VI
Ci siamo conosciute tanto tempo fa e forse, era destino che ci reincontrassimo.. Le tue ansie, le tue pare, i tuoi sorrisi, i tuoi occhi.. Era tutto quello che sognavo.
Ogni persona ha un piccolo sogno nel cassetto, un sogno che ci insegnano da piccoli a coltivare sempre, un sogno che rimarrà sempre lì, chiuso...perchè nessuno ci insegna nella vita che alla fine siamo noi chiusi in un cassetto e tutto il mondo è là fuori..
Io, avevo tanti sogni, molti dei quali oramai sono pieni di polvere, ma...forse il mio sogno più grande era quello di poter trovare una persona come te. Fondamentalmente molto diversa da me, caratterialmente parlando..sul fisico non mi soffermo perché viaggiamo proprio su due lunghezze d'onda differenti.
Oggi, oggi è successo qualcosa, e non saprei spiegarti cosa...forse la paura di perderti mi rende così, così assente dal mondo, così distante dal reale ma in cui io mi identifico perfettamente. Ridi, scherzi, ti accendi una sigaretta e vorrei fare qualcosa, qualcosa di più..ti tengo la borsa, ti abbraccio, ma vorrei fare di più... Non fraintendetemi, niente di fisico, niente idee strane o bizzarre, semplicemente vorrei fare di più per te, per renderti felice, per farti sentire amata ed apprezzata ogni giorno e ogni secondo sempre di più. Sei in buone mani e so che forse, anzi, senza forse, so che questo non è compito mio ma di chi per ora custodisce il tuo cuore e so per certo che è in buone mani. Posso solo essere contenta di tutto ciò.
Ci siamo viste...avevo voglia di vederti e un bisogno irrefrenabile di abbracciarti dopo il discorso fatto ieri sera alle 2, quasi 3...di notte. Di notte riesco ad esprimermi alla grande, senza filtri ne censure. Ma...tornando a noi, ci siamo viste e io tornavo da una lunga chiacchierata con amici. Di che abbiamo parlato? Di me, delle mie pare, dei miei disturbi mentali e interiori perché si sà, molti mi definiscono come una persona interessante, creativa, un'artista...ma pochi sanno che essere così "artisti" porta davvero tanta sofferenza. Artista è colui che senza provare emozioni non riesce ad esprimersi...belle o brutte, prima o poi capitano...
La mia paura è tanta, paura di perderti nel caso in cui dovessi trasferirmi in un'altra città, paura di un possibile rimpiazzo...quando mi dici che sei gelosa di me, la cosa è reciproca..molto reciproca...
Guai a chi ti tocca e soprattutto a chi ti fa del male.
Ho mille pare e, lo so, forse non dovrei averle e faccio pazzie...dopo anni e anni di insulti rimanendo passiva, stasera non ce l'ho fatta e un pugno è partito...cazzo di capelli di merda, prima o poi giuro che mi raso a zero, anche a costo di sembrare un deportato, non m'importa, non ne posso più. Ho un limite anch'io...
Ti guardo come non ho mai guardato nessuno, o forse sì, un paio di volte ma ti assicuro che quello sguardo esce davvero poche volte, non so che effetto mi fai ma mi tranquillizzi, mi sento a casa.. Magari risulto assente e distaccata, oppure non ti accorgi neanche che i miei occhi sono sempre vigili ad osservare un possibile commento negativo sul tuo conto o cose simili...faccio un po la guardia del corpo della situazione e vorrei proteggerti da tutto..
Mi dici che sono prevedibile e in certi aspetti hai ragione...forse anche queste mie parole le avevi già previste ma, avevo bisogno di sfogarmi, bisogno di scrivere... Bisogno di prendere una boccata d'aria, che puntualmente arriva quando incrocio il tuo sguardo.
Ti voglio un bene immenso














