“Se lo andassi a raccontare alla polizia ti riderebbero in faccia”, “Come è possibile? Solo gli uomini possono violentare”, “Beato te! Mi fosse capitato non avrei fatto tutte queste storie”, “Ma dai che alla fine ti è piaciuto pure”, “I maschi vogliono solo quello e per una volta che gli capita si lamentano!”, “Un uomo non può essere stuprato”.
Cosa vedi…
Guardando in faccia un uomo?
Nella nostra società il giudizio nasce per una convenzione comune, la quale desidera semplificare il più possibile le cose così da precludere qualsiasi profonda investigazione sul mondo vicino e circostante. Ed ecco che, un uomo, in quanto tale, viene visto come un insaziabile cacciatore alla costante ricerca di spasimanti per soddisfare la sua voglia sessuale e alimentare il suo ego; con la conseguente impossibilità di essere creduto in caso di stupro. Ma ciò che bisognerebbe capire è che il giudizio è una convenzione quanto una LIMITAZIONE, E CHE LO STUPRO NON GUARDA IN FACCIA NESSUNO.
Il genere maschile NON VIVE IN FUNZIONE DELLA SESSUALITÀ, perché oltre a essere un bisogno, quest’ultima è una VOLONTÀ AL DI FUORI DI QUALSIASI STEREOTIPO.
E se la volontà non c’è anche in un solo atto, CHE CONTEMPLA TANTISSIME COSE LE QUALI POSSONO ESSERE INFLITTE A UN RAGAZZO, si tratta di VIOLAZIONE DELLA PERSONA.
Non è importante quante vogliate dirne “su un uomo” in quanto appoggiati da un sistema con la stessa convinzione,
Perché “un uomo” è UN ESSERE UMANO e il sistema VA CAMBIATO in favore dell’umanità stessa.
Sono un uomo,
Sono stato stuprato.
E quando smetteremo di giudicare per COMPRENDERE il nostro prossimo
Creeremo una civiltà costruita sulla base della fratellanza e della Libertà.
Maria Sofia Pia Federico














