STAMINALI: cellule che guariscono cellule Negli ultimi decenni, la ricerca sul cancro ha fatto passi da gigante, ma la malattia resta una delle principali cause di morte nel mondo. Una delle aree più affascinanti e promettenti della ricerca oncologica è quella che coinvolge le cellule staminali e la riprogrammazione delle cellule tumorali. Tra i pionieri di questo approccio innovativo c’è il dott. Pier Mario Biava, medico e ricercatore italiano, che ha proposto una teoria e un metodo di trattamento fondati sulla possibilità di riprogrammare le cellule tumorali, riportandole a uno stato normale attraverso l’uso di specifici fattori epigenetici derivati da cellule staminali embrionali.
Il dott. Pier Mario Biava, a partire dagli anni '80, ha ipotizzato che la progressione tumorale non sia dovuta esclusivamente a mutazioni genetiche irreversibili, ma che possa essere fortemente influenzata da segnali epigenetici, cioè da modificazioni nell'espressione genica non legate alla sequenza del DNA.
Biava ha scoperto che estratti di cellule staminali embrionali, prelevati in precise fasi dello sviluppo embrionale (soprattutto nei primi stadi della gastrulazione), contengono fattori di regolazione in grado di indurre la differenziazione di cellule tumorali e bloccarne la proliferazione.
Secondo i suoi studi: • Le cellule tumorali non sono irreversibilmente mutate, ma si trovano in uno stato di dedifferenziazione patologica. • I segnali provenienti da ambienti sani e ordinati, come quelli embrionali, possono “rieducare” le cellule tumorali, facendo ripartire i programmi di differenziazione corretti.
Biava ha collaborato con aziende biotecnologiche per sviluppare formulazioni a base di fattori di differenziazione, utilizzate come integratori alimentari di supporto a terapie oncologiche tradizionali o in protocolli di prevenzione (Synchro-levels®).
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