Dichiarazione d’amore per un cimitero.
Mi rivolgo agli abitanti di San Giovanni in Gallilea e alle autorità comunali, perché abbiano cura del loro incantevole Cimitero, quel tappeto volante sul Montefeltro, in modo che diventi un appuntamento obbligatorio per quanti in Romagna e fuori, cercano l’arte e la poesia. Il segreto, probabilmente, è togliere l’idea della morte a qualcosa che invece è il suo momento.
Eppure come mai in altre parti del mondo i giovani innamorati amano incontrarsi e stare nei cimiteri?
Ecco, bisogna sollevare la cappa nera che abbiamo gettato sulle tombe rendendo i nostri nonni, i bisnonni e a volte i figli, delle presenze inquietanti e spesso paurose.
Vorrei tanto che il cimitero di San Giovanni fosse il giardino aereo dove gli uccelli, i viaggiatori disorientati, la gente in vacanza, arrivino di proposito per godere un monumento d’incanto vicino a chi si crede definitivamente perduto.
p.s. Non solo fiori ma anche spighe di miglio per gli uccelli e luce più serena per tutti e non più quei lumini traballanti. Così la morte può sembrare più dolce”
Tonino Guerra











