Airbnb a Torino: con un soppalco nuovi amici e meno spese
Benvenuti nel XXI secolo, la nuova economia smart e collaborativa è già qui. WeToom sta scandagliando il territorio per mettere in luce le migliori storie.
Oggi raccontiamo la storia di Emanuel e Enrica esperti utilizzatori di Airbnb, torinesi di adozione e cittadini del mondo per passione.
Se avete un amico che vi viene a trovare per qualche giorno, vi potete collegare ad Airbnb e cercare un soppalco in centro a Torino, molto probabilmente troverete E & E una giovane coppia italo-svizzera di studenti (ormai lavoratori) amanti di arte, musica, letteratura, viaggi e cucina che ovviamente non si fa problemi a fare nuove conoscenze.
Abbiamo incontrato Emanuel e Enrica nella loro accogliente dimora per farci raccontare come è iniziata la loro esperienza con Airbnb che pian piano si è trasformata in uno nuovo stile di vita smart fatto di acquisti con Tacatì e proposte turistiche su Gidsy.
Come siete venuti a conoscenza di Airbnb? Tutto è iniziato due anni fa in una vacanza a New York. Avevamo iniziato a cercare un posto in cui passare la notte con il couchsurfing, ma come molti forse sanno, a New York è molto difficile. Così siamo capitati su Airbnb e abbiamo approfittato del servizio per passare qualche notte nella grande mela.
Abbiamo subito capito che avremo potuto fare la stessa cosa con il nostro soppalco a Torino. Appena tornati dalla vacanza ci siamo messi in gioco. Nel 2011 a Torino le offerte su Airbnb si contavano nel palmo di una mano. Siamo stati sinceri e chiari nella descrizione dell'offerta e abbiamo proposto un prezzo molto competitivo, anche se all'inizio non avevamo la più pallida idea del valore della nostro soppalco.
Sono arrivate le prime proposte, abbiamo iniziato a dare un’occhiata agli account delle persone che ci scrivevano e subito abbiamo capito di chi potevamo fidarci: scartavamo le richieste troppo generiche, senza informazioni personali, profili anonimi o senza feedback da parte di altri utenti di Airbinb. Una volta rotto il ghiaccio nel giro di un anno e mezzo abbiamo ospitato più di 40 persone da cui abbiamo ricevuto ottimi feedback.
Il servizio quale esigenza è riuscito a coprire? Quando abbiamo iniziato eravamo entrambi studenti, ci piaceva conoscere nuove persone e fare nuove esperienze, ma allo stesso tempo avevamo molte spese e poche entrate. Inaspettatamente oltre a fare nuove conoscenze siamo riusciti anche a pagarci le bollette e il riscaldamento. Dobbiamo dire che il servizio fotografico gratuito di Airbnb ci ha aiutato a valorizzare il nostro soppalco. Quando abbiamo visto le foto siamo rimasti meravigliati dell’effetto: sono bravi a valorizzare gli spazi senza esagerare.
Quali sono stati i vantaggi riscontrati dall'utilizzo? Ci piace viaggiare e conoscere nuove persone e allo stesso tempo abbiamo un orario di lavoro flessibile. Abbiamo conosciuto la maggior parte delle persone che abbiamo ospitato, in alcuni casi siamo usciti insieme e abbiamo dato loro indicazioni utili per vivere l’esperienza turistica torinese nel migliore dei modi. Molti ospiti erano attirati dalla posizione centrale dell'alloggio e questo è stato sicuramente un bel vantaggio.
Conosci altre persone che ne fanno uso a Torino? Dopo la nostra esperienza abbiamo parlato con alcuni nostri amici e visti i nostri risultati anche loro hanno iniziato. Due nostri amici offrivano anche le loro camere da letto e dormivano sul divano. Come vedete si può arrivare ad un livello di flessibilità molto elevata, ma lo si può fare solo quando c’è fiducia nei confronti degli ospiti. In questo Airbnb fa veramente un buon lavoro. Con più di 40 ospiti abbiamo avuto solo esperienze molto positive ad eccezione di un caso che non si può definire negativo, ma semplicemente un po’ rumoroso :-).
Utilizzeresti altri servizi simili? Se si quali? Dopo avere usato Airbnb abbiamo conosciuto Gidsy. Si tratta di un servizio molto comune in Germania che ti permette di offrire delle esperienze di vario genere: culinarie, artistiche, culturali e altro, alle persone interessate. Abbiamo appena iniziato e per ora offriamo tre attività: laboratorio di cucina per bambini, Three casles tour in bici e Swiss Cheese Fondue. Per ora un turista svizzero è venuto a trovarci: abbiamo passato una bella serata insieme mangiando fonduta e ci ha pagato l’esperienza ovviamente!
Se le esigenze attuali (economiche, relazionali, etc) non ci fossero più torneresti ad utilizzare servizi tradizionali? Gestire l’account di Airbnb richiede un certo impegno: bisogna rispondere ai messaggi, accordarsi per il check-in/check-out degli ospiti, preparare e pulire il soppalco e poi esser un minimo presenti. Insomma oltre alla volontà serve anche un po’ di tempo.
Ora che Emanuel fa il dottorato ed Enrica svolge lavori saltuari hanno orari flessibili e riescono a gestire in maniera agevole il tutto, per il futuro? Non lo sanno, ma il futuro forse sarà più flessibile per tutti! Staremo a vedere e magari li intervisteremo di nuovo tra qualche anno e ci faremo dire come vanno le cose.
Marco A.

















