"E smettila di citare leggi, noi portiamo le armi!"
- Pompeo Magno, (106 a.C. – 48 a.C.)
('Non smetterai,' disse, 'di leggere leggi a noi uomini con le spade in vita?' Plutarco, Vite)

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"E smettila di citare leggi, noi portiamo le armi!"
- Pompeo Magno, (106 a.C. – 48 a.C.)
('Non smetterai,' disse, 'di leggere leggi a noi uomini con le spade in vita?' Plutarco, Vite)
“Quando non puoi dire una cosa gentile, è molto meglio starsene zitti.”
-Bambi
@waterfallsofsensations
"L'Italia è il Paese al mondo, insieme a Qatar, Emirati, Egitto e Turchia, che ha accolto il maggior numero di rifugiati da Gaza. Quindi noi siamo con la coscienza a posto e la gratitudine del popolo palestinese conta di più del malcontento di qualche manifestante"
—Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (*), mentre l'Italia continua a vendere armi ad Israele, non interviene a difesa né dei palestinesi né dei propri concittadini, non applica sanzioni economiche. Però accogliamo qualcuno dei rifugiati che contribuiamo a creare. Che coscienza pulita che abbiamo: è come nuova, mai usata.
Ma certo che LA SICUREZZA È UN TEMA DI SINISTRA: sicurezza sui posti di lavoro; sicurezza della qualità dell'aria che respiriamo e del cibo che mangiamo; sicurezza dei mezzi di trasporto, delle strade e delle autostrade; sicurezza della veridicità delle informazioni diffuse dai media analogici e digitali; sicurezza nell'equa ripartizione dei beni e delle ricchezze; sicurezza nella tutela dei diritti e nell'esecuzione dei doveri per tutti, da qualsiasi posto vengano o provengano; sicurezza delle infrastrutture e delle costruzioni private e pubbliche e, in fondo a tutto, sicurezza delle pene per i potenti che delinquono e trovano sempre la scappatoia per sottolineare che la legge è uguale per tutti, ma la sua applicazione varia rispetto all'avvocato che sei capace di pagare e al prezzo del giudice da corrompere o del legislatore da convincere a far passare la norma applicativa che più ti conviene.
La sicurezza è un tema di sinistra, ma non è una questione di coprifuoco, di cani poliziotto e di un pistola in ogni casa.
Cfr.
Un tema mal interpretato
Miquelet Pistol Caucasian (possibly Georgia or Circassia) 1846–47 CE Via X
Trump costruirà il mito eroico di se stesso, raccontandosi come vittima che non si fa abbattere da nulla, su un attentato compiuto con un'arma che l'attentatore si è procurato facilmente grazie al potere politico della lobby delle armi sostenuta da chi?
Trump.
[L'Ideota]
Civitella del Tronto
L'unico e ultimo baluardo del Regno delle Due Sicilie rimasto al momento della proclamazione del Regno d'Italia era nella Civitella del Tronto che era il punto fortificato più a Nord del Regno di Napoli e delle Due Sicilie.
Prima di arrivare alla Fortezza di Civitella in caso di necessità si doveva combattere casa per casa a partire da Porta Napoli, motivo per cui le stradine sono in salita ma si snodano in angoli retti, passaggi stretti e a punta e le case erano strutturate come case-forti.
Tant'è che qui c'è la "ruetta", la via più stretta d'Italia.
La Fortezza di Civitella è una fortezza imprendibile, infatti non è mai stata presa con le armi, piuttosto si è arresa ai Savoia e in quell'occasione alcuni soldati vennero fucilati, tra i quali vi era il parroco del paese, mentre gli altri furono spediti nelle prigioni nel Nord Italia, ma pian piano si cominciò a favorire la loro fuga in massa verso l'estero, dando così via al fenomeno dell'emigrazione, contrapposto alla creazione del Regno d'Italia, trovando proprio all'estero quel "Nuovo Mondo" migliore che promettevano invece i Savoia con la realizzazione del Regno d'Italia.
Questa immensa disillusione dopo il Regno d'Italia porta, dopo un periodo solare che è stato il Romanticismo, all'affermarsi del Decadentismo perché la delusione è tanta e non c'è più speranza, tant'è che perfino Garibaldi decide di isolarsi andando a Caprera.
Venne fatto saltare solo il primo ingresso della Fortezza, causando povertà nel paese, così in un primo momento si pensò di trasformarla in un carcere, ma alla fine ogni progetto venne abbandonato rendendola di fatto una cava a cielo aperto per gli abitanti che lì cavavano i mattoni necessari per sistemare le proprie abitazioni.
Ma nel 1975 arrivano dei professori universitari che vogliono celebrare nella chiesa della Fortezza una messa ai caduti di Civitella e questo riaccende l'interesse per ristrutturare la Fortezza e farla rinascere!
Il terzo camminamento ha una parte coperta che veniva chiusa con dei portoni da sfondare su entrambi i lati rendendola una vera e propria trappola mortale perché i proiettili sparati dalle grate delle porte rimbalzando all'interno ferivano più soldati.
Si tratta di una Fortezza spagnola che è stata costruita con gli stessi criteri delle altre Fortezze spagnole, quindi con la presenza di cisterne d'acqua piovana, in particolare quella di Civitella presenta 5 grandi cisterne, tre delle quali situate sotto le piazze d'armi, una nella casa del governatore e l'altra nella parte più remota che doveva resistere all'assedio, Civitella del Tronto è stata assediata tre volte e la campana situata al suo interno è in onore ai caduti di tutti e tre gli assedi.