Mi ripugna questo mondo nel quale l’uomo domina sull’uomo E ancor di più mi ripugna l’umanità che non vuole con ciò fare i conti Ma più di tutto ancora mi ripugna la mia propria impotenza a fare i conti con i suoi assassini Anche perché non sono poi neanche così tanti Da non poterli strangolare a mani nude Me le laverei poi come un medico Mi aggiusterei un po’ i capelli E me ne andrei a scrivere poesie Mi ripugna questo mondo nel quale l’uomo domina sull’uomo E ancor di più mi ripugna l’umanità che non vuole con ciò fare i conti Ma più di tutto ancora mi ripugna lo sciocco che sorride di questa mia poesia disperata Che porre dovrei a conclusione di tutti quanti i miei libri
Vítězslav Nezval - Lo spirito della depravazione















