POTENZIALMENTE INVISIBILI AL CANONE RAI
Il canone Rai ancora oggi risulta essere una delle tasse maggiormente odiate dagli italiani che da ormai molti decenni si ritrovano a dover pagare un prodotto non sempre desiderato come l’emittente televisiva di stato.
Una tassa posta su un prodotto italiano esportato anche all’estero, ma di cui solo il cittadino italiano è tenuto a pagare.
Diventata una vera e propria estorsione dopo Luglio 2016, quando il governo Renzi introdusse la riscossione di tale tassa all’interno della bolletta di un servizio energetico indispensabile per i cittadini, l’italiano si è ritrovato senza via di scampo nel dover acquistare un prodotto non voluto, nonostante la contrarietà della comunità europea, che considera il metodo di riscossione illegittimo, https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-9-2022-003166_IT.html
Benché l’era digitale permetta di escludere la visione delle proprie trasmissioni a chi non desiderasse il servizio, lo stato italiano puntando sulla presunzione di possesso di un apparecchio ricevente, continua tutt’ora imperterrito a porre l’obbligo di acquisto, applicando una riduzione della tassa, allo scopo di calmare gli animi degli scontenti del metodo.
Solo In caso di possesso di apparecchi radio o tv nei condomini o nei locali della propria attività, il canone tv speciale, cioè per gli esercizi condominiali e pubblici, si ha la possibilità di continuare con il tradizionale sistema di pagamento.
Nonostante esistano varie circostanze ai limiti dell’assurdo che ne permettano l’esenzione,
Ultrasettantacinquenni con reddito basso (ultrasettantacinquenni con reddito non superiore a 8.000 euro)
Diplomatici e militari stranieri
Cittadini intestatari di utenza elettrica residenziale che non detengono la tv (e nemmeno smartphone o tablet)
Esiste un potenziale escamotage per poter diventare invisibili agli archivi dell’ente gestore di energia che si occupa della riscossione di tale tassa, ovvero sfruttare quel regolamento che permette agli intestatari di una seconda fornitura energetica di non pagare il canone
Per esempio:
Se degli ipotetici inquilini residenti in un appartamento avessero il contratto della fornitura di energia intestato al proprietario di casa, questi automaticamente risulterebbero invisibili sulla lista degli abbonati. Dall’altro lato il proprietario di casa, non ha l’obbligo di adempimento per il canone nella proprietà nel quale non risiede, dal momento che già viene pagato nella proprietà di residenza.
Un modo quindi per ritornare a diventare potenzialmente invisibili e sparire dalla lista dell’elenco abbonati in possesso dei gestori di energia, è quello della condivisione di un servizio energetico.
Più nello specifico, intestare l’utenza di energia ad un parente fidato, magari accontentandosi anche di dividere le spese di un abbonamento canone Rai in due, pagandone solo la metà. Se poi questo risulti anche un parente disponibile, si avrebbe la possibilità di non pagare proprio nulla.














