Troppa fortuna di Hélène Vignal
La mia recensione
Un libricino con un disegno infantile sulla copertina potrebbe rientrare trai libri “strani” qui intesi come particolari? Sì, questo è il caso del libro che presento oggi. Ho ricevuto in regalo questo libro da un mercatino dell’usato per tale motivo non lo conoscevo. Per chi come me è capitato di leggerlo senza saperne nulla al riguardo potrebbe rivelarsi sorprendente. Più andavo avanti a leggerlo e più mi rendevo conto che raccontava qualcosa di scioccante.
Coinvolgente, molto dolce e amaro al tempo stesso. Dolce come i pensieri innocenti della protagonista, una ragazzina di dieci anni che guarda il suo piccolo mondo con occhi curiosi, fino ad arrivare al cuore della tematica del racconto ossia la vita di una famiglia di cui i genitori sono adepti di una setta. Inizialmente lei si sente molto fortunata e orgogliosa di far parte della sua famiglia perché non è una famiglia comune e noiosa, no, lei è una bambina della grande casa del maestro Lepoire. Nella grande casa affollata di persone, tutte ammirano Lepoivre. Crescendo però si accorge che qualcosa non va: non è normale rimanere soli in casa per interi giorni a dieci anni mentre i genitori trascorrono tutto il tempo alla grande casa per partecipare alle sedute di un movimento segreto, non è normale dover chiedere il permesso al maestro per poter guardare la TV o uscire e non è normale doversi nascondere dalla “gente comune” per evitare che facciano domande sulle loro vite.
Pubblicato nell’anno 2007 e finalista Premio Andersen 2012 come miglior libro oltre i 12 anni.











