Ed eccoci qui, 31 di agosto 2018. Mi ricorda un po’ capodanno, dove ci si lascia alle spalle l’anno vecchio per poi dare il benvenuto a quello nuovo. È un po’ così questo giorno; fatto di partenze e di arrivi nelle proprie città, fatto di saluti e abbracci che non vorrebbero finire mai, magari qualche lacrima che percorre il nostro viso e sorrisetti che ci ricordano un ‘estate vissuta tra pensieri, speranze, amori, gioie ma anche paure e tristezza. Un estate che ci ha cambiato magari, una di quelle estati che ti lascia il solito profumo di mare sulla pelle ma anche qualche ricordo in più nella testa. Un estate che non dovrebbe finire mai e che invece finisce in fretta. Un estate fatta di urla a squarciagola sotto le stelle a cantare canzoni senza una fine. Ripensare a quelle sere, alle bevute di troppo alle risate che ci riempivano l’anima. Mi mancheranno tutte quelle sere, specialmente le notti come S. Lorenzo in spiaggia dove restavamo tutti in cerchio a ridere con l’estate addosso e un fuoco acceso per poi stendersi con il naso all’insù per guardare le stelle, che ci hanno insegnato che non bisogna guardarle solo nel momento in cui smettono di brillare. Mi mancherà tutto questo. L’abbronzatura, i capelli più chiari i pantaloncini corti, le magliette scollate. Perché settembre è un po’ come un treno con i suoi nuovi paesaggi tutti da percorrere, per poi scendere e iniziare un altra estate magnifica con qualche anno in più. Torneranno i compiti che ci aspetteranno fremiti sulla scrivania, i pantaloni lunghi, ì maglioni, i sabati sera come unici momenti di sfogo, le mani ghiacciate che non riusciranno a tenere una penna in mano. Eh giá, non so nemmeno io come sia possibile che ci siamo arrivati fin qui, so solo che c’ho lasciato il cuore in questa estate come una finestra aperta sul mare.















