Caspita, dev’essere una faglia!
Domenica scorsa mi trovavo in un bosco a Sud Est del lago artificiale di Redona e stavo correndo tranquillamente in salita... vabbè camminavo tranquillamente... ok, arrancavo con fatica... comunque il punto è che ad un certo punto, poco dopo l’ottavo chilometro, noto che lungo il lato Sud del sentiero, a poche decine di metri da esso, spuntava una grossa parete grigiastra di roccia:
La panoramica non rendere l’idea di quanto imponente e quasi perfettamente rettilinea fosse la parete, per cui ho scatato un eloquente anche un dettaglio:
Ok, ad ogni modo, in quel momento ho pensato: caspita, dev’essere una faglia! Una tal parete che si staglia tanto nettamente nel paesaggio non può essere frutto di semplice erosione, deve per forza emergere per via di una forza che l’ha spinta verso il sentiero!
Così, tornato a casa, dopo una doccia e un pranzo con spaghetti panna e salmone, ho provato a confrontare la geolocalizzazione delle foto con la traccia GPX del mio cardio-gps da polso:
La geolocalizzazione delle foto sovraimpressa ad una immagine aerea mostra anche l’ombra proettata dalla parete rocciosa, particamente sempre presente dal momento che è esposta a nord.
Il piccolo puntino nero corrisponde alla posizione degli scatti (a sinistra si vede il lago di Redona) in una foto area in scala minore con sovraimposta parte della traccia GPX.
Non mi restava che andare sull’amatissimo sito di Cartografia Geologica del Friuli Venezia Giulia per verificare l’eventuale presenza di faglie:
Ed ecco che si trova, quasi perfettamente orientata nella direzione Est Ovest, una linea strutturale di sovrascorrimento secondario... ovvero la scaglia tettonica a Sud vuole ricoprire degli strati rocciosi a Nord a causa di forze compressive. In quest’altra mappa vengono colorate le unità litostratigrafiche:
Si vede come le rocce calcaree a Sud (verde spento), risalenti ad un intervallo di tempo compreso tra Giurassico superiore e il Cretaceo inferiore (da 164 a 100 milioni di anni fa), sono state spinte verso Nord scontrandosi con le rocce calcaree (verde brillante) del Cretaceo superiore - Paleocene superiore (da 100 a 66 milioni di anni fa) e hanno generato una cosiddetta faglia inversa:
Se le spinte dovessero continuare a lungo, come già successo in altre zone, si creerebbe una piega coricata, ovvero lo strato a Sud coprirebbe parzialmente gli strati a Nord. Questo fenomeno, che è alla base della formazione stessa delle catene montuose, ha la particolarità di violare il principio di sovrapposizione ovvero fossili più antichi si trovano sopra fossili più giovani e quindi la sovrapposizione degli strati diventerebbe opposta alla norma, con gli strati più antichi sopra quelli più recenti:
Tenendo conto di tutto ciò e del fatto che non scopro ora che il Friuli sia una zona sismica, vorrei porre la seguente domanda: perché hanno costruito la bellissima diga sul fiume Meduna che crea il lago di Redona?