Sof’ja Kovalevskaja, Souvenirs d’enfance (nell’appendice del libro “La crisalide e la farfalla” di Gabriele Lolli)

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Sof’ja Kovalevskaja, Souvenirs d’enfance (nell’appendice del libro “La crisalide e la farfalla” di Gabriele Lolli)
Chi non ha mai avuto occasione di approfondire la conoscenza della matematica, la confonde con l'aritmetica e la considera un'arida scienza. In realtà è una scienza che richiede molta immaginazione. Uno dei più grandi matematici del nostro secolo osserva giustamente che è impossibile essere matematico senza avere l'animo del poeta. È necessario rinunciare all'antico pregiudizio secondo il quale il poeta deve inventare qualcosa che non esiste, che immaginazione e invenzione sono la stessa cosa. A me pare che il poeta deve soltanto percepire qualcosa che gli altri non percepiscono, vedere più lontano degli altri. E il matematico deve fare la stessa cosa.
Sof’ja Kovalevskaya
Nei momenti più tristi mi aggrappo alla matematica, è bello poter pensare che esista un mondo del tutto separato dal nostro "io" e sento la necessità di pensare ad argomenti indipendenti da qualsiasi implicazione individuale.
Sof’ja Kovalevskaya