Google Chrome 149 migliora DevTools con supporto agli agenti AI, debugging WebMCP e completamento del codice esteso al CSS.
Leggevo di queste migliorie di Chrome capendone, diciamo, un po' meno del giusto. Certo il web è diventato molto ingegnerizzato ormai. E' sempre più questione di tecnica (hardware, protocolli) e di strategia. Certo, anche di strategia: ho seguito un corso sull'uso dei social media in astronomia.
Corso ottimo, per carità.
Però quello che emerge è che anche nel progettare un post per i social, bisogna seguire certi standard, ci sono precise strategie per catturare l'attenzione, per creare engagement. Diventa tutto materia di professionisti, in un certo senso.
Ed in un certo senso è anche normale che sia così.
Però, io rimpiango un poco l'età dell'inizio di Internet. E me la ricordo, me la ricordo bene la sperimentazione frizzante, l'idea di avere un giocattolo meraviglioso fuori dalle regole del mercato: qualcosa per sperimentare e divertirsi, per connettersi e parlare delle cose che ci piacciono.
Nessuno aveva da guadagnare, se non l'arricchimento comune.
Ora è diverso, certo è tutto più evoluto ma differente. Navighiamo su tutorial "come farsi leggere su Instagram", oppure "Come ottenere mille followers su Substack". Ma quel friccichìo, quella brillanza, si è persa, si è spenta.
Oppure, bisogna tornare a cercarla. Disertare i "soliti posti" e ridiventare creativi. E vedere il cosmo, anche attraverso lo schermo, con occhi nuovi.













