In questa Reggia, or son mill'anni e mille,/un grido disperato risonò./E quel grido, traverso stirpe e stirpe/qui nell'anima mia si rifugiò./
La voce/borborigmo cerebrale/si infratta nella testa/recondite/parole/larvate nel cervello/nascoste tra le orecchie/mi sembra di sentirle/mulinare/son stanche oppure vive/comunque mano a mano/arrivano a piantarsi/nella bocca/inutili/all'orifizio stagnano/nell'anima si sciolgono/ne è pregna la saliva/pesante è deglutita/
e come duri sassi/le inghiotto fino al cuore./
Parole dissennate/sul cuore rimbalzate/vi accanite, vi puntate/vi quattate/nel martoriato muscolo/minuscola rovina/un tumulo di talpa/ricopre la mia voce/che forte dentro strilla/lo spinge su la vetta/ma non raggiunge il fuori/si ferma sulla lingua/che tenta di baciarti/che tenta di parlarti/
quando provi a baciarmi/non faccio/che percuoter la tua lingua/non c'è per nulla amore/Bocca a cuore: è un'altra misura/distanza oscura/
Notte senza lumicino/gola nera d'un camino/
soltanto/un gran frastuono/lo sento/forte forte/tra le orecchie/di fuori/soltanto/un gran silenzio/impossibile emettere alcun suono/inutile gridare/e gemere... non ci si può pensare/
bocca ardita/bocca ardente/capace di niente/bocca ferita/da un fiume di parole/non escono mai fuori/taciute/riparate/ma dentro è tale il chiasso/che fuori sembra un suono/
mi guardi e non capisci/allora io capisco/di non saper parlare/
e allora ancora dentro/l'immobile ronzio/del mio gridarmi addosso/fermo come la morte/fermo come il silenzio/della feroce tomba/putedrinosa bocca/
da secoli ella dorme/nella sua tomba enorme/
corrotta cavità/calcata di parole/trabocchi verso il cuore/depositario cionco/dell'amoroso enigma/lo spinge sù la vetta/ma non raggiunge il fuori/si posa sulla lingua/fa finta di svelarsi/a mascherarsi è pronto/si insabbia nella bocca/ed è ancora silenzio./