"Trasformerò questo dolore in uno scopo"
- Il colore delle magnolie
seen from Italy
seen from United States

seen from Italy
seen from United States

seen from Canada

seen from Italy

seen from Türkiye

seen from Malaysia
seen from Canada
seen from Türkiye
seen from United States
seen from United States
seen from China
seen from United States

seen from United Kingdom

seen from China
seen from Pakistan
seen from United States
seen from Singapore

seen from United States
"Trasformerò questo dolore in uno scopo"
- Il colore delle magnolie
Sono una di quelle persone che se un giorno si sveglia che vuole i ciuffi dei capelli davanti più corti prende le forbici e li taglia.
"Tanto ricrescono".
Ed è un po' anche una filosofia di vita.
"Tanto si va avanti comunque"
Una ragazza è venuta per una stampa, un foglio. Parliamo di 0,25 €. Mi ha scritto su WhatsApp poco dopo essere andata via che ero stata gentilissima e che mi ringraziava.
È un periodo in cui tantissimi clienti mi dicono che sono gentile.
È un periodo in cui mi sto concentrando su me stessa e, anche se soffro, riesco a portare colore nel mondo.
Questo è vivere per me.
Prima ancora di essere felici, illuminare le vite altrui.
Ricevo complimenti dai clienti almeno una volta al giorno. Oggi una signora sui capelli (chi mi conosce sa che ho un problema nel farli rimanere perfetti e con i capelli mossi non è facile), un giorno sul sorriso, sulla simpatia, sulla gentilezza, sulle spiegazioni chiare.
Forse la sera dovrei imparare a dargli importanza, a ricordarmi queste cose. Sono quei piccoli attimi in cui mi dò una pacca sulla spalla e mi ringrazio per essere diventata una persona così nonostante tutto.
E io comunque ci sto provando.
Sono una persona che non ha amici con cui uscire, quindi ho provato a scrivere a dei compagni di scuola con cui ci vediamo 1/2 volte all'anno e gli ho chiesto se ci vediamo una sera e se organizziamo un weekend/una gita fuori porta. In montagna, al mare, dove vogliono.
Mi hanno detto di sì.
Forse, a 22 anni, devo imparare a divertirmi e uscire.
Ho letto una frase che dice
"Il mio sogno è ricevere un tuo messaggio con su scritto "Ho risolto quello che dovevo risolvere nella mia vita. Ora vengo a prenderti e risolviamo la nostra di vita"."
E ho pensato a quanto lo vorrei, ma per farlo l'unico modo è risolvere anch'io la mia vita.
Quindi sarà il mio obiettivo.
E se tu non tornerai, una volta risolta la vita, forse farà meno male.
Hai allungato il braccio, mi hai chiesto "lo vuoi?".
"Il braccialetto o la mano?"
"Il braccialetto"
"Allora no". E mi sono girata. Ho iniziato a camminare sentendo il cuore spezzarsi completamente.
Sono passata vicino a un parco e ho visto i bambini ridere e giocare e i genitori guardarli e ho pensato a quanto amore c'è nel mondo.
Perché allora ho aspettato invano solo il tuo?
E km dopo km ho iniziato a chiedermi come fa una persona che corre a non raggiungerne una che sta camminando. E ho dovuto accettare che tu non stavi correndo a riprendermi.
A metà percorso un mio ex vicino di casa mi ha vista, ha abbassato il finestrino e mi ha chiesto se volevo un passaggio a casa. Ho rifiutato.
Ma ho sorriso per il resto del viaggio.
Perché sono una bella persona e gli altri l'hanno sempre visto e mi hanno amato per questo.
E allora, ad oggi, il tuo amore non mi serve più.
Ho fatto 7,5 km. Sotto il sole. E domani mi renderò conto di aver preso un'insolazione.
Ma, al mio risveglio, prometto che sarà l'unica cosa che farà ancora male.
Non è mai stato il sentirsi soli il problema. Lo è sempre stato se affianco a te c'era qualcuno.