C'è il rischio sempre più radicato di creare cervelli completamente disconnessi dal corpo. Macchine produttive mentali distoniche. Eppure i segnali sono chiari: i gesti sono casuali, ma è altrettanta la voglia di muoversi. Tendiamo invece sempre più a rinchiudere questi giovani in delle aule, dietro ai banchi, e riempirli con nozioni, mentre non sanno aprire una porta con delicatezza, spostare una sedia con attenzione. L'educazione deve essere un'educazione del corpo, una disciplina dolce che conduca lo spirito verso un ampliamento di orizzonte ed aiuti questa mente tirata all'inverosimile verso una momentanea quiete.
A.






















