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En clases de #Dancing #punchispunchis #eaea #tunztunz #sexydance #littergirl #instamoment #instalikes (en La Paz, B.C.S Mexico)
John Travolta Gif In the World (facebook)
Crossover: tipologia di autoveicolo Crossover: contaminazione musicale
Fare pubblicità con le informazioni o fare pubblicità raccontando delle storie porta a due risultati molto differenti. In pubblicità funzionano le storie e distinguere l'informazione dallo spettacolo (fiction) è una abilità fondamentale sia nel caso in cui si voglia fare bene informazione, sia nel caso si voglia far bene pubblicità.
Ieri, inseguendo una pubblicità sul web (dannato www...) che mi portava sul sito Nissan a vedere “cosa ha organizzato il dj Albertino in giro per l'Italia...”, ho notato un esempio di questa scollatura funzionale tra realtà e finzione.
L'intera campagna si basa su una serie di filmati realizzati con il famoso dj che gira l'Italia sul mezzo Nissan “alla ricerca” di produttori musicali che realizzino, in ogni puntata, un brano di musica elettronica utilizzando un crossover: suoni della città di appartenenza mixati con la musica elettronica.
E' importante ricordare che stiamo parlando di un'iniziativa pubblicitaria e che in pubblicità la finzione è sempre funzionale.
Il primo episodio è ambientato a Milano. L'idea che viene proposta dal testimonial al produttore è mixare i suoni del tram (...il tram di Milano...) e i suoni della musica classica (...la Scala di Milano...) con la musica elettronica (...il tunz di Milano...). Ok, l'idea forse non è propriamente originale, ma è funzionale allo scopo crossover e, se te la propone Albertino, non può che risultare certamente una figata (l'obiettivo è che sembri così: che lo sia o meno dipende da quanto rientri nel profilo target).
Ricapitoliamo abbiamo:
un testimonial dj speaker nazionale, giurato di un talent show per dj, che propone una sfida a...
un giovane producer coinvolto nella mini-puntata che porterà a termine la sfida tutto questo cooon...
il prodotto, ovunque
Ad un certo punto si vede il dj/produttore milanese di turno mettersi all'opera per realizzare il brano proposto e la prima fase è la raccolta dei suoni della città.
A questo punto entra in gioco lei: la Fiction.
Le immagini proposte mostrano la registrazione dei suoni, necessari alla produzione, realizzata con uno smartphone: si vedrà infatti il producer registrare col cellulare un suonatore di timpani, un maestro di pianoforte (questo per la musica classica) e poi campionare il suono del tram che passa.... e una voce ricorda che tutto questo “verrà mixato per realizzare un brano musicale”...
Vi confesso che mi son cadute le palle vedendo questo andarsene in giro per Milano col cellulare in mano... a far che? A campionare! Ohssignur! Ma va a ciapà i ratt... - e penso che - considerato che il produttore in questione è stato appena presentato come diplomato al conservatorio, immagino che sappia che il cellulare non è un buon sistema di registrazione e chi è un po' più smaliziato sa che in produzione musicale si investe molta cura nella registrazione dei suoni, nella scelta del microfono giusto posizionato nel modo corretto...
MA...
Stiamo vedendo un filmato che NON ha l'obiettivo di mostrare come si fa produzione musicale MA far percepire la figosità dell'autovettura attraverso una storia figosa (ancor più figosa, se sei appassionato/a di tunztunz).
L'uso dello smartphone diventa l'escamotage, il trucco, l'espediente comunicativo per rendere la storia più vicina al target: tutti quelli che hanno uno smartphone possono sognare di fare la stessa cosa... anche sognare di fare il producer, con uno smatphone... il futuro insomma...
Cosa avrebbero dovuto mostrare in video? E' molto più interessante, sebbene irreale, far vedere un tizio che gira la città e “ruba i suoni con il suo cellulare” piuttosto che mostrare lo stesso passare ore davanti allo schermo del computer...
Sebbene il secondo scenario sia il più plausibile, il primo risulta visivamente e narrativamente più interessante e funzionale, più appealing insomma.
E poi stare in studio è statico mentre andare in giro è dinamico (più affinità al prodotto).
La produzione musicale del brano nel filmato è montata in rapidi frammenti: dita sulla tastiera, luci di apparecchi che si illuminano e poco altro. Si passa in un attimo da “scene con producer che gira con il braccio teso e cellulare in mano” a “scena con il producer che chiama il testimonial e gli dice che ha terminato il lavoro e - ovviamente - è una bomba”.
Il filmato non termina con i due che si incontrano perchè altrimenti non si potrebbe mostrare uno dei benefit (optional?) del veicolo: il sistema di connettività integrato col quale il testimonial riceverà il brano realizzato via email già pronto per essere ascoltato direttamente dall'autoradio... #top #futuro
Diventerà mai una hit? Non è importante.
...che la storia sia vera, che il brano sia davvero il suo, che l'abbia prodotto prima dopo o durante usando un cellulare, un giradischi o un nastro o che altro... chissene: l'importante è essere riusciti a creare un immaginario ben preciso, facile da comprendere e che identifichi il target – o il suo ideale - al meglio. E poi tunztunz.