“Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice. La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima”.
- Alda Merini
Passo a due
Lui era molto dolce, sensibile e affascinante. Riusciva a mettersi facilmente in luce. Aveva modi seducenti e trovava sempre il modo giusto per coinvolgermi. Lo faceva con naturalezza. Io avevo letteralmente perso la testa. Era facile entrare in sintonia con lui e stare bene. Rendeva tutto semplice. Esercitava, senza saperlo, un fascino quasi magico su di me. Ero letteralmente stregata. Attratta dal magnetismo del suo corpo e dalla forza travolgente del suo sguardo misterioso. C’era qualcosa di nascosto nei suoi occhi grandi, velati, occhi di una bellezza sorprendente. Ero impressionata dalla sensualità che sprigionava naturalmente. Tutto di lui contribuiva ad acuire il mio desiderio. Riusciva con poco a far vorticare le mie fantasie. Mi piaceva la sua sicurezza, la sua spontaneità, la sua capacità di amare, il suo modo di esprimerla. Non si limitava solo a scatenare i miei istinti. Mi sentivo davvero desiderata. Mi sentivo legata a lui dai vincoli della complicità. Mi dava la sensazione che tutto fosse possibile, facile e naturale, persino amare. Non era solo delirio della passione ma folle sentimento.
Era bello lasciarsi andare. Era bello lasciarsi travolgere da quella passione impetuosa. Perdere finalmente il controllo. Abbandonarsi ciecamente. Il minimo contatto con lui diventava subito corporeità e complementarietà. La mia pelle assetata di contatto assorbiva avida il tocco delle sue mani, le sue carezze. Attraverso il corpo cercavo di esprimere i miei moti interiori.
Ricordo i nostri corpi uniti in una danza sinuosa e avvolgente. I movimenti davano all'unione una nota unica. Un vero e proprio trionfo dei sensi.
Mi sembrava di essere caduta con lui in una nuvola di infinite e finissime sensazioni che pervadevano il mio corpo e lo scuotevano con la forza di una carica elettrica. Amavo immergermi in quelle sensazioni. Erano uno spiraglio aperto su una dimensione surreale.
Quelli erano momenti di luminosa felicità. Di esaltante partecipazione. Momenti dominati dalla passione dei sensi e non solo.
Erano momenti dominati dal traboccante vigore dei miei sentimenti e dall'amore travolgente. C’era, in quei momenti, tutto l’amore che provavo per lui.










