Volontariato a Km Zero? uidu!
Oggi vi vogliamo parlare di volontariato e donazioni. Ma se vi vengono subito alla mente Paesi lontani e campagne di sensibilizzazione strappalacrime, beh… fermatevi!
Molto spesso infatti le associazioni, cooperative, servizi che si occupano di volontariato sono proprio qui in mezzo a noi, e operano a stretto contatto con la realtà della nostra città e del nostro territorio.
Perché allora non trovare un modo per agevolare l’incontro tra le associazioni di volontariato e i potenziali volontari della zona? Oppure tra le diverse associazioni?
E’ proprio quello che fa uidu, il network socialmente utile che è online da dicembre nella sua versione più aggiornata e conta già circa 450 organizzazioni e 1700 utenti iscritti su tutto il territorio nazionale. Grazie alla geolocalizzazione uidu permette a organizzazioni nonprofit, volontari e cittadini di interagire fra loro, contribuendo a trasformare l’incontro sul web in impegno sul proprio territorio.
Uidu risponde al bisogno di visibilità delle organizzazioni, offrendo loro la possibilità di promuovere il loro operato e di reperire volontari e donatori, ma vuole favorire anche la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità e del territorio, ognuno per le proprie capacità, i propri interessi e la propria disponibilità, dando l’opportunità di fare Volontariato a Km Zero.
Con dei presupposti così interessanti non potevamo che cercare di capirci qualcosa in più! Abbiamo quindi chiesto a Edoardo, che collabora con la torinese Associazione culturale I Buffoni di Corte onlus, di raccontarci la sua esperienza con uidu.
Come sei venuto a conoscenza di uidu? Probabilmente stavo cercando delle notizie sul no profit o sulla disabilità da pubblicare sulla pagina facebook dell'associazione, che nasce dal desiderio di sfruttare gli anni di esperienza maturata in laboratori teatrali e creativi con persone con la sindrome di Down e in percorsi formativi in ambito drammaterapeutico ed educativo con gruppi di bambini, ragazzi e adulti. Ho trovato uidu, mi sono iscritto e ho iscritto l'associazione: mi si è aperto un mondo!
L’associazione indica il proprio territorio di riferimento disegnando un semplice cerchio su una mappa e personalizza il proprio profilo “su misura” così da promuovere meglio le iniziative, le opportunità di volontariato ed i servizi che offre, fare raccolta fondi, incrementare la rete di contatti e conversare con i propri sostenitori.
Allo stesso modo l'utente, una volta scelta l'area geografica di impegno sociale, viene aggiornato riguardo le iniziative e le opportunità di volontariato a Km Zero, può effettuare donazioni, condividere le proprie esperienze di volontariato, pubblicare contributi e seguire organizzazioni e persone in base ai propri interessi.
Il servizio quale esigenza è riuscita a coprire? La prima esigenza concreta che ha risolto è stata la necessità di un computer per l'associazione. Tramite uidu infatti ho trovato una no-profit di Asti che si occupa di trashware (risistemare vecchi pc dismessi dagli uffici), l'ho contattata e dopo qualche settimana ho ritirato ciò che mi serviva senza spendere un euro.
Mi è servito subito per capire le potenzialità del mezzo e dell'importanza di creare un luogo di aggregazione per le associazioni, cooperative, servizi, che lavorano su diversi territori di riferimento. Conoscere le diverse realtà permette di migliorare il proprio lavoro e di informarsi su situazioni ed esperienze poco note; inoltre aiuta moltissimo a tenere contatti con associazioni simili.
Quali sono stati i vantaggi riscontrati dall'utilizzo di uidu? Il vantaggio più evidente è stato l'aumento delle persone interessate all'associazione. Abbiamo conosciuto diverse realtà che si occupano anche di ambiti totalmente diversi dal nostro e con loro abbiamo scambiato idee e consigli, dandoci anche un aiuto per diffondere le rispettive iniziative. In un'ottica di do ut des gratuito e senza obblighi per nessuna delle parti, è divertente e gratificante trovare qualcuno disposto a collaborare.
Conosci altre persone che ne fanno uso a Torino? Sì, oltre a quelli invitati da me, qualche nostro seguace di facebook o twitter si è iscritto volontariamente. Altre realtà che conosco di nome sono l'associazione Renken che si è iscritta da poco e il Rifugio Ramondetti Cassardo Onlus di Trofarello che qualche giorno fa ci ha invitato da loro: per le attività estive stiamo pensando di organizzare una gita.
Utilizzeresti altri servizi simili? Se si quali? Di servizi simili legati al mondo del volontariato non ne vedo molto la necessità, uidu è già abbastanza completo. E forse sarebbe poi eccessivo avere troppi social network divisi per settore, si perderebbe il concetto di condivisione che sta alla base.
Se le esigenze attuali (economiche, relazionali, etc) non ci fossero più torneresti ad utilizzare servizi tradizionali? Occupandomi di comunicazione non ho mai abbandonato i servizi tradizionali: continuo a sostenere che, per catturare l'attenzione, un manifesto 6x3 messo in più punti strategici sia ancora utile, e forse anche più utile, di molti strumenti messi a disposizione da internet. Allo stesso tempo, però, non tutti posso permettersi di spendere tanto, quindi ben venga l'utilizzo di servizi a basso costo che, proprio perché alla portata di tutti, stimolano molto di più la creatività e la nascita di campagne virali spesso molto efficaci. In generale ritengo quindi necessario mantenere un equilibrio tra reale e virtuale.
Giacomo P.













