“Ciao.”
“Ciao.”
“Non dirmelo: il drink offerto da quel biker poco raccomandabile aveva qualche pasticca ed ora ho il culo sfondato?”
“Cosa? No, no.”
“Minchia meno male, sarebbe la terza volta che succede..”
“Non- senti, ti ho ritrovato davanti casa mia, spaparanzato come una balenottera in un reportage di Greenpeace.”
“Ah... capisco. Beh.. io non ricordo nulla però.”
“Non mi stupisce, dopo quella tua storia sui drink e il biker..”
“Ma dove mi trovo?”
“Chicago”
“Come Chicago? Io sono di Milano, ma poi, come facciamo a comunicare, io parlo in italiano e tu pure.”
“Smettila di sfondare la quarta parete, imbecille!”
“Scusa, però, davvero, non capisco come faccia ad essere a Chicago. È uno scherzo, vero? Dai, dimmi chi l’ha organizzato.”
“Nessuno scherzo amico, sei a Chicago, sono le 16:02 del 12 Maggio 2360.”
“Cosa? Dai, è uno scherzo, smettila di prendermi per il culo.”
“Smettila piuttosto tu di usare queste frasi da cliché dei film fantascientifici.”
“Ora la stai sfondando tu la quarta parete..”
“Giusto giusto..”
“Senti come cazzo è possibile che sia il 2360? Mi ero addormentato a Milano, che era il primo Giugno del 2018..”
“Vieni dal passato allora. Oppure la roba di ieri ti ha sballato per bene.”
“Non lo so, magari è tutto un sogno. Tipo che ora potrei tirarti un calcio nelle palle per testarlo.”
“Non ho palle.”
“Cosa?”
“Come dire.. nel 2360 non esistono generi sessuali, siamo piatti lì. Lisci lisci tipo marmo di Carrara.”
“No dai..”
“Eh sì. Non te lo spiego nemmeno, storia lunghissima.”
“Okay okay, però tu perché assomigli ad un maschio dunque?”
“Perché anche nel futuro abbiamo bisogno di generi sessuali per creare lotte di genere.”
“Ah vabbè, ma non è cambiato un cazzo allora.”
“Beh.. il “cazzo” è cambiato.”
“...”
“Senti ma cosa c’è di bello nel futuro? Perché mi sembra tutto identico al 2018?”
“Mah, probabilmente perché non si può viaggiare nel futuro e quindi non saprai mai come sarà un ipotetico futuro.”
“Ah..”
“Eh. Possiamo smettere di rispondere a monosillabi o..? Avrei una certa fretta, domani il mondo finisce.”
“Come finisce..”
“Il tuo superpotere è ripetere parti di una domanda per accentuarne l’intensità?”
“Immagino di sì.”
“Che il Divino Billy mi aiuti!”
“Come scusa?”
“Cosa?”
“Hai detto “Divino Billy”, che razza di esclamazione è?”
“Il divino Billy è l’imperatore di questo e di tutti i mondi. In questo futuro l’uomo ha scoperto l’identità di Dio.”
“Ah. E com’è?”
“Mah, è un carlino, niente di ecclatante. Particolarmente carino eh, riesce a scoreggiare e ridere delle sue flatulenze per ore ed ore. Un mito!”
“Non capisco..”
“Si, si, lo so. All’epoca della scoperta ci furono molti scettici. Poi il Divino Billy apparve ed inondo metà continente con la sua travolgente urina. Fu una vera e propria catastrofe.”
“Senti, è meglio se torniamo alla fine del mondo...”
“Okay, basta che ci sbrighiamo che devo postare su Nanogram il nostro incontro. Sai quanti blop farò?”
“Cosa intendi che domani finirà il mondo?”
“Niente. Finirà, per volere del divino Billy. Si è semplicemente stancato e vuole distruggere la Terra per rimodellarla dato che il suo esperimento è fallito.”
“Quale esperimento?”
“In origine la terra doveva essere popolata e dominata da carlini ma qualcosa è andato storto e gli umani hanno rubato loro il posto. La distruzione è ciò che ci spetta per questo disonore!”
“Mi stai dicendo che la terra è nata per essere governata da carlini?”
“Sì.”
“Senti, mi dici dove trovare un bel locale di escort? Voglio godermi il mio ultimo giorno tra un po’ di alcol e qualche bella donna.”
“Oh, ma noi non abbiamo bisogno di soddisfare le nostre voglie e nemmeno di bere. Le forme di svago più importanti sono il ping pong con i pianeti scala 1:1 e le maratone su Loopfix.”
“Cazzo..”
“Senti però sbrighiamoci che sono di fretta, sto aspettando il mio padrone.”
“Di che cazzo stai parlando? Sei uno schiavo?”
“No.. no, sono semplicemente il migliore amico del mio padrone. Seguo le sue regole, gli voglio bene da morire e lui in cambio mi mantiene e mi coccola.”
“Tu sei pazzo amico.”
“Hey, funziona così in tutto il mondo.. OH, eccolo, sta arrivando!”
Dal fondo della strada avanzò, con passo lento ma imponente, un normale e coccoloso carlino, il quale ogni combinazione di 6 passi emetteva una flatulenza, che inalava profondamente per poi riderne di gusto.
Alla prossima!