«Ma tu in quel periodo che cosa facevi?» «L'aspettavo. L'aspettavo sopportando i suoi rifiuti.» «E hai sempre sperato?» «All'inizio, sì. Alla fine non speravo più molto.» «Quindi hai sofferto?» «Sì. Era anche... qualcosa di più che semplice sofferenza: uno strazio, un supplizio, una tortura.» «Ma come hai potuto amare fin dal primo sguardo una donna che non conoscevi?» «Lo so, è difficile da comprendere. Mi sembrava di vedere nella sua persona cose che gli altri non notavano, delle qualità di cui nemmeno lei aveva conoscenza. Avevo l'impressione di intravedere in lei la donna che sarebbe diventata in seguito.»
Guillaume Musso








