Il mago nascosto fra "I Briganti"
Tsukiyoka Yoshitoshi è l'artista che ha dipinto alcuni fra gli eroi del famoso romanzo Cinese Shui-Hu-Chuan, pubblicato in Italia come "I briganti".
Le storie, che non sembrano seguire un sentiero narrativo, si incentrano sulle vicende di 108 briganti, estremamente capaci nel combattimento, sprezzanti del pericolo, nonché militarmente e strategicamente preparati.
Nonostante i loro precedenti, che li riconoscono agli occhi altrui come dei fuorilegge, si dimostrano degli eroici cavalieri disposti a sacrificare la loro vita per difendere i deboli e gli oppressi da ogni forma di ingiustizia o corruzione.
Il romanzo riscosse particolare successo in Giappone quando nel 1827, Kuniyoshi Utagawa cominciò a dipingere una selezione di 75 fra i 108 eroi Cinesi.
Quarant'anni dopo, il suo allievo Tsukiyoka Yoshitoshi realizzò la sua personale selezione, ritraendo solamente 50 dei Briganti. Coraggio, fermezza e nobiltà sono le virtù rievocate in ogni dipinto. L'immaginazione dell'autore porta alla raffigurazione di animali giganti come mezzi di trasporto fra gli elementi aria, terra e acqua.
Yoshitoshi mette a nudo la sua ossessione per i fantasmi, i demoni e i maghi. A questo proposito è interessante soffermarsi su uno dei suoi dipinti:
Il blocco di legno mostra il mago Sangoku Taro, "che ha attraversato le terre dell'India e della Cina per apprendere dei giochi di prestigio." Noi speriamo che le lezioni da lui apprese siano più che sufficienti, e che il misterioso oggetto contenuto nella manica gli consenta di avere la meglio sull'energumeno ed il demone alle sue spalle. Ecco un particolare della manica:
Incoraggiamo il prestigiatore moderno a donare nuova luce a questo dipinto, magari sostituendo dalle proprie pareti l'oramai sdoganato manifesto di Thurston, prossimo a divenire obsoleto.
Post a cura di Vanni De Luca














