing or mimicking real brands and products in media, such as films, TV shows, or art, to avoid trademark issues, provide social commentary, or critique consumer culture. Unlike product placement, where real brands pay to appear, product displacement involves fictionalised or parodied representations. These often serve to highlight social issues tied to consumption or brand influence, maintaining a critical distance from direct corporate involvement.
Previous Exhibitions
Kensington & Chelsea Art Week (KCAW 2020): The project debuted at KCAW’s Little Voices, an event focused on climate change and social inequalities.
Climate Action & Visual Culture: The work expanded into a more academic exploration at the University of Huddersfield as part of the Climate Action & Visual Culture programme.
Branded Trash Book (2022): A photographic book was published, blending images, reflections, and textual commentary on the project.
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The project is produced in collaboration with the ReThinkable Festival and funded with the support of Regione Friuli Venezia-Giulia, Italy ReThinkable Festival Regione Friuli Venezia-Giulia
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Branded Trash: (In)voluntary Product Displacement - Iterazione #4 - Mostra diffusa a Gorizia
Branded Trash esplora l'intersezione tra cultura dei consumi, pubblicità e rifiuti, concentrandosi su come i rifiuti marchiati, sparsi per le strade urbane o le aree rurali, diventino una forma involontaria e onnipresente di pubblicità. Il progetto fotografa diversi tipi di oggetti abbandonati, marchiati con loghi aziendali, sfidando il pubblico a riconsiderare l'invisibilità dei rifiuti negli spazi urbani e mettendo in luce un paradosso: anche i rifiuti, prima di essere elevati a cartelloni pubblicitari, servono come vera e propria pubblicità.
Integrandosi sottilmente nel paesaggio urbano, la mostra sfuma i confini tra spazio pubblico, pubblicità e arte, con l'obiettivo di stimolare una riflessione tra i passanti sui ruoli dei consumatori e delle aziende nel ciclo dei rifiuti.
Questa iterazione si diffonderà per tutta la città, a partire dal 4 ottobre 2024 e culminando tra il 17 e il 18 ottobre 2024 durante il ReThinkable Festival, con la rivelazione di un grande cartellone su Via Formica. Questo cartellone fungerà da apertura visiva, con l'installazione trattata come una performance a sé stante.
L'atto finale dell'installazione del cartellone, eseguito da una squadra di operai pubblici, diventa una parte della mostra. Questa performance è un richiamo deliberato al lavoro invisibile coinvolto nell'installazione della pubblicità, servendo come metafora per come ignoriamo i rifiuti nella vita quotidiana. Trasformando questo compito banale in uno spettacolo, la mostra invita il pubblico a riconsiderare il valore e la visibilità sia dei rifiuti che della pubblicità. Questo atto sarà documentato e formerà una parte della narrativa dell'esposizione.
Smettete di dirmi di comprare cazzate
Come consumatori, siamo spesso coinvolti nel processo di produzione dei rifiuti, ma le aziende hanno una responsabilità significativa nel ciclo di vita dei loro prodotti. Questo progetto mette in evidenza il fatto che i rifiuti sono una forma passiva e insidiosa di pubblicità, concessa gratuitamente alle aziende come sottoprodotto del consumismo. Sfida il pubblico a confrontarsi con questa realtà, esponendo i costi nascosti della nostra cultura dell'usa e getta.
Il product displacement si riferisce alla pratica di sostituire o imitare marchi e prodotti reali nei media, come film, serie TV o arte, per evitare problemi di marchio, fornire commenti sociali o criticare la cultura del consumo. A differenza del product placement, dove i marchi pagano per apparire, il product displacement coinvolge rappresentazioni fittizie o parodistiche. Queste spesso servono a mettere in luce questioni sociali legate al consumo o all'influenza dei marchi, mantenendo una distanza critica dall'implicazione diretta delle aziende.
Esposizioni Precedenti
Kensington & Chelsea Art Week (KCAW 2020): Il progetto ha debuttato al Little Voices del KCAW, un evento focalizzato sul cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali.
Climate Action & Visual Culture: Il lavoro si è ampliato in un'esplorazione più accademica all'Università di Huddersfield come parte del programma Climate Action & Visual Culture.
Branded Trash Book (2022): È stato pubblicato un libro fotografico che combina immagini, riflessioni e commenti testuali sul progetto.
Il progetto è prodotto in collaborazione con il ReThinkable Festival e finanziato con il sostegno della Regione Friuli Venezia-Giulia, Italia
ReThinkable Festival Regione Friuli Venezia-Giulia












