Vi auguri di trovare anche una piccola parte di pace che c’è qui.
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Le #scampagnate di @clubrelax.it #wine #food #tasting #nature #funny #enjoy #tuscany #relax #crazy !!!! (presso Toscana, Italia) https://www.instagram.com/p/BzDnOtwC_Fs/?igshid=y1qfyonx8xh0
Il trucco perfetto per pasquetta di Gabrio
Il trucco perfetto per pasquetta di Gabrio
Siete veramente in tanti, in questi giorni, a chiedermi come truccarsi per la giornata del lunedì in albis.
Ecco quindi per voi un’idea su come realizzare un trucco super fresco e luminoso da giorno.
Il consiglio che vi posso dare è quello di usare un fondotinta non troppo coprente, tipo quelli fluidi o BB cream, così anche se siete in campagna oppure al parco, al sole, non vi si scioglie.
Per…
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I ROTOLATORI DI ORTICHE
La Pergamena del Tempo spiegheremo,in questo racconto datato 1230-1235-1238 forse,purtroppo più indietro nel tempo si corre,più memoria persa riscontriamo di avere,capirete adesso meglio,la nascita dei misteri.Dicevo, quindi........ in cui sveleremo semplici verità,stipate negli atomi da viaggio,di un piccolo gruppo di genti,facente parte di un più nutrito gruppo di genti,imparentati,con una moltitudine di popoli,che dicono gli antropologi,appartenere ad una certa, ma non troppo “Umanità”.Ma come ben sapete,la praticità porta nuovo spazio da riempire,ed è per questo che ci concentreremo,nell’approfondimento di sole 4 vite,scelte a caso,guardando proprio adesso,cosa c’è intorno.
Quel giorno di Maggio sul colle non c’era un folle.Solo qualche persona delusa,che decise di fumarsi tra l’erba quell’attesa snervante,che lì separava dalla più impertinente delle domande:Chi siamo?Perchè è vero, che tutte quelle altre che subito seguono,sono solo figli.
Se prima,questi 4 soggetti non si conoscevano,in questo momento cercano di comunicare,nel disagio di domande,sorte a tutti nello stesso momento,questo non può che far piacere,certo, soprattutto quando al di fuori,c’è un vasto oceano di sogni infranti.
Per gli amici Celestino,o Pietro da Morrone per chì mi indica da lontano.Per la barra dritta della gioia, Roco&Matìa,se del suono vi piace l’armonia,facenti parte dell’Entità smembrata del DuoLoco!Il Massimo,per chi riconosce zaffiri puri,è proprio,fare la mia conoscenza, perché è proprio grazie ad essa,che li scovavo negli occhi di chi attento osserva.Scartati i convenevoli,si passa diretto scavar,nel profondo.Di ognuno sentiremo,le sincere parole,che prendono forma,dalle fantasie alterate,dell’agitatio mentis.Sotto gli occhi di nessuno che guarda,l’acqua quindi sgorga.
Sottovoce si dimise,dagli abiti che facevano il monaco,per percorrere,le sue strade e raccogliere le sue domande,fino a chè la Bufera di neve,Chiese con le campane al viaggio di fermarsi,e di attendere,dentro il tempio assoluto,la nascita della nuova primavera.Successivamente sul Porrara,prese vita la grotta,e con sano egoismo affrontò il mistero,trascorrendo giorni ad esplorare nuovi mondi,mai lontani,e ad identificar erbe spontanee,per il misero sostentamento,tutto nella beatitudine,dell’assenza di tentazione.Era pronto,per parlare ai molti,che dal canto loro,volevan solo un Santo,a cui affidare i loro tormenti.Dopo aver sfumato i toni tumultuosi,dei giorni passati,nella brezza vegetale,che ben conosceva,quando doveva estraniarsi per rallentare,Celestino,ebbe un primissimo incontro con la Madonna,che porgendogli la mano santa sulla testa,ebbe subito da fargli una richiesta,rivelatrice:Caro figlio,alla costante ricerca di risposte,trova il tuo posto e lì edificherai,accendi un lume alla tua sapienza e prendi coscienza di queste parole.Buon fresco riposo all’ombra della quercia.Furono queste poche esatte parole,che segnò nel suo inseparabile libricino degli appunti.Una volta rianimati i sensi e controllato gli affannosi,spasmi sgomenti del cuore,corse incontro,al luogo in cui ritrovar,serenità di pensiero.Quella chiesa di Santa Maria dell’Assunzione,che si ergeva proprio lì vicino,dritta,verso il cielo,sul tetto del Colle.
Serviva,servire a loro,continuando il gioco meschino del dare e avere,quando il pubblico gli posava sul capo le foglie d’alloro,incensanti,le parole che ponevano,al di sopra di ogni sospetto,il loro mesto viso,una volta posata sul banco del trucco,la maschera per lo spettacolo.Claudicanti i pensieri,si perdevano allo specchio,insieme a quello che credevano di essere,spento magicamente,in un posacenere di scena,tra vestiti colorati sogni sbiaditi e parrucche.Dove sono quei due Roco&Matìa?Due giovani pieni di ricchezza interiore,oggi smarrita, che al tempo,gli permetteva di restare al cospetto del confronto,con sana ironia,ridendo in faccia al giudizio.Ecco allora,il punto essenziale, il loro parlare ora,era reale?Sù questa domanda,si erano inceppati i loro orologi e non c’era lungo giorno,che li allietasse con una sana dormita,fino al punto insanabile di rottura.La gente,rivedendo sempre,la solita,rimestata,minestra di piatte battute,convulse,applaudiva e rideva.A questo;Non rimaneva che partire dal Chiapas.Due comici sconosciuti,ancora scoperti,da nessuno volto nuovo,incrociano su antiche navi turche,rotte dirette,verso il vecchio mondo,con la possibilità,di capire viaggiando,attraverso,nuovi prospettici,punti di vista.E così girando tra scali e scalando visioni dall’alto,si ritrovarono in mezzo ad un prato,a condividere questioni comuni, con amici sconosciuti.Nel verde intenso,in cui calarono la vista,ci trovarono a quel punto la volontà ferrea del coraggio,che anche se alimentata,da un sostanzioso miraggio,li fece ritrovare!Proprio come quando,da ragazzini provavano a far ridere,con le capriole,con quello stesso spirito goliardico,si lanciarono così,verso qualcosa di inesplorato.
La prigionia come atto di fuga rotola a valle,attraversando campi di ortiche,l’entusiasmo cosciente e dominante,non parla,per non frenare la corsa.Mentre le molecole scomposte cercano di uscire,la testa, và fuori asse e nuove onde,si avvicinano,minacciando l’invasione.Il mondo corre,vuole scrollarci di dosso, come vacche volanti nel tormentato vento,sembra senza sosta,la sua costanza,sembra aver deciso,ci stà dicendo Saltà!!!in effetti,data la corsa di taluni eventi,prima di capire che da sdraiati ci siam rimessi eretti,passa qualche attimo,di mancamento dei sensi.Forse caro amico,tenendoci fermi,passa.Invece,giriamo,insieme nell’infinito............................................affondano,i piedi nell’erba alta,come burro fuso,ma con gli occhi chiusi, qualcosa sbotta,e di infiniti cerchi e galassie non v’è fine.Bisogna, fuoriuscire nel suono,di ogni cosa,che non ci ride addosso.È reale,questo dibattito ribelle,che si tiene banco,sulla mia pelle,e si concentra sulle parti scoperte,che pochi istanti fà,rotolavano senza criterio alcuno, verso valle?
Io,Lo sento coinvolgere,ogni mia zona indifesa,pronto a scagliare l’attacco finale,che a questo punto,sfuma dalle vesti della sorpresa,sarà pur sempre, una nuova esperienza da assorbire,mi dico.La potenza urticante dell’Ortica, avanza senza freni,in ogni minuscola stanza,ma da fuori,il silenzio,lascia il posto,all’ opportuno sorriso.Nel cielo,Il sole ridendo,scalda,il rinomato fresco del Paradiso,le nuvole a crepapelle piovono,la luna austera fà capolino con uno starnuto,il riscontro è totale,senza volerlo,facendo ciò che sentivano,hanno trovato un nuovo pubblicoe imparato cosa significa davvero,rischiare l’osso del collo.Ripartirono,da quel loro primo spettacolo unico,per non fermare più, la fantasia entro limiti,fù così,che da allora,lì conosceranno tutti come:“I Rotolatori di Ortiche”!!!!!Ed il loro spettacolo itinerante,"I Tre Cilindri,La Chitarra Fantasma e la Voce Muta", verrà tramandato,nelle generazioni,dai passaparola.
Nella sempre,più crescente,abitudine del popolo,chiamato a scegliere,la figura del console,a cui affidare il comune,il potere del commerciante,acquisì sempre maggior voce,nella quotidiana amministrazione,fino,al punto tale,di agitare i ceti,per una nuova soluzione, che prevedeva,oltre ai consoli,un concorrenziale podestà.Un complesso,inseguirsi di estremismi.....................……….Porco Sacro,Buondì!Perché grazie al tuo risveglio,ho compreso,la bellezza dell’istante che vivo,onorato di una tal botta di culo,mi crogiolo,come una foglia sdraiata sul manto,apparentemente fermo,ma eternamente,in movimento,che certifica,come ancora una volta,se ce ne fosse bisogno,la fermezza del mondo,dinanzi anche al ritorno,di un tal fiabesco delirio,che da solo,scompone,nella mente,ogni tassello,precedentemente posto,per far spazio all’innocente beatitudine, che sfocia,in un affettuoso abbraccio, e poi,in un abbondante e fragoroso applauso,di ringraziamento,per aver ringiovanito,questo tempo barbuto.Ed è con questo ritrovato vigore,oggi,che a voi tutti,miei concittadini,dico:Costruite entro il giorno,perché oggi è il domani.Solo poco fà,avevo perso la danza armoniosa,delle mie parole,quell’eloquentia che tanto in passato,mi ha fatto agitare,e che punendomi,un dì,risultando consistente come l’aria fritta,mi ha dato,la possibilità di vivere nella ferma solitudine,del silenzio,aumentando in me l’ascolto, per ogni piccola emozione,che cadendo creava un fracasso,fino ad allora,mai udito.Adesso,per non risultar prolisso,come un qualsiasi politico-mercante,abbandono il vostro necessario spazio,per darvi l’opportunità di riflettere,sulle mie brevi e concise parole e sul ruolo del mio nome,importante se voi vorrete.Delego,alle vostre conversazioni,l’importanza del nostro futuro,intanto mi avvio alla Taverna di Bacco,per offrire,ai miei 3 nuovi amici,tanti calici di vino,quanto la grandezza,della loro splendente anima.
Bisogna festeggiare,il giorno in cui nasce,un nuovo modo di raccontare,disse il Massimo……….
In alto i calici al Signore! Disse Celestino….
e poi all’Oste dissero Roco&Matìa……………………
Un inizio senza fine,di brindisi propedeutici,ad ogni atto pratico del costruire,al fine di devolvere il 5xmille, a sostegno,di tutte le amicizie in divenire e a tutto quello,che queste, possono portare.
Barra Mattia
Quella di ieri non è stata l'unica giornata di festa che ci aspetta e in cui possiamo fare una gita all'aria aperta! Così ho preparato una raccolta di ricette che si possono preparare per queste occasioni. Il link in bio o qui http://www.cucinacasareccia.it/per-i-nostri-pic-nic-o-gite-fuori-porta/ #cucinacasareccia #picnic #scampagnata #scampagnate #gitafuoriporta #gita #1maggio #ricettepratiche (presso Tuscany)