Shooting Stars and Stripes
- Hai visto? C'è stata un'altra sparatoria negli Stati Uniti.
- Oddio, è già giovedì?
- Dov'è successo?
- In un posto chiamato San Bernardino.
- Strano...
- Perché?
- Pensavo fosse il protettore delle scacciacani.
- Quanti feriti ci sono stati?
- Quatt... ah, no, quelli sono i morti. Quattordici morti, diomio.
- Ok, ma i feriti?
- I feriti... 'spe... Boh, non c'è scritto.
- Guarda bene.
- Non lo dice mica.
- Controlla!
- VENTITRÉ! CAZZO! VENTITRÉ!
- ...
- ...
- Te lo sei inventato, vero?
- Perché a nessuno frega mai un cazzo dei feriti?
- Non ne ho idea.
- Eppure sono gli unici per cui ha senso tifare.
- Che merde, sparare in un centro disabili.
- Non che altrove sia meglio eh.
- Ok, però...
- In un fastfood sarebbe stata la stessa cosa.
- Sì ma...
- Pure in un cinema.
- Vuoi metter...
- O in un centro commerciale.
- Va bene ma...
- Oppure in una fabbrica di giubbotti antiproiettile.
- Beh, magari lì...
- Non penso li indossino mentre lavorano.
- Bello il discorso di Obama.
- È quasi tutto un copia-incolla.
- Ma questo è terrorismo o no?
- Dipende.
- Da cosa?
- Dall'assicurazione.
- "Terrorismo interno"? Che significa?
- A chilometro zero.
- Terrorismo bio?
- In pratica.
- Ho letto un ottimo articolo del New York Times con un'analisi delle ragioni alla base del numero impressionante di sparatorie che ci sono negli Stati Uniti.
- E cosa diceva?
- Che le cause sono molteplici.
- Ah. Tipo?
- Che ci sono motivazioni sociali, economiche e anche antropologiche. È tutto un intreccio con l'influenza dei media, la cultura di massa, le disuguaglianze, l'incapacità di gestire i conflitti, anche quelli emotivi. I ritmi lavorativi, lo stress. Un clima di costante tensione. Insomma, è piuttosto complesso come fenomeno.
- Vero. Anch'io ho letto un pezzo interessante in cui ci si chiedeva il perché.
- Conclusioni?
- SONO IMMERSI NELLE FOTTUTE ARMI!!