L’ultimo riflesso sul vetro
Eravamo ragazze che abitavano troppo vicino al rumore. Non al rumore dei treni — quelli non passavano quasi mai — ma a quel suono metallico che vibrava nella notte, come se la ferrovia respirasse anche senza rotaie calde. La nostra casa si trovava a pochi metri dai binari dismessi. Di giorno sembravano innocui, arrugginiti, quasi dimenticati. Ma di notte… di notte diventavano altro. «Hai…














