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@b0ringasfuck
Remigrazione suBBito
Countryside in Anhui province, China. (photos by 茉莉花香,陈半仙,陈小凡)
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Peter Freeman
C'è anche chi si era detto convinto che il regime iraniano alla fine sarebbe caduto e per questo aveva persino speso parole di miele per il discendente dei Pahlavi: andava bene lui, andava bene chiunque purché...
Ma il regime non è caduto, anzi: se mai qualche voce si era levata dalla società iraniana, ora cala un silenzio tombale; "donna, vita, libertà" giace sotto un cumulo di macerie, di Pahlavi non si hanno più notizie.
E c'è anche chi paragona l'accordo (fragile, forse scritto sull'acqua come spesso accade di questi infidi tempi) sottoscritto dagli emissari di Trump e dagli uomini di Teheran a una riedizione del patto Ribbentrop-Molotov. Ci vuole un po' di fantasia a calar giù il paragone ma comprendo che tutto, a partire dalla volontà di Israele per poi passare alla postura iraniana (sull'uranio ma non solo), fino all'insipienza del presidente Trump, spinga verso scenari non rassicuranti.
Tuttavia coloro i quali fin dall'inizio hanno parteggiato per il "regime change" e per il risolutivo colpo di maglio del civile Occidente su quell'oscura teocrazia sciita, per la cancellazione a suon di bombe "nunc et semper" di Hamas e poi anche di Hezbollah, a loro tocca prendere atto che qualcosa non ha funzionato. Vi è da sperare che qualche dubbio si insinui nelle loro non troppo brillanti menti.
Quell'area del mondo rimane un immane casino che nessuno è in grado di gestire o di far progredire e tutte le ipotesi che erano in campo, anche le più compromissorie, si sono sgretolate a fronte del richiamo della foresta del ricorso alla forza militare. E ogni giorno va un po' peggio. Dal 7 ottobre (ma anche prima a ben leggere gli accadimenti) a oggi ogni passo, ogni scelta sono stati compiuti a favore della guerra.
"Soluzioni" ripetute da decenni sotto l'ipotesi che la storia fosse finita e non ci fosse alternativa e invece non solo la storia non è finita, le solite "soluzioni" non fanno altro che peggiorare il problema, ma sembra anche che l'unica alternativa possibile perda sempre più terreno rispetto alle alternative impossibili.
Il generale
Vannacci ha ragione: i froci, in un paese civile, non dovrebbero poter guidare la macchina.
Io, che sono un po' meno moderato, ci aggiungerei le donne, gli asiatici e, ovviamente, gli anziani col cappello.
...aggiungerei le donne con il cappotto, ovviamente d'inverno.
I moderati per raggiungere un compromesso propongono di vietare la guida ai froci col cappello.
I tifosi scozzesi ai mondiali di calcio
Reparations for Iran. Paid by Republicans.
A full surrender by the Dept of War.
Il giorno 20 giugno il museo è gratuito al pubblico dalle 19 alle 23 indistintamente, italiani e no, neri o bianchi, antifascisti o fascisti.
Beh, che un fascista senta l'esigenza di recarsi seppure gratuitamente in un museo, mi pare una roba impossibile ma tant'è.
Comunque sotto il post su FB di Guida Torino, decine e decine di AF stanno a rompere le palle con le solite lamentele sui privilegi degli immigrati nei confronti dei petti italici, etc etc.
Bhe si, avere un cervello pare ormai un privilegio che i fasci di merda non possono più permettersi, altrimenti per le puttanate sempre più abnormi che continuano a ripetere dovrebbe esplodergli la testa
La meloni è occupata a spolverare le scrivanie della Casa Bianca...
Mah, sempre tenendo conto che i sondaggi sono sondaggi e le urne sono un'altra cosa, da qui si evince che gli elettori fascisti stanno al 46%, un risultato merdoso se si considera che la Repubblica Italiana è nata dall'antifascismo.
Un 46% che pesa tantissimo se poi si tiene contro della capacità dei fascisti di restare uniti pur di governare, alla faccia delle finte differenze che sbandierano tra loro.
È più facile che wannacci e salvini restino incollati tra loro e alle poltrone che PD e 5palle riescano a formare un governo che duri non dico una legislatura ma un paio di settimane.
Seguitemi per altre valutazioni ottimistiche.
Senza poi contare l'ulteriore disaffezione degli elettori progressisti che magari non sono proprio tutti sveglissimi ma che non si fanno proprio fregare dalla promessa di 1000 euro con un click e i pogrom per gli omosessuali che faranno impennare il PIL ogni cazzo di volta.
Amici di Nuoro che non guidate un'auto, prendetevi una bici o un monopattino.
Fabrizio Uda
Facciamo un gioco. Immaginiamo che la proposta Vannacci di remigrare o espellere in massa chiunque non aderisca alla "nostra cultura" si realizzi domattina.
Niente burocrazia, niente trattati internazionali a rompere le scatole, un colpo di bacchetta magica e via: fuori tutti quelli che non superano il test di italianità.
Bello, vero? Il sogno di una certa destra da talk show che finalmente diventa realtà. Peccato che ventiquattr'ore dopo il Paese non sarebbe più "puro", sarebbe semplicemente fallito.
Perché la propaganda si nutre di pancia, ma la realtà si muove sui numeri. E i numeri ufficiali dell'INPS e della Fondazione Leone Moressa dicono che senza quei 3 milioni e mezzo di lavoratori stranieri l'Italia si spegne come una lampadina. Parliamo di 177 miliardi di euro di valore aggiunto che spariscono nel nulla: il 9% del nostro PIL cancellato con un decreto.
Vogliamo vedere dove si fermerebbe l'ingranaggio? Nelle campagne l'immigrazione pesa per il 18% del valore prodotto, nell'edilizia superiamo il 16%. Significa tonnellate di cibo a marcire nei campi e cantieri paralizzati. Ma il vero dramma colpirebbe le famiglie dentro casa: senza badanti e colf, migliaia di italiani dovrebbero licenziarsi per assistere i propri anziani. Un capolavoro di efficienza economica.
Poi c'è la bomba demografica, quella che i venditori di fumo fanno finta di non vedere. L'Italia perde 400mila italiani all'anno e ha un'età media da ospizio: il 26% degli italiani ha più di 64 anni, contro appena il 6% degli stranieri. Nelle banche dati INPS ci sono quasi 4 milioni di lavoratori immigrati attivi che pagano i contributi, a fronte di pochissimi pensionati stranieri. Indovinate di chi stanno pagando la pensione? Esatto, la nostra. Toglierli dall'equazione significa mandare l'INPS in default immediato.
Crolla anche la favola degli immigrati che "ci costano". Tra tasse, IRPEF e contributi, questa gente versa miliardi e pesa pochissimo sulla sanità perché è giovane. Il saldo netto per lo Stato è in attivo di oltre un miliardo di euro.
La gestione dei flussi richiede serietà, regole ferree e una pretesa assoluta di rispetto delle nostre leggi. Ma pensare di risolvere i problemi culturali o sociali svuotando le fabbriche, le campagne e le case di riposo non è politica, è solo un suicidio assistito spacciato per patriottismo.
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NdDR: immigrazione come il COVID o il cambiamento climatico, gli italici petti fascisti non vogliono gli immigrati (specialmente quelli dalla pelle nera) come non volevano i vaccini, come non vogliono le rinnovabili o le auto elettriche, alla faccia dei dati che per loro sono inutili, molto meglio credere alla propaganda dell'ultimo wannacci che si presenta a prenderli per il culo. Così l'Italia piano piano sprofonda e continuando a far governare i fascisti, sprofonderà sempre di più.
C'è di più...
il pil prodotto pro capite per gli immigrati è leggermente più alto che quello prodotto dagli italiani (ricordo che il PIL non distingue tra lavoro in regola e lavoro in nero).
Gli immigrati per questioni anagrafiche versano al fisco 11 miliardi di IRPEF
MA
spendono circa 5000 euro in meno pro capite di welfare.
Gli italiani, i più cretini e guai se glie lo dici che si impuntano ancora di più, hanno bisogno di credere di essere migliori in qualche cosa che gli è stato sottratto ingiustamente, ma anzichè pensare a chi se li incula pagandoli poco o avendo aumentato la pressione fiscale al massimo degli ultimi 11 anni se la pigliano con i negri, i musulmani, i gay... e visto che una volta provare il fascismo non gli è bastato, vogliono credere in un epoca di gloria che non c'è mai stata.
I fasci questa speranza di raccattare magicamente quello che gli è stato sottratto glie la danno. Maltrattare altri poveracci.
La "sinistra" a cui le campagne elettorali sono pagate dalla stessa gente che le paga ai fasci chiaramente non può mica offrire soluzioni serie.
E così ci ritroviamo i fasci e siamo anche più pezzenti.