Scandalo (1976) Salvatore Samperi
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Scandalo (1976) Salvatore Samperi
Submission (1976)
cadaveri eccellenti, francesco rosi 1976
Submission (1976), dir. Salvatore Samperi
..... Prima era così facile, e non veniteci poi a dire che gli artisti di un tempo non ci sono più, o mancano gli scrittori e via dicendo; perché è il pubblico che manca, sono loro che sono distratti e se ne fottono dei pur lodevoli sforzi degli animi sensibili tesi a scandalizzare le masse. Un tempo era semplicemente più facile, narravi un amore omosessuale, sbattevi in faccia alla borghesia i suoi stessi difetti, e loro ti condannavano all’indice e allo stesso tempo ti immortalavano sull’altare sacro dell’arte, innalzavano la tua personalità al di sopra delle masse belanti e scolpivano l’icona mistica della tua paradigmatica esistenza… oggi se ne fottono diciamolo pure, se ne fottono di te, delle tue storie, dei tuoi piccoli scandaletti da provinciale; la massa dei benpensanti è un immenso grumo gelatinoso, con il fondoschiena appiccicato al divano e gli occhi infossati nelle radiazioni televisive… altro che emergenze, questa sì che è una emergenza reale, è svanito il moralismo, tutto si accetta, si valuta, si commenta, si centrifuga e si dimentica nello spazio di pochi giorni, con buona pace di chi ci aveva passato la vita a escogitare lo stratagemma che l’avrebbe consegnato alla fama imperitura, macché...
Né la religione, né la violenza, i gusti sessuali, le aberrazioni, niente, niente riesce più a smuoverli quei mostri di adattabilità, quei vampiri sempre pronti a succhiare l’energia del mondo e a digerirla con un rutto evocato dalle profondità gastriche durante una pausa per la pubblicità. Hanno imposto a tutti la loro normalità, hanno capito come combattere gli anarchici della morale, con una corrosiva indifferenza… e non fingete di essere scandalizzati, ipocriti, non alimentate le speranze di un esiguo manipolo di illusi che ancora spera di poter sconvolgere la vostra ignobile, irrispettosa, nauseante normalità.
E io di quella massa vi facevo parte a pieno titolo… che tristezza.
Che fine ingloriosa, tutte le aspirazioni di un tempo, i pensieri, i sogni, i desideri, eccoli lì, amalgamati in un unico impasto informe. Io ero immerso in quella normalità nauseante fino al collo, emettevo gli stessi grugniti che in qualche modo avrebbero dovuto apparire come giudizi, o peggio come opinioni critiche. Io come gli altri, come tutti, affondati in questa melma fangosa, senza speranze di salvezza, senza possibilità di cavarci fuori… .....
Lo scandalo dell'abbraccio - The scandal of the embrace
Lo scandalo dell’abbraccio – The scandal of the embrace
A volte sembra non bastare una vita intera per raggiungere la felicità dell’amore.C’è sempre, nascosta da qualche parte, una novità da scoprire; un cammino di gesti generosi non sempre portano nella stessa direzione.Anche gli abbracci purtroppo spesso ostacolano l’amore. (more…)
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DI DIO E DI CHI SI FA PICCOLO
DI DIO E DI CHI SI FA PICCOLO, un commento al vangelo della XI domenica del T.O., disponibile anche in lingua spagnola entrando nella sezione "Commenti al vangelo" del menu principale
XI DOMENICA DEL T.O. anno B (2021) Ez 17,22-24; 2Cor 5,6-10; Mc 4,26-34 Gesù diceva alla folla: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli…
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CONTO SOLO IO ADESSO
Solo pensandoci a quello che sono, a quello che vorrò essere, mi scende un brivido lungo la colonna, una di quelle sensazioni che scorrono solo se scatenate creano una marea di emozioni abbastanza negative. Ciò che sono e sarò è un dubbio ancora impossibile da risolvere, solo non assumendo una forma una maschera, esce il mio vero io,che si manifesta nel brivido lungo la schiena. Una sensazione che avverte di star entrando un una dimensione del tutto nuova dentro di me che non ho mai visitato. Spesso mi si chiede come faccia io a pensare costantemente per dare vita al mio io interiore,la risposta non c'è, accade quando meno me lo aspetto e perché lo voglio davvero. Solo se conosco chi sono potrò dare vita ai miei sogni e alle mie passioni senza problemi. Bisogna solo nel cammino ritrovare questo io interiore allontandomi da persone che infangherebbero il nome che sono adesso per continuare una strada verso la sicurezza di me stessa