Ecco la recensione di "l'unico ricordo di Flora Banks" di Emily Barr. Buona lettura!
Titolo: l’unico ricordo di Flora Banks
Casa editrice: Salani Editore
Anno di pubblicazione: 2018
Valutazione in stelline: ***
Flora Banks soffre di amnesia anterograda: quando aveva dieci anni le è stato diagnosticato un tumore e con esso è stata asportata anche parte del suo cervello.
Ora ha diciassette anni, ma la sua mente non riesce a trattenere alcun ricordo nuovo, la sua memoria è ferma ai dieci anni. Flora si arrangia prendendo appunti su braccia e quaderni e dipendendo completamente dai suoi genitori e dalla sua amica Paige.
Fino a che, una sera sulla spiaggia, non bacia un ragazzo.
Drake potrebbe aver aggiustato la sua memoria e Flora farà di tutto per ritrovarlo.
In un viaggio alla ricerca di sé stessa e della propria autonomia, la ragazza dovrà fare i conti con il mondo vero, fuori dalle braccia protettive della madre e potendo contare solo su un quaderno, la mente di una bambina e una frase tatuata.
In un romanzo estremamente completo che unisce thriller, mistero, amore e avventura Emily Barr ci presenta una protagonista diversa dal solito le cui caratteristiche sono tratteggiate abilmente. Flora è un personaggio che, per quelli che sono i miei gusti personali, non ho apprezzato, ma che è caratterizzata molto bene. Il tema della sua amnesia è trattato egregiamente e la sua personalità e introspezione vengono indagate a fondo.
Oltre alla protagonista i personaggi non vengono minimamente approfonditi e ci viene detto pochissimo sul loro conto.
I colpi di scena sono inoltre troppo prevedibili anche se effettivamente non risultano banali e sono coerenti con la trama.
Alcune situazioni sono poi davvero forzate e prive di verosimiglianza.
Nonostante ciò, il libro non annoia mai e tiene il lettore incollato alla pagina. Lo stile scorre fluidamente e coinvolge non poco, il tutto sensibilizzando il pubblico su argomenti delicati.
Un libro piacevole e dalle tematiche importanti ma non privo di difetti.