"All'alba del 12 agosto 1944, tre reparti di SS salirono a Sant'Anna mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant'Anna, accompagnati da collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese credendo ad un rastrellamento, si rifugiarono nei boschi per non essere deportati mentre donne, vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, restarono nelle loro case.
In poco più di tre ore furono uccisi 560 civili, in gran parte bambini, donne e anziani.
L’eccidio rientrò nel quadro più ampio delle violenze perpetrate nell’area e che culminarono poi nell’eccidio di Marzabotto.
È nostro dovere ricordare e insegnare alle nuove generazioni questi eventi affinché mai si ripetano.
Teniamo viva la memoria nel 76° anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. "
Per ricordare e non dimenticare mai.
(dal web)















