È pasqua e Cristo è risorto stamattina: nelle mille domande che mi assillano mi sono addormentata sprofondando in un sonno agitato, caldo. Ero in Lombardia, e una ragazza bionda, dagli occhi azzurrissimi mi stringeva e parlava con me, era alta e aveva l'aria familiare. Nella realtà io sono molto più grande di lei, di circa 14 anni ma qui, era l'esatto opposto. Lei 20 anni o forse più e io piccola, fragile. Mi accarezzava le guance, e mi rassicurava. Ero piccola, spaventata, su un letto che tremavo come una foglia. Si apre la porta ed entra lui, riconosco solo gli occhi, lo amo già alla follia, sento di amarlo. Mi passa davanti mi guarda appena, mi sfugge mentre la ragazza mi accarezza i capelli e rincuora. Cambia visuale, sono sul divano, notte fonda e sono stanca, tanto. Lui mi chiama e sussurra qualcosa, comincio a tremare, tremo mentre piango senza freno, sussurro di amarlo, perché lo amo come si ama profondamente, mentre lui mi butta via. Ricordo cosa gio mi ha fatto, gli racconto della stessa modalità, di come anche per lui fosse stato un gioco e di come non avessi pianto mentre per te... per te, ho pianto tanto e continuerò per molto. Lo so. Ma a te non importa più mentre di colpo mi hai escluso con un ' non so se mi importi ancora ' e quella sera che mi hai detto addio e io non ho capito, e che forse, beh, tra martedì e giovedì, l'addio sarà reale. Ho detto nel sogno che non mi fiderò più di nessun uomo, che lui deve dimenticarmi ma che non sarà un problema.. lo ha già fatto. Tremo, tanto. Mi manchi, mi manchi ora che scrivo, e mi mancavi nel sogno mentre sognavo che mi abbracciavi stretto, che mi amassi ancora, di più mentre al telefono piangevo disperatamente. Ma non mi ami più e forse si, è stato un gioco per te come per gio. siete uguali eh? Gio mi ha ferito ma con lui ho mantenuto la dignità, mai pianto, mai nulla.. eppure morivo dentro. I voti abbassati di colpo, testa tra le nuvole che non capivo cosa accadesse attorno a me, e mente vuota, avrebbero potuto uccidermi e non avrei battuto ciglio. Ma con te, è stato profondamente diverso.. piango a singhiozzi, piango che ti amo ed è inutile.. per l'illusione che tu mi hai creato. E ora mi abbandoni, butti fuori senza un briciolo di nostalgia. Ho i brividi, come nel sogno, brividi di freddo e paura.. perché fa così male, non lo capirò mai. Mi sono svegliata piangendo pensando solo al dolore di quanto ti volessi. È pasqua, so che non mi hai pensato, so che mi hai dimenticato so che.. non ci sei più. Mi manchi, e spero.. spero.














