“... credo che in fondo ce l’abbiamo tutti una sacca dei “se”, una stanza della nostra mente in cui siamo vittime e carnefici di una punizione che abbiamo scelto di infliggerci, un luogo dove senza sosta continuiamo a tormentarci con le stesse domande: ma lui cosa farebbe se io, noi come saremmo se lui, chissà cosa direbbe se noi.”
— Camilla Boniardi, (Camihawke) “Per tutto il resto dei miei sbagli.”














