ma parliamo di cose serie
non mi fido di chi non ama i profumi di tesori d'oriente
io in questo periodo sto in fissa con persian dream, mi sono persino comprata il bagno doccia
fatemi sapere qual è il vostro prefe

seen from United States
seen from China
seen from Egypt

seen from Australia
seen from United States
seen from United States
seen from Uzbekistan
seen from United States
seen from South Korea
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from China
seen from United Kingdom
seen from Malaysia
seen from United States
seen from Russia
ma parliamo di cose serie
non mi fido di chi non ama i profumi di tesori d'oriente
io in questo periodo sto in fissa con persian dream, mi sono persino comprata il bagno doccia
fatemi sapere qual è il vostro prefe
Dio quei dolcetti buonissimi con il caramello io me li sogno di notte
Sono un po’ in ritardò ma volevo condividere con il mondo che sono tre anni e tre mesi (tipo) che non tocco una lametta.
Ho visto un trend di tik tok dove dice “da quanto tempo non ci saresti più ?” Se posso dire, sei anni. Sarei morta da sei anni. Eppure in questi sei anni ho trovato e perso persone a cui volevo bene, con cui mi sentivo a casa, persone per quali avrei dato un rene se fosse servito. E vi ringrazio ognuno di voi, perché grazie a voi nonostante ci fossero periodi brutti ci sono stati anche periodi belli dei quali ho pensato guarda la vita può essere bella ogni tanto. Grazie.
Non è stato facile, per niente facile..tre anni in terapia e farmaci..tre anni di inferno. Vi ringrazio per non esserci stati..mi dispiace molto. Ma grazie a questo ho capito che l’unica cosa per cui dover lottare ero io e la mia felicità. La mia pace. Si dice che ci sono tre stadi per affrontare un problema. Il primo è non accettare di avere un problema, il secondo ammettere di avere un problema, terzo trovare una soluzione al problema . Aggiungerei il quarto rivincita nei confronti del problema.
Non c’è un giorno di quei tre anni in cui non abbia voluto uccidermi..c’è stato un giorno in cui ho toccato davvero il fondo è lì ho pensato o mi arrampico o qui ci rimango. Era il mio compleanno sono stata male..ho avuto un crollo tra emotivo e attacco di panico mi sono chiusa in bagno ho preso la lametta ho teso il braccio, appena appoggiata alla lametta al braccio ho pensato “perché lo faccio?” , ricordo che la lama era fredda e la pelle bruciava sopra a croste fresche , un piccolo graffio ,inizio di un taglio, una goccia di sangue..mai avrei dovuto rifarlo. Mi sentivo così bene ma qualcosa mi turbava avevo paura di ciò che potevo fare per la prima volta avevo paura di morire..ho pensato, ho pianto tanto. Mi sono sentita vuota. Mi sono sentita che nonostante tutto fosse il momento di andare.. poi ho pensato a l’unica persona a cui dovrebbe importante di me dovrei essere io eppure sono la causa di tutti i miei malesseri..della mia autodistruzione. Non è stato facile per niente ma quel giorno ho accettato di avere un problema e di volerlo affrontare, trovare il principio(sinceramente non sono arrivata al principio vero e proprio ma ad una parte di esso ed è comunque riuscito ad aiutare a risolvere il problema) e risolverlo o per lo meno provarci. Ho deciso da quel giorno di ricominciare, di provare a vivere. Non lo meritavo. E bene ci sono riuscita. È una cosa a cui lavoro ogni giorno da sola. Sono stata molto assente perché avevo bisogno di concentrarmi su di me. (la storia è molto più lunga però non voglio annoiare nessuno, magari un’altra volta)
Non è stato per niente facile..
Wow, pensavo fosse più entusiasmante come cosa però infondo sono felice. Davvero sono quasi due anni che ho smesso con i farmaci.. è finalmente sto vivendo.
Si ogni tanto mi passa per la testa, si ogni tanto ci penso, si vorrei, ma me lo sono promessa. Mi sono promessa di accettarmi. Di volermi un po’ di bene, senza fretta, di apprezzarmi, di godere della vita. È una è io non posso passarne il resto facendomi del male. Già ho molte cicatrici di cui vado molto fiera perché dicono a tutti “Ei io ce l’ho fatta.” E sono felice. Ogni giorno.
Non mi voglio bene e vivo con l’ansia ogni giorno. Ma il passo più grande che potessi fare in cui nemmeno io credevo era smettere di farlo , non per qualcuno o qualcosa ma per me stessa per imparare a volermi bene. Accettarmi per come sono. Che noi tutti infondo siamo uno splendido disastro chi più di altri.
Volevo condividere con il mondo quanto fossi fiera di me stessa.
Bene, grazie per l’attenzione.
Tornate pure a fare le vostre cose.😊
-🥀-
28.06.2022
01.04
London.
" A volte penso di non essere abbastanza in nessun caso,
a volte mi sento di sbagliare in ogni cosa,
a volte i miei pensieri mi portano a fondo e mi divorano,
a volte vorrei farmi del male lo ammetto,
a volte penso di far la miglior cosa,
a volte vorrei non sentirlo il male,
a volte vorrei solo sprofondare restando lì,
a volte non so per quanto ancora resisto..
Sempre con il sorriso sul volto."
-@escapeofworld 🥀
12.2.19
21.01
“Innamorata dell’autodistruzione.” 🥀
-🥀
09:06
17-3-18
La cosa più bella di tutte resta il fatto che sono 15 giorni che non tocco una lametta, sono 15 giorni che non mi taglio..però il fatto bello è che ne ho un continuo bisogno se no continuo ad avere gli scleri di abbuffarmi, di star male e vomitare o solamente non mangiare, il mio sistema e andato in confusione.. le miei braccia hanno bisogno di essere colorate..
Forse sono dipendente dall’autolesionismo, ma fatevi due calcoli, sta andando tutto di merda, penso al suicidio e da 15 giorni non mi sono tagliata, mentirei perché in mano una lametta l’ho presa ma non l’ho appoggiata sulla mia pelle...
Sono 15 cazzo dì giorni, hai capito che sono 15? Sto uno schifo senza poterlo fare..mi sento così libera e in pace, mi sento bene, mi sento felice, mi sento meno sbagliata. Mi sento un po’ più viva, mi sento invincibile mentre perdo tutto quel sangue, mi sento io. Mi sono guardata molte volte allo specchio con le braccia piene di sangue e ti giuro mi sentivo così bella, mi stavo accettando per come ero realmente..perché quella io era in pace con il resto..
-🥀
17-3-18
07:23
Un castello di pippe mentali
Mia mamma mi ha sempre detto che le persone troppo sicure di sè alla fine sono talmente gonfie che esplodono. Sicuramente meglio di me che dopo aver detto “Buonasera, come sta?” mi chiedo se avrò fatto una cattiva impressione, forse avrei dovuto usare un “Salve”, magari sono stata indiscreta con il “come sta”. Vado dal salumiere e chiedo 2 etti di prosciutto. “Di Parma ?” fa lui. “Sì di Parma”. E sto tre ore a flaggellarmi perché “Di Parma” l’ avrei dovuto dire prima. Ho fatto una figuraccia. Così mi chiamano per il colloquio oggi. La tizia mi chiede se sono in corso e quanti esami mi mancano. Mi vengono in mente gli altri candidati, alcuni sono al terzo anno fuori corso. Rispondo sinceramente che ho appena iniziato il mio primo anno fuori corso e mi mancano 4 esami (non proprio sinceramente me ne mancano 5). E sono qui a farmi mille pippe mentali analizzando le tonalità di voce della tizia come un nastro che si ripete. Avrei dovuto dire quello, quest altro era meglio, avrei dovuto mostrarmi più brillante, più partecipe anche in questi 5 minuti di telefonata. Anche con angelini ero convinta che non mi avrebbero fatto un colloquio, quei cinque minuti di presentazione erano stati un disastro. E sono qui a farmi pippe mentali sulle pippe mentali che ho. Un’ impalcatura di pippe mentali atta a verniciare il mio castello di pippe mentali. Sono una pippa mentale vivente.
La vida es un trago, y el amor es una droga.
Yamminotenshi: (Coldplay: Hymn for the weeend)