"Rassegnata ho tremato davanti alla tetra oscurità che mi accoglieva come se facessi parte di essa e come se fosse casa mia. Ho capito che non potevo fuggire da nessuna parte perché l'unico posto dal quale dovevo stare lontana ero proprio io stessa. E come avrei potuto continuare a fingere di stare bene con la consapevolezza che avevo il male dentro di me? Senza alternative, ho represso i miei pensieri nelle cavità della mia mente e mi sono messa le cuffie. Così ormai vado avanti, sorretta dalla poesia delle parole che sostituiscono il rammarico di non avere potere per cambiare qualcosa."
- Paola Z.
















