Come capire se l'eruzione cutanea e un infezione da streptococco
Come capire se l’eruzione cutanea è un infezione da Streptococco
Da novembre ad aprile veniamo “assaliti” da virus e batteri soprattutto i bambini e adolescenti il cui sistema immunitario non si è fortificato bene anche perché frequentano la scuola e sono sicuramente i soggetti più a rischio, anche e sopratutto per la facilità di contagio tipica degli ambienti affollati e chiusi come le aule scolastiche. È la causa del 38% dei mal di gola tra i bambini e il 6-15% tra la popolazione adulta.
“Il batterio responsabile è lo Streptococco Betaemolitico A, che durante l’infezione si concentra nel naso ed in gola, quindi è sufficiente uno starnuto od un colpo di tosse per esporre al contagio chi è a stretto contatto”
Vediamo in dettaglio quali sono le cause che scatenano questa sgradevole affezione.
Un po’ di febbre, di mal di gola. Però passano i giorni e tuo figlio continua a essere stanco, inappetente, con le occhiaie e sembra aver perso la sua vivacità. Persiste anche una febbricina da 37-37,5, si potrebbe avere un’infezione da streptococco.
Lo streptococco è un batterio che può provocare infezioni contagiose nella gola.
L’unico modo per scoprire con certezza se si ha un’infezione da streptococco è consultare un medico e sottoporsi a test clinici, così come per il trattamento. Se vuoi cercare di capirlo prima di fissare un appuntamento con il medico, esistono molti sintomi comuni associati con questa malattia che puoi individuare.
Irritazione gola da Streptococco
Ecco gli indizi che dovresti cercare. Il periodo di incubazione è di 2-4 giorni.
Si determina quanto il mal di gola è intenso che solitamente è il primo sintomo di un’infezione da streptococco.
Quindi, se soffri solo di dolori moderati alla gola o che possono essere alleviati con antidolorifici o parzialmente con liquidi e cibi freddi, probabilmente non è causato dallo streptococco.
Prova a deglutire, se il dolore aumenta di molto.
Puzza dell’alito, anche se l’alitosi non si presenta in tutti i casi, questa infezione può provocare un alito molto cattivo. E’ difficile da descrivere, è simile all’odore del ferro o simile a carne marcia.
Ghiandole del collo gonfie. I linfonodi del collo saranno gonfi e doloranti al tatto.
I linfonodi in pratica intrappolano e distruggono i germi, e si trovano in molti punti del corpo, se si dovesse notare un gonfiore evidente o delle protuberanze nelle zone del collo, e toccandolo con le punte delle dita, il più delle volte è un infezione da streptococco.
Puntini rossi sulla lingua. Questi piccoli puntini rossi sulla lingua, si presentano soprattutto nella parte posteriore della bocca. La parvenza di questi puntini si avvicina molto alla buccia delle fragole. Sono solitamente di colore rosso intenso e possono presentarsi sul palato.
Se le tonsille sono gonfie e ricoperte da macchie bianche o giallognole, che possono trovarsi anche o direttamente nella gola.
Riepilogando lo Streptococco svilupperà nel giro di circa 3 giorni tutti o parzialmente i sintomi indicativi:
Mal di testa (spesso in anticipo sugli altri sintomi)
Gola rossa,
placche in gola,
difficoltà a deglutire,
gonfiore dei linfonodi del collo,
tonsille gonfie e rosse,
dolori alla pancia,
febbre,
brividi,
perdita di appetito e nausea,
eruzione cutanea,
alitosi,
dolore agli orecchi.
Possono manifestarsi anche sinusiti, vaginiti ed impetigine.
L’infezione è contagiosa e viene trasmessa dal contatto diretto con il batterio che la provoca, avviene per passaggio del batterio da un organismo all’altro attraverso l’aria, tipicamente per uno starnuto, un colpo di tosse, una risata.
Valuta la rapidità, con il quale il mal di gola, ti abbia “colpito” in quanto l’infezione da Streptococco si presenta senza preavviso e peggiora in modo più veloce, invece se nel corso dei giorni peggiora, la causa dovrebbe essere un altra, verificate sempre tramite il vostro medico.
Mal di testa è un altro sintomo comune dello streptococco, ma può variare di intensità, da leggeri ad insopportabili.
Nei casi più gravi un’infezione da streptococco può provocare il vomito e dolori allo stomaco.
Sfoghi sulla pelle. Le infezioni gravi possono provocare la “Scarlattina“.
Lo streptococco non provoca solitamente alcun sintomo nasale, questo significa che non si soffrirà di tosse, naso umido o chiuso o prurito e arrossamento agli occhi.
Non dovrai consultare un medico appena si presenterà un mal di gola insolito, ma associando questi sintomi potenzialmente legati a un’infezione da streptococco, premurati a farlo, spiegandone nel dettaglio i sintomi anche in svariate situazioni, e chiedigli un test per lo streptococco.
Lo streptococco deve essere combattuto con antibiotici, altrimenti può provocare una febbre reumatica, una malattia molto grave che colpisce il cuore e le articolazioni. Questa patologia può presentarsi dopo 9-10 giorni dalla comparsa dei primi sintomi, perciò è consigliata un’azione rapida.
Un pericolo comune se non trattato, o in caso di abbandono precoce della terapia, ci si espone al rischio di gravi conseguenze:
febbre reumatica (con possibili danni permanenti),
scarlattina,
infezioni del sangue,
impetigine,
danni renali.
Se trattata con antibiotici di norma per 10 giorni, passato il primo giorno la febbre si sarà abbassata e, dopo ulteriori 2-3 giorni anche gli altri sintomi passeranno. 24 ore dopo la prima somministrazione la febbre tenderà a risolversi ed il paziente non sarà più infetto, nei 2 o 3 giorni successivi lentamente spariranno anche gli altri sintomi. L’infezione non lascia immunità permanente: è possibile ammalarsi più di una volta.
Un paziente non trattato è contagioso fino a 21 giorni, anche se i sintomi principali si fossero già risolti.
Gli articoli pubblicati non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda invece di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata. Ciò sono esperienze o pratiche condivise tra i soci e scelti e redatti dalla Redazione, quindi prima di intraprendere qualsiasi tipo di azione, Vi consigliamo di consultate sempre il vostro medico curante.
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