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È sera, sto rientrando a casa assieme al mio ragazzo, Abbiamo dovuto parcheggiare lontano, sotto casa non c’era posto.
Scendiamo dalla macchina e ci accendiamo una sigaretta come siamo soliti fare quando capita di dover parcheggiare un po’ più lontano. Un abitudine, forse sbagliata, che ci fa stare bene.
Iniziamo a camminare verso casa saranno 400 metri al massimo non di più. Mi accorgo che c’è qualcuno dietro di noi, qualcuno che sta tranquillamente camminando e facendo la nostra stessa strada. Senza neanche accorgermene aumento il passo come sono solita fare quando mi capita di essere sola. Sposto lo sguardo verso di lui come per dirgli “che fai non ti muovi?” Ed è solo in quel momento che mi accorgo di quanto il mio gesto sia stato automatico.
Rallento, guardo dietro e non vedo nessuno. Poi guardo dall’altra parte della strada e mi accorgo che c’è una ragazza che ha appena attraversato e continua ad andare nella nostra stessa direzione. Era lei. Mi sento stupida ad aver pensato di essere in pericolo ma allo stesso tempo mi fa riflettere.
Si era spostata perché si era accorta della mia irrequietezza. Ha fatto la nostra stessa strada anche dopo, ha dovuto riattraversare la strada per venire nella nostra direzione. Mi piace pensare che si sia accorta della mia tensione e l’abbia fatto per farmi stare più tranquilla. Lo so, molto probabilmente non è stato così ma sono sicura che anche lei, come molte altre donne che conosco, più di una volta ha aumentato il passo perché non si sentiva al sicuro.
Sono infastidita da tutto questo, non riesco ad accettare di vivere così. Non voglio accettare di dover continuare a guardare il riflesso sulle vetrine o sulle auto parcheggiate per capire se qualcuno realmente mi sta seguendo. Lo faccio sempre, costantemente perché da quando è successo non mi sono più sentita al sicuro.
Voglio sentirmi sicura a passeggiare quando è buio da sola. Voglio sentirmi sicura a rientrare a casa di giorno con una gonna in una strada meno trafficata. E voglio sentirmi sicura a poter stare in mezzo alla gente, perché ormai nemmeno la folla mi da sicurezza. L’indifferenza della gente mi ha dimostrato di non essere al sicuro nemmeno quando non sono da sola. E tutto questo è sbagliato perché dovremmo sentirci liberi di fare qualsiasi cosa nel rispetto degli altri.
Oggi è il giorno più lungo dell’anno, anche se ormai tutti i giorni lo sono. Il tempo previsto per oggi è inquietudine crescente seguita da terrore conclamato.
siamo pochi ma buoni 😜. Non centra molto, ma com’è sapere di essere seguita/o da Italiani e da tante altre persone sparse nel mondo? NB. La Beemov poteva fare uno sforzo e tradurre ML in italiano...
Ma chi... io?? 😅 mi sa che è una domanda da fare agli influencer su instagram e youtube, non a me che ho semplicemente un blog su otome games 🤭
Sì, potevano sforzarsi ad aggiungere l’italiano, forse invece di 5 giocatori saremmo stati addirittura 50 🤡