2 - Cecità
Non ho mai seguito un criterio specifico nella scelta dei libri da leggere, in alcuni casi li ho scelti a caso, in altri in base alle ossessioni di cui ero preda in quel momento, in altri perché avevo letto recensioni o pareri positivi su internet di persone di cui il mio cuore diceva di fidarmi. Le delusioni non sono mancate, come quando ho letto Il Cerchio di Dave Eggers, acclamato come "il libro che dovrebbe leggere chiunque voglia avere a che fare con i social", che poi è risultato essere un'altra paranoia sulla privacy come quelle che si leggevano sui profili di quelli che si erano iscritti su twitter solo per seguire Grillo, ma ovviamente scritta mille volte meglio. Delusione che però mi ha insegnato una cosa importante e cioè mai fidarsi dei libri con la copertina arancione fluo. Sono arrivato a Saramago nello stesso modo in cui sono arrivato a dare una seconda possibilità ai libri di Stephen King: stalking su internet. In Cecità Saramago non ci parla degli effetti che possono avere le lunghe ore che passiamo davanti al computer sulla nostra vista e non ci parla di quello che ci può succedere se non rispettiamo la scadenza delle lenti a contatto, ma racconta di un'inaspettata epidemia che porta tutti alla perdita della vista. Le persone si trovano all'improvviso in un mare di latte che le costringe a riconsiderare la loro vita in funzione di questo cambio di visuale, se si può dire così. I ciechi vengono rinchiusi, insieme ai non ancora ciechi ma contaminati, in quello che era un manicomio ed è qui, sotto la guida della moglie del dottore, inspiegabilmente immune da questa epidemia, che possiamo assistere alla devastazione psicologica, la paura e le ripercussioni sulla convivenza obbligata con persone sconosciute. Ci rendiamo conto di quanto la vista sia fondamentale e a volte non basti, perderla così all'improvviso porta allo sprofondamento delle certezze e del rispetto per le altre persone. Non è un romanzo facile, i periodi lunghissimi ne rendono anche difficile la lettura, non ci risparmiato niente del baratro in cui cadono i protagonisti ma viene lasciata una speranza di riscatto, come improvvisa ed inspiegabile è la guarigione da questo male bianco.











