la credenza popolare racconta di come la rugiada delle prime notti d'estate, simboleggiando sangue e sudore del Signore in croce, porti fortuna e renda ancora più forti le doti delle erbe medicinali; così nella notte di San Giovanni si mangia insieme all'aperto tortelli fatti con un ripieno di umili bietole e formaggio, si aspetta la rugiada stando insieme con familiari e amici, si lasciano le finestre di casa aperte a far entrare la prima aria fresca della sera dopo il solstizio, si colgono spighe di grano umide da regalare a chi si vuol bene e malli di noci acerbe per farne il nocino che verrà pronto per la notte di natale.
per me è una scusa per prendermi il tempo per preparare con lentezza i tortelli da mangiare insieme alle persone che amo, da regalare a mia madre, agli amici e per stare poi insieme, aspettando la rozäda äd San Zvan parlando tra di noi. una scusa per dedicarsi un po' alle cose belle insomma.
anche quest'anno ne ho preparati ben più di quanti ne servissero, ma a sto giro anche servendone in abbondanza e regalandone, ne sono rimasti ancora troppi in congelatore.